Speciale Lungoibordi – Il tempo ritrovato

Illustrazione di Luca Tagliafico

Il tempo ritrovato è la nuova serie di articoli speciali di Lungoibordi che raccoglie i frutti di questa quarantena.

Dopo un mese abbondante passato nelle nostre case a causa della quarantena, dove il tempo delle nostre vite si è trasformato diventando un continuum di giornate tutte uguali, abbiamo deciso di tornare a scrivere su Lungoibordi come avevamo fatto fino a tre anni fa: abbiamo deciso di tornare.

Abbiamo deciso di tornare perché, semplicemente, quello che questa quarantena ci ha donato è il tempo di farlo. Perché Lungoibordi era nato quando tutti avevamo molto tempo di raccontare sfumature del mondo, di ciò che ci appassiona, agli amici e poi a tutti quelli che hanno seguito il blog, la pagina Facebook e il progetto.

Per noi, raccontare ciò che ci sta a cuore è sempre stato la cosa più bella e giusta da fare. Ma l’abbiamo fatto finché abbiamo potuto, perché ad un certo punto la vita si è introdotta con le sue incombenze: molti di noi hanno iniziato a lavorare, molti di noi si sono dedicati ad altro, semplicemente – non avevamo più tempo. Il tempo era andato perduto.

Se nel tempo ordinario, dedicato a trovare il modo di tirare a campare, non abbiamo avuto più il tempo di scrivere ecco che nel tempo straordinario che questa quarantena e questo virus ci hanno infaustamente imposto, tornare a scrivere ci è sembrata la cosa più naturale che potessimo fare. Ritiratasi dal bagnasciuga la marea del tempo quotidiano, abbiamo subito scorto una miriade di conchiglie e granchi che sono la nostra voglia di raccontare storie su Lungoibordi.

Dunque, Lungoibordi tornerà ad aggiornarsi per una decina di articoli speciali, frutto del tempo costretto nelle nostre case, frutto della volontà di cogliere il meglio da qualsiasi situazione. Alla fine di questi articoli non sappiamo cosa succederà; per ora vi regaliamo le nostre storie di cucina, politica, cinema, calcio, scoperte, esplorazioni, società, senza grossi piani per il futuro.

In un mondo che ha visto tutte le certezze sociopolitiche sgretolarsi in un paio di mesi, le prossime settimane sono il frutto del tempo riscoperto, del tempo che era stato perduto e del tempo che abbiamo ritrovato.

La pagina che raccoglie tutti gli speciali che usciranno in questo mese è raggiungibile qui.

CONDIVIDI
Articolo precedenteAlaska 
Articolo successivoLo sport che non si è fermato
Max Maestrello ne dice: Andrea Nale, ovvero "Lo strano caso del dottor Nale e di Andrea ByMat". In un diario giovanile scrive: "Venni dunque gradualmente avvicinandomi a quella verità, la cui parziale scoperta m'ha poi condotto a un così tremendo naufragio: l'uomo non è veracemente uno, ma veracemente due". E infatti, miscelando varie erbe recuperate nei campi del paese natio, il dottor Nale, di giorno stimato filosofo e comunicatore, di notte si trasforma in Andrea ByMat, musicista dedito alle strofe in rima accompagnate da gesti strani delle mani. Rimane, a tenerlo in bilico tra le due identità, l'ossessione per le parole, siano esse scritte o dette su una base musicale. Prima che una delle due parti prenda il sopravvento / fonda "Lungoibordi", ed è contento. Scrive "Malgradotutto".