Podcast Digest

Illustrazione di Luca Tagliafico

Non proverò nemmeno a convincervi che questa selezione sia il risultato di lunghi ascolti in quarantena; anzi, l’equilibrio della mia routine pre emergenza sanitaria mi concedeva molto più spazio di ascolto quotidiano. Ma ascolto podcast dal 2015, e questa lunga permanenza casalinga ha dato la spinta decisiva verso la stesura di una rassegna riveduta e corretta dei miei podcast preferiti, progetto su cui rimuginavo da tempo soprattutto per la soddisfazione di amici periodicamente alla ricerca di nuovi podcast da ascoltare.

Prima di procedere, una precisazione metodologica: se siete nuovi all’universo dei podcast dovete sapere che possono essere disponibili su piattaforme gratuite (come Apple Podcast, integrata su iPhone, Google Podcasts, su ogni smartphone Android, o Spreaker), semi-gratuite come Spotify, o accessibili solo dietro paywall, come Storytel e Audible. Ci sono infine i podcast che sono originariamente trasmissioni radio, quasi sempre disponibili sia in streaming che in download dal sito della radio di riferimento (nel caso di Radiorai, RaiPlay). La maggior parte dei podcast che qui vi consiglio sono accessibili gratuitamente e facilmente, negli altri casi specificherò altrimenti. 

Infine, l’ordine in cui vi presento questa selezione di podcast è quello in cui mi ci sono imbattuta io, cronologicamente, dal 2015 ad oggi. Cominciamo.

Podcast digest

Una rassegna di podcast e cose da ascoltare, di tema, intensità, lunghezza variabili, con l’unica prerogativa di aderire ai miei gusti personali.

Una vita

“Dimenticate i vostri anni, qualsiasi sia la vostra età, anche voi oggi state per avere 3 anni.”

 Un programma radio andato in onda in 25 puntate su Rai Radio 2 nel 2015, con l’ambizioso e ammirevole obiettivo di rappresentare 25 diverse età della vita, da 0 a 100. In ogni puntata si associa un’età a una persona che la rappresenti. La modalità di narrazione partecipata, che mescola intervista a racconto autoriale, funziona perfettamente per raccontarci chi sono i protagonisti, che cosa vuol dire la vita alla loro età, e di lì a parlarci del nostro passato, presente e forse futuro il passo è davvero breve. Pur essendo stato il primo che ho ascoltato, Una vita resta il mio preferito tra i progetti radiofonici di Matteo Caccia, maestro italiano dello storytelling partecipato. Se però voleste approfondire, cercate Amnèsia, Pascal, o Linee d’ombra, e non ve ne pentirete.

Disponibile in download su Raiplay.

Da Costa a Costa

Forse il primo podcast italiano, Da Costa a Costa è la sezione approfondimenti della fortunatissima newsletter settimanale sulle elezioni americane lanciata nel 2016 da Francesco Costa, giornalista e vicedirettore del Post. Se per le prime due stagioni, nel 2016 e nel 2017, il podcast è stato quasi sempre lo specchio della newsletter seguendo gli avvenimenti e l’attualità legati alle elezioni, nell’ultima stagione, quella ora in corso, Costa ha scritto delle puntate che potessero essere fruite anche in differita, in cui di volta in volta si concentra su un argomento o un personaggio che ci possa aiutare a comprendere meglio “the bigger picture”. Lo stile è fortemente studiato, e se così l’unica voce dell’autore perde di spontaneità acquista di certo in ritmo e fluidità. Se apprezzate il lavoro di Costa vi consiglio anche Milano, Europa, un viaggio attraverso la Milano contemporanea per comprenderne i meccanismi, e The Big Seven, il racconto di sette personaggi chiave per capire qualcosa in più degli Stati Uniti.

Milano, Europa e The Big Seven sono su Storytel.

Wikiradio

Wikiradio è il podcast più onesto di questa lista: avete mezz’ora da riempire per un viaggio in macchina, delle pulizie in casa, una passeggiata? Aprite l’archivio pressoché infinito di Wikiradio (ci sono personaggi, eventi, luoghi) e scegliete un argomento che vi incuriosisce, di cui sapete poco, o anche a caso: l’esperienza è simile a quando ci si imbatte in una pagina wikipedia affascinante, però qui ve la raccontano. 

Power pizza

Dai tempi di Call Me Maybe tradotta con Google Translate tendo a fidarmi ciecamente di qualunque prodotto esca dalla mente di Simone Albrigi, in arte Sio, certa che la sua infallibile ironia non mi deluderà. Qui con i suoi amici Nik e Lorro i presupposti sarebbero quelli di raccontare e recensire videogiochi, film, fumetti, libri nerd che arrivano nelle loro grinfie. Il risultato è però molto più esilarante di quanto si possa immaginare dalle premesse: la complessa architettura nonsense che li porta a recensire stagioni (quelle vere, non di serie tv), esprimere voti in fette di pizza assurde, ed escogitare ad ogni puntata un nuovo strumento di cui sghignazzare toglie ogni certezza a chi ascolta. Non fatevi ingannare: anche a me la cultura nerd non appassiona, Power Pizza è un podcast comico che solo incidentalmente recensisce film della Marvel – o perlomeno tale è per me.

Chiamando Eva

Dal mondo di TheSubmarine, giovane testata online milanese, provengono le speaker di questo podcast, Elena e Francesca (nelle prime stagioni c’era Bianca al posto di Elena), che con toni allegri e colloquiali ma mai superficiali discutono di tematiche femministe o con taglio femminista, spaziando dal calcio femminile alle mestruazioni, dall’astrologia alla violenza sulle donne, avvalendosi talvolta di ospiti esperte del tema della puntata. Chiamando Eva può dirsi uno dei primi podcast femministi italiani e nonostante ciò mantiene un approccio senza pretese, senza lezioni; una rincuorante conversazione tra amiche.

Morgana

Forse il podcast più famoso di questa rassegna, è un’opera di Michela Murgia e Chiara Tagliaferri, diventato poi anche un libro edito da Mondadori. Morgana racconta le storie di donne fuori dagli schemi, spesso avversate dal contesto che le circonda, ma che non per questo rinunciano a perseguire i loro obiettivi, con strabilianti risultati. Parliamo per esempio di Margaret Atwood, Frances McDormand, Santa Caterina da Siena, Marina Abramovìc, tra le altre, donne straordinarie raccontate  dalla scrittura impeccabile ed avvolgente di Michela Murgia. Purtroppo il racconto perde un po’ d’intensità nell’ultima parte, quella in cui interviene un interlocutore a commento della Morgana di turno – Murgia risulta molto più brava a narrare che a intervistare. Peccato, ma non fatevi scoraggiare.

Archivio Pacifico

Prodotto da Storielibere.fm, Archivio Pacifico è un podcast con cadenza mensile, di cui ogni puntata è un’intervista ad un personaggio con qualcosa da raccontare ad insindacabile giudizio dell’intervistatore, Francesco Pacifico, scrittore e traduttore. Così ci troviamo puntate dedicate a Zerocalcare, Mara Maionchi, Nicola Lagioia, Natalia Aspesi, per citarne i miei preferiti; lunghe, lente interviste in cui Pacifico e protagonista si prendono tutto il tempo per raccontare e domandare molto di ciò che sta dietro l’ovvietà che li ha portati alla ribalta. Pacifico ha la capacità non comune di addomesticare i suoi intervistati fino a portarli a rispondere come non si sarebbero immaginati, e come un pifferaio magico conduce loro ma soprattutto noi che ascoltiamo verso lidi inaspettati.

La piena 

Un lavoro autoconclusivo di Matteo Caccia, che racconta e documenta attraverso commenti e registrazioni dei protagonisti l’incredibile storia di Gianfranco Franciosi, meccanico navale di Bocca di Magra (La Spezia), che si trova suo malgrado a collaborare con dei narcotrafficanti, prima di decidere di diventare un collaboratore di giustizia sotto copertura. La storia è già talmente potente da conquistare, la narrazione la rende avvincente da non potersene staccare.

Disponibile su Audible (30 giorni di prova gratis), o in vendita come audiolibro. 

Il podcast di Alessandro Barbero

Qui il podcast non è un vero podcast, ma si trova come tale; si tratta della trasposizione audio delle conferenze a vario tema storico tenute dall’eminente professor Alessandro Barbero, medievalista e accademico italiano che tra gli altri ha collaborato a lungo con Piero Angela per SuperQuark – ma tra gli altri eh. Non credo di dover aggiungere altro, o forse sì: ce n’è una a titolo La vita sessuale nel Medioevo – non stavate giusto cercando qualcosa da ascoltare mentre lavate i pavimenti?

Copertina

Matteo B. Bianchi, autore, editor, direttore di riviste ma qui soprattutto lettore, ci parla in lungo e in largo di libri: quelli che ha letto lui stesso di recente e ci consiglia, ma anche quelli che si fa consigliare dai suoi ospiti, librai e autori ogni volta diversi che aiutano anche a farsi un’idea della situazione dell’editoria in giro per la penisola. Non particolarmente originale per struttura e tono, Copertina ha la sua forza nella ricchezza di stimoli che offre agli ascoltatori: è un podcast da ascoltare con un taccuino a portata di mano, o rischiate di perdervi qualche titolo che vi ha solleticato la curiosità.

Problemi

Solo di recente ho deciso di approfondire la conoscenza della produzione online di Jonathan Zenti, sebbene immaginassi da tempo di poterci trovare qualcosa di affascinante, o perlomeno di curioso, dato questo cognome della bassa veronese con cui ha firmato contenuti per Internazionale e Rai3. Il momento è sembrato di colpo propizio quando verso la fine del 2019 ho scoperto del lancio del suo podcast, Problemi. Jonathan Zenti, ho saputo poi, è davvero parente del rinomato vescovo di Verona, e ha frequentato ambienti veronesi di sinistra che conosco bene anche io – d’altronde quanti potremo mai essere stati negli ambienti veronesi di sinistra. Questi elementi di comunanza giocano a suo favore sì, ma ciò che rende questo podcast davvero affascinante per me risiede altrove. La combinazione delle sue evidenti competenze di produzione audio – ocio che i podcast sono diventati di moda da poco, nel mare magnum trovate facilmente cose di contenuti buoni o anche ottimi ma di qualità di registrazione tremenda – con una limpidezza autoriale capace di condurci per strade a cui non sapevamo nemmeno di essere interessati, rendono questi tortuosi viaggi nella sua testa delle elaborate e avvincenti risposte alla semplice, talvolta idiota domanda “ma che problemi hai?”.

Cemento podcast

Eleonora Painderoute e Angelo Zinna sono prima di tutto due veri viaggiatori, di quelli che in questo mondo di turismo fulmineo  si vedono raramente, o quantomeno passano inosservati. Non solo nella natura dei loro viaggi sono atipici, ma anche nelle mete: entrambi sono appassionati (e anche un po’ ossessionati) da tutto ciò che appartiene al mondo sovietico: i paesi post-socialisti dell’Est, dalla Georgia al Kirghykistan, dall’Ucraina alla sconfinata Russia. Da questa passione e queste esperienze comuni nasce il loro podcast: una conversazione amichevole e familiare su temi che familiari non lo sono affatto, ad un pubblico italiano. Angelo ed Eleonora raccontano di architettura brutalista, dark tourism a Chernobyl, rinato fascino per il nuovo Est, condendo il tutto con aneddoti personali e toni allegri. Cemento è un podcast perfetto per chi è curioso di affacciarsi ad una parte di mondo che non ci viene spesso raccontata: vi garantisco che vi troverete ad aprire tab sul browser a proposito di città russe sconosciute e voli aerei per Samarcanda. 

Pop Corn

Il neonato podcast di Marta Ciccolari Micaldi, in arte la McMusa, in collaborazione con la sua amica e appassionata di America Valeria Sesia, si pone l’ambizioso obiettivo di raccontare i punti cardine della cultura pop americana, da Oprah Winfrey alle sorelle Kardashian. L’intento è nobile e piuttosto inedito nel panorama culturale italiano, dove spesso la cultura pop, in particolare quella americana, viene derubricata a materiale di puro intrattenimento senza significato. Attraverso un approfondito racconto del contesto in cui questi fenomeni trovano terreno fertile, e continui parallelismi letterari, Marta e Valeria dimostrano con eleganza quanto il pregiudizio sulla cultura pop sia immotivato e quanto ci precluda la conoscenza di un pezzo consistente di società.  Scoprirete cos’hanno in comune le sorelle Kardashian con le sorelle March di Piccole Donne, da dove viene il successo planetario di Jersey Shore, e cosa dice tutto ciò di noi, che assistiamo alla loro fama. Tutto questo è raccontato attraverso una scrittura strutturata ma fluida, che rende le due voci pur non in dialogo ben intrecciate tra loro. Nel caso v’innamoraste della sua voce, Marta cura anche Black Coffee Sounds Good, il podcast della casa editrice Black Coffee, che mensilmente presenta le nuove uscite in libreria. 

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Vale ne scrive: Cecilia è la borsa di stoffa piena di frutta e verdura di una signora che è appena tornata dal mercato. Ha i gambi lunghi del sedano che spuntano fuori e le mele sul fondo che pesano di più. Sfreccia per la città nel cestino di una bici, altro volevo dire ma credo che basti questo. Attenti a non schiacciare le fragole. Scrive "Eleganze apostrofate".