Pietre Preziose – Casa

Illustrazione di Luca Tagliafico

Pietre Preziose è sempre la solita rubrichina di cose belle, una lista di dieci meraviglie più una, per riempirci gli occhi e sorridere anche se la giornata è nera. Da piccola avevo questa pietra azzurra, la mia preferita tra i minerali da collezione in edicola il mercoledì, era il mio portafortuna. Voglio che Pietre Preziose sia il tuo. Soprattutto in questo momento, abbiamo bisogno di staccare da tutto e di circondarci di cose belle: eccole qui.

Da casa si parla di casa.

1. I primi giorni a casa, con la musica che esce dalle finestre a farci compagnia, illustrati in modo dolcissimo da Octavia Bromell.
https://www.instagram.com/tinkoutsidethebox/

2. Abito in un paese di seimila persone, che a pensarci bene mi sembrano troppe anche se non le vedo mai. Se potessi scegliere una casa dove passare questo inutile e improvvisato letargo vorrei essere in Patagonia senza vicini (ma con te).
http://www.thibaudpoirier.com/houses-of-patagonia

3. La verità è che scopriamo soltanto ora che non ci serve andare dall’altra parte del mondo e quello che potevamo vedere è davanti ai nostri schermi invece che ai nostri occhi. Qui ci sono una visita alla Casa Batllò e una alla Casa Pedrera di Gaudì a Barcellona: https://www.finestresullarte.info/flash-news/6138n_tour-virtuale-casa-batllo-pedrera-gaudi.php

E se ancora i vostri sguardi non sono contenti, potete anche entrare in casa di Frida Kahlo senza suonare il campanello, attraverso le foto bellissime di Pia Riverola
https://www.anothermag.com/art-photography/11312/inside-mexico-citys-blue-house-where-frida-kahlo-was-born-lived-and-died

4. Dove appoggiava i piedi Celine quando stava sul divano? E Keats, cosa vedeva dalla finestra della cucina? Add editore ha spiato in tutte le case dei vostri scrittori preferiti. https://www.addeditore.it/catalogo/evelyne-bloch-dano-le-case-dei-miei-scrittori/#

5. Non c’è momento migliore di questo per recuperare tutte le puntate di My Place di NOWNESS che vi siete persi in questi mesi (anni?). Le mie preferite hanno come protagoniste la casa di Devenra Banhart, quella di Mykki Blanco e quella di Stephin Merritt. Quasi quasi le riguardo tutte di nuovo.
https://www.nowness.com/series/my-place

6. Le case non sono sempre piene di vita, a volte sono piene di piante. Sento la magia e la disperazione delle case abbandonate in Iran dalle persone che hanno dovuto scappare via. Tengo tutto stretto tra le mani e non lo lascio andare mai.
http://gohardashti.com/work/home/

7. “Caro Sconosciuto
[…] Vorrei scattare una foto dalla strada, di sera, che la ritrae in piedi nel suo soggiorno. Per favore accenda tutte le luci e stia un minuto lontano dalla finestra. […] Non busserò alla sua porta per conoscerla. Rimarremo completamente estranei.” Con questa lettera Yokomizo Shizuka contatta, tra il 1998 e il 2000, alcuni abitanti di Berlino, Tokyo, Londra, New york e chiede di fotografare questi sconosciuti nella loro casa al pianterreno, dalla strada e attraverso la finestra. Una delle cose più belle che ho mai visto.
http://www.shizukayokomizo.com/6/4592958791

8. Chi l’ha detto che in casa non possono crescere gli alberi?
https://www.etsy.com/it/listing/660337781/albero-casa-vaso-per-singoli-fiori-la

9. E voi con chi vorreste rimanere in casa per due mesi interi? Bruno Munari sarebbe proprio un’ottima compagnia. https://incasaconmunari.it/index.html

10. Per chi cominciasse ad annoiarsi tra Netflix e ricette facili ma buonissime!, ecco che lo studio creativo di Manchester Young Studio ha illustrato la nuova guida degli Scouts che consiglia più di 100 attività da fare tra le quattro mura. Potrete costruire animali con le foglie secche, creare un sistema solare usando i frutti come pianeti, scrivere una cartolina a voi stessi del futuro. Chi l’ha detto che ci si può divertire solo a otto anni?
https://www.scouts.org.uk/the-great-indoors

+1.
Anche Snoopy è entrato in casa.

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Alberto Frecina ne scrive: praticamente l’impersonificazione del blogger. Solo quel newyorkese dell’Upper West Side di Manhattan può districarsi al suo pari tra i post di Tumblr. La sesta amica di Sex and city, solo perché le altre le hanno chiesto l’amicizia su Facebook. Lei va a vedersi concerti “non lo so ma belli” e lo shopping lo fa da sola, le altre la inseguono. Tees con dinosauri e sneakers. Le sue collezioni di “cose” nei post in giro per il web sono stilosismo che Carry non potrà mai raggiungere. Ha tempo solo per i suoi collage di video e imprendibili pezzi di web. All'inizio non sai perché li guardi, poi diventa una dipendenza In realtà si chiama Pietro Bembo, non hai capito lo so, proprio questo intendevo. Scrive "Pietre Preziose".