Israele ha rotto le palle, Hamas fa schifo e noi dobbiamo dirlo forte. 

Gaza – Israele, ecco perché in Medioriente ormai hanno torto tutti, ed ecco perché io mi metto qui a scrivere una cosa già detta, ridetta e stradetta e che però secondo me è ancora necessaria, perché ogni volta che in Palestina si incendia la miccia, tutti inondano Facebook di storie, di foto, di opinioni, di pensieri e di solidarietà, sopratutto il mio Facebook, intendendo, un Facebook fatto di amici di sinistra, di reti di sinistra, di gruppi antifascisti, di giornalisti più o meno patinati che prendono parte in maniera emotiva in quello che ormai è un conflitto senza fine. E siccome fra i miei contatti ci sono magari pure dei ragazzi che è per la prima volta che vedono le bombe a Gaza, c’è una cosa che va scritta con chiarezza.

In Vicino Oriente hanno torto tutti. E no, non è che “non ha ragione nessuno”, no: ognuno ha le sue ragioni, le può ostentare, le può argomentare, ma le ragioni di ognuno vengono soffocate in un torto generale, in un casino collettivo. “E’ una guerra tribale”, dice Toby in West Wing, “non può essere risolta”.  Ed è quello che ha più ragione di tutti: non si può risolvere parteggiando per una delle due parti, perché qui è andato tutto oltre, troppo oltre. E certe cose, bisogna dirle forte.

Israele ha rotto le palle

Sì, hai letto bene: Israele ha proprio rotto le palle. Siamo quasi a 200 vittime palestinesi tirate giù dai raid della Tsahal e dalla forza armata israeliana, ci sono quasi 20mila profughi e quasi 1500 feriti, tutto come rappresaglia iniziata per tre coloni israeliani morti, non uccisi da Hamas. Ripeto: non uccisi da Hamas. “A compiere quel crimine sono probabilmente stati alcuni killer della tribù dei Qawasameh che si dedica da tempo a compiere attentati per screditare la leadership di Hamas ogni volta che questa cerca di costruirsi una qualche legittimità internazionale. Una scheggia, non un referente militare della peraltro divisa leadership di Gaza”, ha scritto di recente Lucio Caracciolo. L’intera azione Protective Edge perde di legittimità in questo modo, e questo casino va a sommarsi agli ultimi vent’anni di azioni inaccettabili da parte di Israele, primo fra tutti il muro che li divide dalla Cisgiordania, ma poi la continua sottrazione di acqua ai civili palestinesi, gli insediamenti coloniali in nei territori palestinesi popolati da persone che credono che sia loro missione divina riprendersi la terra di Palestina promessa ad Abramo, la detenzione amministrativa e le prigioni inumane di cui ha scritto recentemente Andrea.

Israele è una nazione che non riconosce i matrimoni misti fra Israeliani e Palestinesi, inquadra tutti i suoi giovani in un servizio militare pluriennale, è una potenza nucleare, è l’ottavo esercito del mondo e in nessun caso l’ottava potenza militare del mondo uccide 200 palestinesi per rappresaglia all’uccisione di tre coloni. E’ una reazione sproporzionata, da manuale di diritto internazionale, né può valere a giustificazione che i civili palestinesi rimangono uccisi perché a Gaza non ci sono, in realtà, obiettivi militari evidenti da colpire, perché tutto è militare, è un popolo in guerriglia e i missili sono nascosti dentro le case, per cui se devi far saltare gli obiettivi militari devi far saltare una casa. E’ esattamente quello che dice la Tsahal, ma non ha senso: significa giudicare gli altri con il proprio metro. Israele è un paese moderno con un esercito strutturato, delle caserme su cui c’è scritto “caserma”; quello palestinese è un popolo arretrato, tenuto arretrato dai suoi leader e dalla presenza di Israele, e se sai che le armi sono nascoste nelle case della gente, nelle scuole, eccetera, trovi un altro modo, perché sei l’ottava potenza militare del mondo e certe cose non le puoi fare.

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Breccia nel muro di Gaza, simbolo della resistenza palestinese.

Hamas fa schifo

Caro utente Facebook di sinistra che condivide una foto per solidarizzare con il popolo palestinese, secondo me tu hai ragione, perché i ragazzi palestinesi hanno il diritto di sopravvivere e Israele se spara, colpisce donne, bambini, vite e futuro. Però devi scrivere, quando condividi la foto, devi scrivere grande che Hamas fa schifo, devi scriverlo bello grande perché solidarizzare con il popolo palestinese senza scrivere ogni volta che Hamas deve essere fermata significa scrivere una cosa che non pensi, perché tu, mio amico o contatto su Facebook di sinistra, ti giuro, lo pensi che Hamas fa schifo. Hamas è un’organizzazione teocratica guidata da un consiglio di preti che vuole l’annientamento di tutti gli ebrei del mondo e vuole installare uno stato islamico, un sultanato sunnita in cui tu non vorresti vivere, te lo garantisco; sono quelli che hanno devastato la Siria e i ribelli siriani facendo diventare la loro rivolta un conflitto religioso e buttando tutto in caciara, e adesso il Suk di Aleppo, la più antica città del mondo, semplicemente non c’è più. E sono le organizzazioni umanitarie che lavorano tutti i giorni a Gaza a scrivere che la striscia sta diventando un sultanato talebano, Hamas ha imposto il velo a tutte le donne e le ragazze non possono più ballare – non possono più ballare, hai capito? Dico a te che vai ai concerti a zompare, non lo puoi più fare. Hamas attacca gli internet point, vieta la musica e i libri perché sono cose orrende occidentali, spara colpi di mortaio sui campi estivi dell’Onu dove i bambini vanno a stare lontano dalla guerra e dalle bombe.

Hamas ha installato a Gaza la Mutawwa, il Comitato per la promozione della virtù e la repressione del vizio, la polizia politica che dice che “i ragazzi che stanno alzati fino a tardi, fumano e disturbano gli altri” sono corrotti dal diavolo e vanno picchiati, hanno picchiato un cantante a Gaza che si era permesso di esibirsi in un locale. E poi, sì, i miliziani di Hamas passano le loro giornate a sparare razzi contro Israele, saranno pure razzi fatti col meccano ma sono sempre razzi, e ho letto in giro dei paragoni fra Hamas e i movimenti di resistenza partigiana come le brigate Garibaldi in Italia. Se pensi una cosa del genere stai fuori come un melone, perché i comunisti italiani in teoria volevano appunto il comunismo, che è la liberazione da tutte le religioni e le imposizioni, e la socializzazione dei mezzi di produzione; e in pratica il Partito era guidato da leader colti e lungimiranti che da subito hanno lottato per la democrazia e la prosperità di tutti. Erano guerriglieri, è vero, ma lo erano per liberare gli italiani; Hamas fa guerra per il diritto del popolo palestinese a sopravvivere libero, ma quando vincerà vuole velare tutte le donne e impedire i baci in pubblico. Perciò, se sostieni la Palestina senza scrivere chiaro che Hamas è una merda ti consiglio di essere coerente fino in fondo, convertirti all’Islam e andare in Palestina o in Iraq o in Siria a combattere. Ci sono gli occidentali che lo fanno, non saresti l’unico. 

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Non essere un nazista

Bisogna distinguere. Se dici che il problema sono gli ebrei, sei come Hitler: implichi che una volta che Israele avrà smesso di lanciare razzi, vorrai comunque cancellarli dalla storia. E allora dillo chiaro. Se dici che il problema sono gli arabi, sei come i ragazzi di Israele che passano la loro giornata su Twitter a farsi i selfie con scritto: li voglio tutti morti, uccidiamoli, morte agli arabi. Sì, Israele ha molte, ma molte più responsabilità della Palestina in questo conflitto: è più forte, viola i confini, fa gli insediamenti coloniali, alza muri, ha la bomba nucleare, dovrebbe tener presente la cosiddetta “responsabilità del più forte” e starsene buono. Ma ti garantisco che anche se Israele stesse nei confini assegnati dall’Onu (ormai) Hamas continuerebbe a lanciare razzi e allora Israele avrebbe il diritto di difendersi e ricominceremmo da capo. Sloggiamo Israele da lì? Mi sembra tardi, e dove li vuoi mettere? Non dovevano andarci mai? Dopo l’Olocausto si è deciso che era il caso, quanto indietro con la storia vuoi andare a cercare cause e controcause, fino all’impero Romano? Oramai la situazione è così e va gestita.

E allora che faccio? 

Informati, leggi una cosa più degli altri, capisci che ormai tifare per questo Israele o questa Gaza significa andare ad un derby e urlare: “A noi della partita | Non ce ne frega un cazzo | Scontri! Scontri!”, scopri che ci sono israeliani che si sdraiano davanti ai bulldozer per fermare le demolizioni delle case palestinesi e che sono contrari all’occupazione e che non tutti i palestinesi stanno con Hamas e vorrebbero solo vivere in pace; diffondi foto dei tanti israeliani e palestinesi che lavorano per la pace, delle sacche di bellezza e di diversità che vanno solo cercati; leggi persone, anche in italiano, che sono almeno dieci anni che si occupano della questione e che in Palestina ci hanno fatto anche anni di volontariato, te ne consiglio uno. Altrimenti tutto diventa questione di estetica del conflitto, di veder scorrere il sangue di qualcuno per fare un po’ il tifo e devi sapere che non è così che si risolve quel casino e si ottiene la giustizia e la pace per il popolo Palestinese che io vorrei e che cerco.

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Andrea Nale ne dice: 26 anni, metalmeccanico dell'informazione online. Speaker, autore radiofonico, educatore, capo scout, se volete discutere con lui allenatevi prima altrimenti non ne uscirete vivi, o ne uscirete cambiati. Nonostante tutte queste attività si definisce pigro ma conoscendolo non è proprio pigrizia, è che le cose vanno fatte tutte e anche di più ma tutte e anche di più a misura d'uomo - quale è - e di studente di "fatica applicata al diritto", che poi sarebbe la sua definizione di Giurisprudenza. Scrive "Frontiera".
  • Corrado Truffi

    Applauso. grande applauso (con una sola chiosa: il muro è psicologicamente odioso, ma è una delel poche cose che un pochino ha funzionato, come ci ricorda Yehousha)

    • Na Af

      psicologicamente odioso? Trovo l’espressione disgustosa. E’ illegale, è una gravissima violazione del diritto umanitario. Punto. (cfr. http://www.icj-cij.org/docket/files/131/1677.pdf)

    • Francesco Moncioleh Salamina

      “psicologicamente odioso”???? beh si, onestamente anche i campi di concentramento erano “psicologicamente odiosi”…….ma dico io, come si fa a essere cosi’ idioti???

  • ilDuna

    Concordo in pieno.
    Ho visto fin troppe persone (storicamente “di sinistra”) cascare nella trappola del buoni contro cattivi e blaterare su facebook di olocausto e genocidio, compiuto ai danni dei palestinesi, rivendicando poi ragioni storiche (?) per cui lì in quell’area avrebbero diritto a starci solo gli arabi, quando sono millenni (non secoli) che in quell’area convivono -male- arabi, cristiani ed ebrei.
    Se l’ONU servisse a qualcosa avrebbe imposto già da tempo il cessate il fuoco bilaterale e la fine di qualsiasi embargo. Se servisse a qualcosa.
    Un piccolo appunto: le azioni militari di Israele sono iniziate solo dopo che Hamas ha ricominciato il lancio di razzi in seguito all’assassinio di un ragazzo palestinese compiuto da qualche gruppo estremista israeliano. C’è da dire che se Israele non avesse costruito il muro di separazione anni fa e il sistema Iron Dome probabilmente oggi ci sarebbero già centinaia di israeliani morti per razzi o autobombe, come accadeva in passato.

    • Tommaso Caldarelli

      E altri più morti palestinesi, e poi più morti israeliani, e poi sangue, sangue, bombe e altro casino. L’assassinio del ragazzo palestinese è in risposta ai tre ragazzi israeliani, mai rivendicati da Hamas, che ovviamente però non si è dissociata avendo i suoi bravi problemi.

    • Caterina Parri

      La storia non è un’opinione. I sionisti hanno occupato la palestina e hanno iniziato ad uccidere i palestinesi ben prima che hamas nascesse (1947) e hanno continuato a farlo x decenni prima che hamas nascesse. Quel tipo di terrorismo non esisteva all’epoca, quindi? Come lo giustificate l’attacco sionista? Leggete la storia, forse è meglio.E tanto x allargare i vostri orizzonti di sapere, se già non ne siete a conoscenza, andate a leggervi com’è nato il sionismo, ovvero il nazionalismo ebraico, scoprirete che il miglior suo alleato è stato hitler prima e durante la 2` guerra mondiale, e che l’intento preciso di chi ha “inventato” il sionismo era di conquistare la palestina, già negli anni 30..strumentalizzare l’idea di riconquistare la terra dei padri.. peccato che, sempre x conoscere la storia, gli ebrei come popolo sono un’invenzione recente..la religione ebraica era professata da popoli di diversa nazionalità (molti anche palestinesi) e il popolo ebraico è stato “costruito” appositamente da alcune menti nazionaliste x portare i quattrini accumulati al sicuro lontano dalla 2′ guerra mondiale..e quale migliore scusa x essere appoggiati da tutti gli stati europei (dove appunto nelle mani degli ebrei si erano concentrate enormi ricchezze) di dare agli ebrei una vera nazionalità e quindi il bisogno di una terra dove far vivere quel popolo? Leggete dell’accordo ha’avara e di come a fronte del permesso di espatrio dei sionisti dalla germania verso la palestina, poi i sionisti abbiano aiutato economicamente hitler e il nazismo…la conquista della palestina era quindi la mira dei sionisti già da decenni, e non x ridare una terra a chi secoli prima l’aveva persa (visto che non esisteva un popolo ebraico), ma solo x salvare i propri quattrini. La storiellina che la terra di israele è stata data ad un povero popolo che era stato bisfrattato da tutti, forse forse non è proprio tutta tutta la verità. Così, tanto x fare un pò di storia e inquadrare la situazioneI sionisti stanno facendo ai palestinesi ciò che i nazisti fecero agli ebrei, uno sterminio. Con la differenza che i sionisti sono appoggiati dalla comunità occidentale. La cosa che mi rimane poco chiara è: perché chi si schiera senza se e senza ma contro il nazismo x i crimini commessi contro gli ebrei, non altrettanto convintamente senza se e senza ma si schiera contro i sionisti x i crimini commessi contro i palestinesi?

      • ilDuna

        “il popolo ebraico è stato “costruito” appositamente da alcune menti nazionaliste x portare i quattrini accumulati al sicuro lontano dalla 2′ guerra mondiale” …
        “il miglior alleato dei sionisti è stato Hitler” …
        Grazie per la lezione di storia, dovrebbero mandare persone come lei nelle scuole.
        Tanto per dirne una: “I sionisti hanno occupato la palestina e hanno iniziato ad uccidere i palestinesi ben prima che hamas nascesse” -> CAZZATA. Già all’epoca della Palestina britannica, in seguito all’immigrazione ebraica ci furono i moti palestinesi nel 1920, la grande rivolta araba tra il 1936 e 1939, senza contare la guerra del 1948 iniziata dagli arabi subito dopo la nascita dello stato di Israele. Quindi la storia ci dice l’esatto contrario. Wikipedia docet.
        Sulla differenza tra una guerra tra due parti che si odiano e un genocidio, non penso nemmeno ci sia bisogno di scrivere ulteriormente: il resto è solo retorica da quattro soldi che veramente non aiuta.

        • Caterina Parri

          io ho letto molti libri sull’argomento e ho parlato con persone che quelle atrocità le hanno vissute dal vero. Wikipedia…lei si informa di storia su wikipedia? siamo messi bene in Italia sulla cultura…a parte questo. Forse non ha prestato troppa attenzione a ciò che ho scritto, accecato/a da pensieri preconcetti. Io non ho scritto che i palestinesi non sono stati protagonisti di rivolte nel corso della storia. Ho scritto che Hamas non c’era quando è stato deciso che gli ebrei dovessero stare in palestina dopo la 2° guerra mondiale. Ed è così. Mi dispiace per lei che evidentemente non conosce molte cose. Si informi. Non è affatto retorica. Purtroppo molti, per tornaconto, manipolano l’informazione, e tanti, troppi, a volte x mancanza di tempo e/o di mezzi, più spesso per indolenza e mancanza di interesse/volontà, non verificano nulla di ciò che viene loro propinato dall’informazione mainstream. E’ comunque incredibile come la manipolazione dell’informazione riesca a cambiare la storia, i dati di fatto, i diritti internazionali. Tutto ciò che ho scritto è documentabile. E molti di quei documenti sono stati scritti (esistono anche delle interviste) da capi sionisti ai tempi della germania nazista. La questione israelo-palestinese non è una guerra. E’ cominciata con l’invasione del territorio palestinese e quindi con il massacro di quel popolo da parte della potenza israeliana appoggiata dall’occidente. La sovranità del popolo palestinese (questo concetto le è chiaro? altrimenti si legga qualcosa di diritto internazionale) è stata annullata di fatto, e finché non ci sarà un dietro-front rispetto a questo, non ci sarà nessuna fine delle atrocità. La comunità internazionale dovrebbe intimare ad Israele di cessare il fuoco, pena la messa in campo di misure di sicurezza che già sono state adottate per altri Stati (vedi l’Iraq, ad esempio). L’unico motivo per cui non viene fatto questo è che Israele è la quarta potenza militare mondiale ed una delle prime a livello economico mondiale. Questa è la realtà dei fatti, documentabili. Del resto l’ONU stessa ha scritto e sancito che Israele ha commesso crimini contro l’umanità verso il popolo palestinese. Non è un’opinione, è un dato di fatto. Hamas ha potere in Palestina, perché i Palestinesi, che muoiono ogni giorno sotto gli attacchi del governo sionista israeliano, non hanno più nulla da perdere. Già viene loro tolta la vita, cosa altro di peggio può essere fatto loro? Per questo il terrorismo prende piede. Provi a leggere e a documentarsi su alcune delle cose che ho scritto prima (es.: accordo ha’avara), che non sono certo invenzioni mie o di qualcun altro. Esiste. Provi a interessarsi più nel merito della questione, invece di schierarsi per parte presa. Forse qualche spunto di riflessione in più le verrà fuori.

          • ilDuna

            “Ho scritto che Hamas non c’era quando è stato deciso che gli ebrei dovessero stare in palestina dopo la 2° guerra mondiale”
            No. Lei ha scritto: “I sionisti hanno occupato la palestina e hanno iniziato ad uccidere i palestinesi ben prima che hamas nascesse”. Le ho dimostrato portandole dei fatti che questa affermazione è semplicemente falsa, visto che “i sionisti” (come vi piace tanto chiamarli) non hanno iniziato quella che poi è diventata una scia di sangue interminabile. Non che questo sia un quiz per sapere chi ha sparato per prima perché conta poco, io vedo solo la situazione attuale: ad attacco si risponde con un altro attacco.

            Ora, apparte le critiche a Wikipedia e all’informazione mainstream (siamo nel 2014 e ancora criticate chi si informa su wikipedia? per favore su…), io ritengo che sia proprio lei quella che si schiera per parte presa, attaccando i crimini commessi da una parte e ignorando/giustificando quelli dall’altra: torno a ripeterle che IN QUESTA SITUAZIONE, come da titolo dell’articolo che stiamo commentando, HANNO TORTO TUTTI.
            Perché è vero che Israele bombarda Gaza per giorni con uno squilibrio di forze inaccettabile, uccidendo come è appena successo alcuni bambini “per errore”, ma è altrettanto vero che se Hamas non avesse ricominciato a lanciare centinaia di missili (forniti dall’Iran, tanto per aggiungere un altro protagonista alla storia…) contro Israele, difficilmente sarebbe partito alcun bombardamento.

          • Tommaso Caldarelli

            Io in particolare sostengo che il problema non è tanto il mezzo di lotta di Hamas, che è una forza guerrigliera e fa guerriglia, ed è pure normale e ci sta. Il problema è il fine di Hamas. Tutte le critiche viste finora dicono che Hamas ha il diritto, o sarebbe giustificata, a lanciare i razzi per “sedersi al tavolo delle trattative” ha detto addirittura qualcuno. A parte che mi sembra fantasioso, ma il problema non è questo: il problema è il fine di Hamas. Hamas vuole installare una dittatura islamica e nessuna persona che abbia a cuore il destino del popolo palestinese può augurarsi che vinca questa Hamas. A meno di non mettersi una bandana nera ed essere coerenti con le proprie idee, andando a lottare in Palestina, in Iraq, in Siria. E come ho scritto nell’articolo, c’è chi lo fa.

        • Francesco Moncioleh Salamina

          “wikipedia docet” buahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahah basta questo a definire la tua somma ignoranza e stupidità

          • ilDuna

            Portami una sola fonte confutabile e autorevole che smentisca ciò che ho scritto (i fatti, non le opinioni) altrimenti torna nel buco da dove sei uscito e continua a scrivere buahahaha finché non crepi male.

          • koralloxxxx

            no, veramente è il tuo commento ad averti qualificato in pieno.

      • koralloxxxx

        ecco, come si fa a rispondere ad un tale cumulo di bojate?
        la perla comunque è degli ebrei che sostengono hitler, quando ovviamente l’intero mondo sa che erano GLI ARABI a parteggiare per hitler, tant’è che ancora oggi qualsiasi gruppo di neofascisti e neonazisti ama l’islam ed è fortemente anti-ebrei, antisionista, antisemita, e chi più ne ha più ne metta.

  • Enzo Lodesani

    Grazie a Corrado Truffi che su FB ha segnalato questo blog e grazie a l’autore. Condivido in pieno. Hai scritto cose che penso da tempo. Lo condivido su FB.

  • damiano ramazzotti

    Ciao Tommaso,

    complimenti per l’articolo. Molto interessante e fa bene sicuramente sia a persone di “sinistra” che di “destra”.

    Penso sia molto importante, specialmente per persone di sinistra, mantenere un equilibrio ed una criticità nel guardare al conflitto ed al comportamento di Hamas.

    Ci tengo quindi a fare un appunto per espandere quello che tu dici alla fine circa la “responsabilità del più forte”. (il titolo, molto di effetto, che però a mio avviso è un po’ “misleading”

    Non bisogna correre il rischio di fare l’equazione “Hanno torno tutti” = “Se la passano tutti ugualmente male” = “Sono tutti ugualmente responsabili di cambiare le cose”.

    Il più responsabile è il più potente e chi soffre di più è il più debole. Ciò non vuol dire guardare in maniera acritica il conflitto e porlo in termini di bianco o nero, ma è comunque necessario ragionare in termini di causa ultima, che è e rimane l’occupazione, e la mancanza alcune di pressioni dall’esterno che spingano Israele a cercare una reale collaborazione con la Palestina.

    In passato la riduzione degli attacchi di Hamas non ha coinciso con un miglioramento sostanziale delle condizioni dei palestinesi ed un indebolimento dell’embargo. Ciò che Israele chiama pace, ber la Palestina è occupazione. E questo ha spinto l’ascesa di Hamas. In tempi di pace che chi ha più torto di un altro.

    Israele ha più strumenti della Palestina per costruire la pace, perché è semplicemente più ricco e potente.

    Israele non riceve le pressioni che altri paesi hanno ricevuto in passato per cercare la pace e quindi può permettersi di non farlo.

    Israele potrebbe permettersi, prima della Palestina, di trascendere la sua paura (comprensibile) per il semplice fatto che l’Israeliano medio se la passa meglio del Palestinese medio (che vive l’occupazione ogni giorno e che in media ha avuto uno o più lutti in famiglia/comunità per via dell’occupazione/guerra).

    Israele può cercare la pace perché un suo cittadino è 1000 volte più al sicuro del palestinese medio.

    Israele può creare la pace perché in passato, gli unici passi avanti che ha fatto li ha fatti quando ha collaborato con il popolo palestinese. (non sono io a dirlo ma i capi dei servizi segreti israeliani: consiglio la visione del documentario “The Gatekeepers”, con le interviste agli ultimi capi dello Shin Bet in vita)

    E’ importante dare un monito a chi a mio avviso toglie dignità alla causa palestinese, supportandola in maniera banale, violenta e acritica.

    Esaltare Hamas è una bestemmia, ma metterli sullo stesso piano di Israele è una facile via di mezzo che non tiene conto della responsabilità di uno stato occupante che avrebbe gli strumenti per costruire la pace anche con un interlocutore che il più delle volte non ascolta. Basterebbe cominciare a migliorare le condizioni del popolo palestinese.

    • Tommaso Caldarelli

      Condivido tutto quello che scrivi. Israele ha più oneri e se ne deve fare carico. Ma quando leggo “W il popolo palestinese” senza vicino accanto “Liberatevi di Hamas e fate presto” mi viene il prurito. A parte il fatto che ormai anche Hamas sta per collassare; e quello che che arriva dopo rischia di essere molto peggio.

      • damiano ramazzotti

        Il problema è sempre quello: fino a che punto possiamo occuparci di questioni interne ad un paese?

        Riguardo Israele uno critica il suo rapporto con uno stato estero ed una popolazione occupata… con il SudAfrica dell’Apartheid ci si ribellava per un popolo vittima di un governo da esso non eletto.

        Hamas e sempre e comunque un governo eletto e non sta a noi decidere cosa sia meglio per il popolo palestinese, pur avendo il diritto di manifestare la nostra opinione.
        Non è poi per merito di Israele che non c’è la sharia in Palestina! Inoltre mi riesce difficile immaginare qualcosa di peggio della situazione attuale…

        E’ chiaro che una pressione su Israele, coinciderebbe quasi logicamente con un supporto a Fatah ma di nuovo… quanto sta a noi? Sicuramente io li supporterei ma non dobbiamo pensare il popolo palestinese sia completamente sprovveduto e ignorante.

        Questo video illustra in maniera eccellente molti punti su questo tema… https://www.youtube.com/watch?v=i5TiUhhm7cQ

        • Caterina Parri

          Peccato che tutte le morti palestinesi sono iniziate quando ancora hamas non esisteva..se i sionisti stanno uccidendo i palestinesi occipandone i territori contro tutti gli accordi x i diritti internazionali è colpa anche della comunitå internazionale occidentale, anzi soprattutto. Qula è una questione internazionale, non interna ad un paese, perché è proprio nata cosi.

          • damiano ramazzotti

            (forse non hai letto il mio commento iniziare, ma questo ultimo mio commento è più chiaro alla luce dell’intero thread. Il mio punto è che mentre una pressione contro Israele è legittima alla luce di violazioni verso uno stato estero, criticare Hamas è lecito ma essendo una questione interna di un paese che li ha eletti non sta a noi intrometterci troppo.)

          • Caterina Parri

            in effetti mi sa che mi è sfuggito l’inizio 🙂

          • damiano ramazzotti

            Bytheway guarda il video con Mandela che parla di Arafat.. incredibile =)

      • Caterina Parri

        Ah sì? Quindi ti verrà il prurito anche ogni volta che qualcuno in qualche parte del mondo scrive o dice “w gli italuani” senza specificate proprio acanto accanto ogni volta “però sono contro la mafia”… non ti è venuto il dubbio che con la specifica è come dare x scontato che i palestinesi sono la stessa cosa di hamas? E non mi pare sia proprio la realtá dei fatti, no?

        • damiano ramazzotti

          L’equivalenza corretta sarebbe però dire W gli italiani considerando che però abbiamo
          avuto Berlusconi =)
          Comunque sono d’accordo nel senso che supportare il popolo palestinese non vuol dire supportare Hamas, e che non si è tenuti a giustificarsi a ogni pie sospinto circa il proprio non supporto di Hamas. L’importante è non cadere in posizione acritiche.

          • HombreVertical

            Si però chi difende il popolo palestinese? Tu o io, mentre prenotiamo le vacanze estive, oppure Hamas?

        • disqus_Um9Nc7m2RA

          Io però tra le mie frequentazioni non vedo nessuno difendere la mafia, di gente che nel prendere le parti dei palestinesi (giustamente) difende hamas, anche troppa.

      • Giovanni

        Il dopo.. a me appare chiaro che Israele in questo momento vorrebbe il controllo egiziano della striscia di Gaza. L’annessione della striscia nello stato israeliano aumenterebbe di molto il numero di palestinesi.

      • Fernando Morani

        Direi invece che la specifica è dovuta. Hamas vinse numerose elezioni in Palestina. Hamas chiede che Israele sia cancellata. Ergo quelli che la votano sanno a cosa vanno incontro. Il popolo palestinese si deve liberare del giogo di Hamas se vuole scampare l’estinzione

      • HombreVertical

        Liberatevi di Hamas? E chi li difende poi?!? Renzi? Tu? Gli USA??

        Liberarsi di Hamas, liberarsi della resistenza, è come arrendersi.

        E i popoli non si arrendono davanti all’oppressore.

  • Simone Mimun

    Volevo solo farti notare che i raid di Israele su Gaza non sono a seguito dell’uccisione dei tre ragazzi israeliani, per i quali l’esercito ha provveduto a cercare direttamente gli assassini, ma bensì sono dovuti all incessante lancio di razzi dalla striscia su tutto Israele.
    Te lo dico da italiano/israeliano che si vede costretto ad entrare nel bunker almeno una volta al giorno, perché ci tirano i missili da Gaza già da parecchio prima dei raid dell’esercito. Ma in Italia tali informazioni non giungono, o arrivano sempre in ritardo.

    • Andrea Crocco

      Perché non ti chiedi, da italiano/israeliano, come si sentono i tuoi coetanei palestinesi rinchiusi come in una gabbia nella Striscia di Gaza costretti a vivere in campi profughi e a passare n check-point per calpestare quella che fino ieri era comunque la loro terra ?!?

      • Simone Mimun

        Caro Andrea,
        sulla proprietà della terra possiamo discuterne a vita.
        Sappi comunque che nel 48 su questa terra (Che apparteneva all’Inghilterra e nella quale già risiedevano ebrei e arabi, basti pensare alla prima università ebraica quando è stata fondata) si volevano fare 2 stati, uno israeliano e uno palestinese, ma i paesi Arabi hanno negato questa ipotesi e hanno attaccato Israele. Per questo la Palestina non è mai nata.
        Detto questo (se vuoi ne possiamo discutere a parte), tu non credi che ci dispiaccia della condizione delle persone sulla striscia?
        Ma la verità vuole che altri miei coetanei palestinesi hanno il vizietto di farsi esplodere in autobus e locali pubblici pur di distruggere l’unico paese democratico e non musulmano nell’aera mediorientale o, come è successo poco fa, uccidere a sangue freddo tre ragazzi.
        Quindi questi poveri coetanei palestinesi se devono passare i checkpoint devono ringraziare esclusivamente i loro amici pericolosi, violenti e sanguinari, e non prendersela con una popolazione che comunque è aperta al dialogo e gli fornisce viveri, elettricità e sanità pubblica gratuitamente. Perché se esistono i checkpoint è solo perché qualcuno si diverte ogni tanto a portare bombe e armi per attaccare israele. Se non esisterebbero i checkpoint questo posto diventerebbe solo un campo di battaglia.
        Ti invito a venire qui e vedere con i tuoi occhi la realtà che spesso i giornali distorcono. Se vuoi possiamo farci un giro insieme dal nord al sud e parlare direttamente con arabi e israeliani.
        Se Hamas usasse i soldi invece di comprare le bombe, ma per far crescere il paese e dare educazione vera alle persone, la guerra finirebbe in un paio d’anni e tutti vivrebbero in maniera serena.

        • EmmeTiX

          Ti dico solo una cosa: King David Hotel

          • irguiz

            ti dico una sola cosa: Hebro 1929

          • EmmeTiX

            Se vuoi possiamo andare indietro fino a quando un dio con un grosso complesso d’inferiorità e un bisogno disperato di essere considerato unico (…ma demolite i loro altari, frantumate le loro colonne, abbattete i loro idoli;
            poiché tu non adorerai altro dio, perché l’Eterno, che si chiama “il Geloso”, è un Dio geloso. Esodo 34: 13, 14) “scelse” un gruppo di pastori erranti e un poco creduloni e disse loro “andate e prendete con la forza la terra che vi ho promesso”… peccato che vi fossero già altri popoli e che per prendere quella terra il “popolo eletto” fece dei massacri che poi trascrisse sul suo libro di storie e cronache, noto come Bibbia. Il mio discorso verte a dimostrare che Israele non è il paese “democratico” che dice di essere, e comunque i moti del ’29 non furono un atto di puro e semplice terrorismo, infatti vi furono tanti morti da tutte e due le parti! In quelle terre nessuno è innocente e tutti sono vittime.

        • Francesco Moncioleh Salamina

          vai un po’ a Gaza invece di crogiolarti a Tel Aviv, e poi mi riparli del tuo fantastico stato democratico.

          • Simone Mimun

            giusto per risponderti che torno appena ora dal buncker per altri 2 razzi che ci hanno tirato. Ovviamente senza nessuno scopo, se non quello di uccidere più persone possibili.
            Fermate questi pazzi e fermerete la guerra.

          • Maurizio Berta

            Poverino. tu sei ancora vivo però, mentre ogni volta che il tuo esercito di assassini spara un colpo muoiono diversi civili, molti dei quali bambini.

          • Simone

            Non credo di convincerti ma magari questo video ti può aiutare a valutare meglio la situazione

            http://www.israelvideonetwork.com/next-time-you-hear-someone-crying-about-proportional-response-send-them-this

          • Simo
          • Ivan Grifi

            Ma chi hanno ammazzato questi razzi? Mi pare che invece i razzi di Israele uccidano eccome. Non sono d’accordo con questa presunta superiorità morale di Israele: l’unico stato democratico del medio oriente. Mi spiace ma lo stato d’Israele è uno stato che continuamente agisce in modo contrario al diritto internazionale, basta vedere le infinite risoluzioni ONU non rispettate.

          • Simone

            Caro Ivan, un razzo è un razzo.
            Per valutare una guerra il modo migliore che hai trovato è valutare quanti morti ci sono stati da entrambe le parti?
            Nonché, adesso ci sono i razzi, prima c’erano le esplosioni negli autobus o nei ristoranti.
            I razzi di Israele uccido, vero, ma sono i terroristi quelli che uccidono davvero, mettendo come scudi umani i propri bambini.
            I militari avvertono quando una zona viene bombardata o attaccata. Avvertono con lancio di volantini e comunicazioni radio. Se dei civili vengono colpiti è perché vengono costretti a non allontanarsi.
            Parlate con i palestinesi, non con me, se le mie parole possono sembrare di parte, perché quello che vi dico sono parole di amici arabi che vivono in Israele.
            Venite anche a vedere come vivono i palestinesi è parlate con loro qui in Israele, non basatevi solo su quello che viene detto in tv.
            Guardate la stessa al jaazira cosa dice di Hamas e della situazione.

          • Ivan Grifi

            Caro Simone,

            hai ragione ora i razzi prima le esplosioni. Quindi come risposta prima un muro e poi attacchi ripetuti, distruzione di infrastrutture, case scuole ecc..

            E la colpa è dei terroristi. Non credi che esista l’obbligo di risposta proporzionata? Se qualcuno di ta un pugno e tu spari a lui e magari anche al figlio che è la’ vicino, non posso certo dire: è tutta colpa di chi mi ha dato il pugno.

            Quando si vedono i numeri di questa protective edge si vede che su (numeri approssimati) 515 morti 15 sono israeliani e 500 sono palestinesi. Mi dirai i numeri non sono la sola chiave per interpretare gli eventi, ma chiunque può vedere che la sproporzione è abnorme. Se poi vediamo che un’alta percentuale è costituita da civili allora diventa ancora più mostruoso. Però certo, tu mi risponderai che è colpa dei terroristi.

            L’Onu ha stimato che sono rimaste senza casa 83.695 persone e il numero è in continuo aumento. Ma per colpa dei terroristi allora Israele pensa di abbattere tutte le case, tutti i luoghi che possano potenzialmente essere usati come piattaforma di lancio?

            I terroristi caro Simone hanno voce quando la disperazione di un popole raggiunge i livelli attuali. La continua costruzione di insediamenti illegali da parte dei coloni israeliani fa capire ai palestinesi come la speranza di avere un loro stato diminuisce col passare del tempo. Prima di Hamas le cose non andavano meglio.

            Ti consiglio di vederti questo documentario per capire meglio quello che in tanti palestinesi vivono ogni giorno: http://youtu.be/AC1Lh_NB_ek

            Inoltre la continua discriminazione dei palestinesi rende sempre più palese un sistema simile a quello dell’apartheid sudafricano, in cui un popolo ha diritti e l’altro nativo viene continuamente vessato ed oppresso. Leggiti questo articolo: http://www.ticinolive.ch/2014/07/15/gideon-levy-il-nostro-miserabile-stato-ebraico/

            A presto

          • Simo

            Caro Ivan,
            vedrò molto volentieri il video.
            La situazione è complicata e delicata e nessuno vuole giocare con le vite delle persone.
            Giusto per dirti che la realtà che vedo io è quella però di gente che ai check in ci lavora e che a Gaza ci vive. E non viene da video, per questo mi permetto di dire quello che dico. Perché lo vivo in prima persona.
            Ti ringrazio comunque e guarderò ciò che hai mandato, e ti pongo una domanda un po’ fredda, ma tu come risolveresti il conflitto?
            Insediamenti? Territori? Libertà?
            Da che ho visto io sono tutte strade intraprese e sempre fallite, però mi interessa sapere la tua opinione.
            Grazie

          • Ivan Grifi

            Ciao Simone,
            ti posso chiedere qual’è la tua esperienza diretta e delle persone che ti parlano ti parlano e vivono a Ghaza? La soluzione? Bella domanda. Sicuramente inizierei a rispettare le direttive ONU.
            Rinunciare a Gerusalemme come capitale e ritirarsi dai territori occupati un buon inizio..

          • Simo

            Tu hai mai visto o letto lo storico degli accordi di pace degli ultimi 30 anni?
            Camp David ecc?
            La realtà se la vai a vedere che gli attuali territori così divisi sono frutto di numerosi trattati e accordi, ma mai rispettati dalla controparte Palestinese, che nella cartina che trovi nelle scuole ha addirittura cancellato Israele.
            Quando Gaza e stata passata ai Palestinesi, tutti quanti abbiamo sperato che questa operazione (come tutte le precedenti) potesse agevolare la pace, ma anche qui il fallimento.
            Quindi proponi di dare altri territori quando sai per certezza matematica (perché già avvenuto) che non sarà sufficiente?

            Giusto per appunto: Gerusalemme è israeliana, verissimo, ma ci vivono numerosi villaggi arabi e parlando con loro ti renderai conto che è gente felicissima perché Gerusalemme rappresenta proprio un luogo di convivenza pacifica da entrambe le parti.

            La mia esperienza è diretta, ho amici che hanno lavorato ai check in e sono stato anche a Gaza.

            Capisco anche che il check point è antipatico, ma Tu credi che per un soldato sia facile far passare delle persone che potrebbero aggredirli o farsi esplodere? Come è già successo più volte. Non ti rendi conto della pressione psicologica?

          • Stefano Vergari

            gerusalemme è palestinese ed è occupata dagli israeliani.

          • Simo

            questo dove è scritto scusa?

          • Stefano Vergari

            se rispondi in modo così piccato, ma sintetico, lo immaginerai benissimo qual’è lo status di Gerusalemme, non è certo un mistero.
            Non mi metto a citare come fonte wikipedia, lo possono fare tutti, risposta stringata:

            http://it.euronews.com/2014/05/23/lo-status-di-gerusalemme/

            Enciclopedia Treccani?

            Dopo la guerra del giugno 1967, che permise a Israele di estendere il suo controllo all’intera Cisgiordania, il settore orientale della città fu occupato e G. riunificata sotto la sovranità israeliana. I confini della municipalità vennero significativamente spostati molto più a est, arrivando a includere non solo il settore in precedenza governato dalla Giordania, ma anche alcune parti della Cisgiordania stessa, tra cui una trentina di villaggi arabi. La città passò da 38 km2a 108 km2 e i nuovi confini municipali furono disegnati in modo da inglobare la maggiore quantità possibile di terra ed escludere al contempo il maggior numero possibile di arabi. Tutti i provvedimenti amministrativi e legislativi israeliani in tal senso furono ripetutamente denunciati dall’Assemblea generale dell’ONU fin dal luglio 1967. Nel maggio 1968 il Consiglio di sicurezza dell’ONU, con l’astensione degli Stati Uniti e del Canada, approvò la risoluzione 252, che condannava l’operato israeliano, e l’anno successivo ribadì la sua condanna approvando all’unanimità una censura ancora più severa dell’atteggiamento di Israele: nella successiva risoluzione 267 (luglio 1969) venivano stigmatizzate come giuridicamente nulle e non avvenute tutte le misure volte a modificare lo status di Gerusalemme. Nel corso degli anni Settanta Israele proseguì, con l’intervento sulle caratteristiche fisiche e demografiche della città (allontanamento dei residenti arabi dalla città vecchia, trasformazioni urbanistiche, insediamenti ebraici ecc.), l’opera di integrazione fra le due parti di G. e di quest’ultima nel territorio nazionale, cercando così di pregiudicare ogni possibile, futuro, tentativo palestinese di minacciare la sovranità israeliana sulla città.

            Etc etc…
            Certo, discuto volentieri anche in privato.

            P.s. a proposito di check point, essendo io non proprio giovanissimo, ho avuto modo di vedere in diversi documenti come i palestinesi vengano trattati da anni ai check point, anche quando in ambulanza con gravi problemi, ed è spesso qualcosa di degradante, la divisa dell’esercito israeliano probabilmente non fa bene all’ego di alcuni soldati.

          • Stefano Vergari

            dimenticavo il precedente

            La popolazione della Palestina mandataria (i territori a ovest del fiume Giordano) era allora di circa 750.000 ab.: di questi appena 85.000 gli ebrei e 71.000 i cristiani. Nel 1922, all’inizio del mandato, G. era una città di 62.100 ab., tra cui34.000 ebrei (poco più della metà), 13.500 musulmani e 14.600 cristiani. Negli anni dell’amministrazione britannica G. registrò un rapido aumento della popolazione e una crescita delle tensioni e dei conflitti fra gli immigrati ebrei, che si insediavano soprattutto nei nuovi quartieri occidentali, e la popolazione araba, prevalente nella città vecchia situata nella parte orientale. Il piano di spartizione della Palestina fra uno Stato arabo e uno ebraico, approvato il 29 novembre 1947dall’Assemblea generale dell’ONU, prevedeva che la città di G. e i suoi dintorni dovessero costituire una zona a sé stante (corpus separatum) all’interno dello Stato arabo, sottoposta a uno speciale regime internazionale sotto il controllo delle Nazioni Unite. In questo modo si intendeva salvaguardare i diritti di ebrei, cristiani e musulmani e la libertà di accesso e la protezione dei Luoghi santi delle tre religioni: la vicinanza o addirittura la coincidenza di alcuni tra questi, come il Monte del Tempio ebraico, con il muro del Pianto, e al-Ḥaram al-Sharīf (il nobile santuario), terzo luogo santo dell’Islam noto anche con il nome di Spianata delle moschee, rendevano e rendono ancora particolarmente delicata la questione.

          • irguiz

            ma che ca22o di risposta è questa ? chi hanno ammazzato ?! e hai bisogno del morto per sapere che qualcuno ti spara per ammazzarti ? ma cosa c’hai nella testa, la segatura ?

          • Ivan Grifi

            Complimenti per la tua risposta. I razzi sparati da Hamas vengono non come primo atto di violenza, ma dopo atti ben precisi che sono responsabilità di Israele.
            Quali?
            rottura delle trattative da parte di Israele pochi mesi fa;
            guerra contro Hamas in Cisgiordania in seguito all’assassinio dei tre studenti di un seminario rabbinico – è dubbio che lo abbia pianificato Hamas – e arresto di 500 suoi attivisti con false accuse;
            blocco dei pagamenti degli stipendi ai lavoratori di Hamas a Gaza e opposizione di Israele al governo di unità nazionale.

            Leggiti l’articolo: http://www.internazionale.it/opinioni/gideon-levy/2014/07/21/fragole-o-sangue/

          • Fernando Morani

            Fermati anche tu Simone. Hamas è inconcepibile…ma non solo per quello che è…ma per quello che crede di ottenere facendo così. Hamas così facendo da la possibilità ad Israele di proseguire l’occupazione di Israele ed è anche a causa tua…che fai finta di essere spaventato da razzi che non ti colpiranno mai…razzi senza controllo degli anno 80 fronteggiati da batterie antimissilie..roba da alieni. La tua pubblicizzata paura è complice del massacro. Le tue possibilità di morire in guerra sono più basse degli abitanti delle capitali sudamericane piene di malavita armata, meno di morire sulle strade in Italia se fai il rappresentante di commercio… e sicuramente meno di morire se quegli stronzi di Hamas hanno scavato la buca sotto casa tua…Palestinese quando vedi hamas scavare sotto casa tua..scappa ..quella è la tua tomba

          • Simone

            Non faccio finta, perché non sono spaventato.
            Spiego solo una situazione che forse non ti è chiara.
            Se qualcuno ti tira un razzo, lo fa per ucciderti.

          • Fernando Morani

            Se qualcuno tira un razzo senza controllo elettronico allo stato che all’esercito più avanzato del mondo dal punto di vista tecnologico…è DABBENAGGINE allo stato puro. Se un esercito invece entra in una città e fa 400 morti…lo fa per bellezza?

          • Simo

            Caro Fernando,
            prima di dire i numeri ti prego di verificarli perché non ho trovato fonti che parlano di 400 morti.
            Detto questo, visto che nessuno vuole giocare con le vite delle persone, sappi che i missili da Gaza sono stati nell’ultimo mese (quindi escludo quello che c’è stato prima) più di 800. E sappi che un missile è un missile.
            Parli come una persona che vede troppi film dove credi che escano fuori i robot a difendere gli attacchi nemici e che un missile è solo uno dei tanti effetti speciali.
            La verità Fernando è molto più dura e triste, e solo chi l’ha vissuta può raccontarlo. Un missile è un mezzo di distruzione e viene usato per uccidere, lo scoppio di un missile sopra la testa ti toglie il fiato, e soprattutto se il missile viene tirato da pochi km di distanza non è un gioco sappilo, quindi, essendoci di mezzo la vita di tante persone ti prego di non sottovalutare la cosa.
            La tecnologia Israeliana si è sviluppata proprio per fermare questi attacchi, ma per quanto può resistere? Quanti morti ci devono essere prima che apriate gli occhi?
            E soprattutto, chi tira un missile senza controllo elettronico lo fa per uccidere la popolazione e fare solo più danno possibile.

          • Fernando Morani

            Basta guardare la rai per sapere dei morti palestinesi..il rapporto morti è circa 30:1 e ciò basta a dire che la difesa ha di largo superato l’offesa e lo dicono pure Ban ki moon e perfino Obama. Siamo nell’esagerazione più totale. La ragione del rapport 30:1 sta proprio nella capacità tecnologica e i di tutti i morti israeliani non ce n’è uno colpito dal missile..NEMMENO UNO. E fidati la difesa tecnologica può resistere molto molto a lungo anche senza ammazzare gli altri.

          • Simo

            il rapporto morti non fa una guerra.
            Se è un paese è attaccato nella sua sicurezza ha il diritto di difendersi, e se ci fosse il minimo rischio per te o la tua famiglia diresti lo stesso.
            Ti assicuro che ogni azione militare è puntata a salvaguardare il minor numero di civili.
            In ogni caso i morti da missili ce ne sono (ti invito a rivedere le tue fonti) come feriti e danni, e come ci sono stati tanti morti z.l. nel periodo precedente a questa nuova ondata ti tensione.

            La mia domanda è a questo punto quale credi sia la soluzione.
            Confidare nell’iron dome a vita? attendere che ci siano numeri di morti uguali per giustificare un raid? aspettare che qualche terrorista superi la stiscia e aspettare che si faccia esplodere in un ospedale?
            Quale sarebbe la tua soluzione per la difesa di Israele?
            Forse abbandonarla? Proviamo ad essere un po’ concreti.

          • Ivan Grifi

            Intervengo anche qua… Simone continui a vedere le cose dalla sola ottica di Israele… Israele viene attaccata ecc… ma non vedi gli insediamenti dei coloni ultra ortodossi Israeliani che continuano ad occupare territorio? Non vedi l’oppressione dei check point che umiliano i palestinesi nelle LORO terre?

          • Fernando Morani

            Il rapporto morti non fa una guerra ma fa che il principio della legittimità della difesa venga ribaltato. E’ questo già non è accettabile. Ragioni politiche si perdono nei tempi e chi ha torto o ragione ormai non si sa più. La Palestina deve avere il suo stato e Hamas deve essere smantellato. Ma avete rotto il cazzo con questo principio della difesa che giustifica il genocidio. E’ INACCETTABILE. Ed è anche colpa tua che fai opinione pubblica. Sappi che hai le mani sporche di sangue. Prenditi le tue responsabilità. O forse preferisci lavartele come i vs. predecessori?

          • Fernando Morani

            Israele si sa difenedere benissimo.. può tranquillamente evitare il massacro…è nelle sue capacità…alla grande

          • irguiz

            ed è anche colpa tua. morani, se hamas sta ancora lì e se per caso hamas cade ne vengono fuori di peggio ! morani tu e quelli come te non sono diversi, non siete anime belle, siete parte in causa e la parte è quella di hamas. prima di affibbiare le colpe, prenditi le tue responsabilità e prenditi le tue colpe.

          • Fernando Morani

            NO CARO. Purtroppo io non ho responsabiità..o meglio quelle che ho io sono molto marginali e quello che posso fare è solo opinare. Chi ne ha di più è Simone che è parte in causa. Te non so. In ogni modo io non sono un difensore di Hamas. Il problema è che non si può con la scusa di smantellare hamas (SACROSANTA) massacrare l’intera popolazione. Lo sai quel detto italiano “Chi più ne ha più ne metta”…bene bisogerebbe insegnarlo ad Israele che invece “Più ne ha e più ne vuole”. Se mi vuoi addossare un parteggiamento prom hamas fai pure …non saresti il primo (e nemmeno l’ultimo) ad essere disonesto intelletualmente

          • Guglielmo D

            I vostri bunker sono un giochetto, mi spiace dirlo da qui seduto a Torino, immagino siano brutti momenti anche se sono una farsa, i dati parlano chiaro, 10 morti da razzi Quassam in 10 anni. Vi stanno usando per tenere aperto in ogni momento il casus belli di un conflitto, questo articolo è ben chiaro è un gioco al massacro fra Sionismo e Hamas, voi fate “i poveri indifesi” o “il casus belli” gli altri muoiono veramente. Fatti furbo e documentati.

          • Simo

            Facile parlare quando la paura più grande per un torinese è che ci sia lo sciopero dei benzinai.
            Una situazione di guerra mi dispiace dirtelo, non la puoi immaginare se non la vivi. Guardiamo troppi film per provare ad immaginare la realtà.
            Credo di vedere una realtà che per te è difficile da identificare.
            Israele è fatta di gente che si impegna ogni giorno allo sviluppo del paese, non alla distruzione degli altri, e l’iron dome è risultato di questo. Se ci sappiamo difendere non può diventare una colpa.

            I numeri sono chiari e dispiace a tutti, nessuno vuole morti o vuole una guerra, ma non riesci a capire che non siamo disposti a aspettare che muoiono centinaia di persone in Israele prima di reagire a gente che ti tira i missili e e si fa esplodere nei pub.

            Ti assicuro che se avessi solo il sospetto che il tuo vicino di casa minacciasse la tua famiglia, non aspetteresti un secondo a reagire.

            Pensa pure che siamo sanguinari, ma perché i problemi ci sono solo con Hamas e Gaza e non con tutti gli altri centinaia di paesi Arabi che stanno dentro Israele? Qual’è la differenza? Vai a gerusalemme, arabi e ebrei vivono a braccetto…

            poniti delle domande e vivi le situazioni per poter giudicare.
            O vedi cosa sta succedendo in tutto il mondo arabo, Siria, Libano, Libia… perché non parli di questo? dove sono li gli israeliani? eppure muoiono 100 volte tante persone e nessuno dice niente. perché?

          • Stefano Vergari

            beh se vogliamo parlare di quante persone bisogna vedere morire, se questa l’equazione, prima di passare a un contrattacco violento, pensa agli abitanti di questo villaggio, un piccolo pezzo di Palestina, che devono confrontarsi con la cupidigia e l’arroganza dei coloni, usando al contrario di hamas la non violenza e i loro corpi.
            Quale seme getta israele in quella terra, cosa vedono i bambini quando guardano un soldato, un colono e le loro angherie?
            Cosa cerca israele con la sua prepotenza, cosa cerca di instillare in quelle popolazioni?
            Serve uno stato di tensione costante per autogiustificarsi?
            https://www.youtube.com/watch?v=3K-mGWy9iUg

          • Antonello Iunco

            Gaza non fa parte dello Stato di Israele.

        • Milena Schillaci

          “… e non prendersela con una popolazione che comunque è aperta al dialogo e gli fornisce viveri, elettricità e sanità pubblica gratuitamente” spero tu non stia parlando d’Isralele! Fino a qualche giorno fa erano in 400 mila le persone senz’acqua e servizi igienici a Gaza! Dobbiamo anche parlare del fatto che dopo l’olocausto siete stati voi a iniziare a fare occupazione di tutto ciò che c’era attorno a voi? Da 60 anni che massacrate i palestinesi! E io che pensavo che dopo il massacro che voi avete subito dai nazisti avevate sviluppato una sensibilità particolare nei confronti degli stermini! Hamas è quello che è e lo sappiamo tutti. Ma la Palestina non è Hamas e quando avete iniziato il vostro genocidio nei loro confronti Hamas neanche esisteva. Quindi passati una bella mano sulla coscienza, anzi entrambe e dimmi se è giusto fare agli altri quello che i nazisti hanno fatto a voi. Per non parlare del fatto che siete sempre bravi a dire che vi state solo difendendo da loro ma è il contrario, considerando soprattutto che è partito tutto da voi e che vi sentite forti solo perchè il mondo è complice dei vostri crimini. Inoltre vorrei tanto sapere la storia “Dio è con noi” frase orrenda da sentire. Mi sembrate terroristi islamici di come parlate. Se esiste un Dio, non è con nessuno di voi.

          • Simone Mimun

            Ti inviterei a parlare con Arabi che vivono qui e che ringraziano Israele ogni giorno perché un paese democratico (sappi che nella kneset gli arabi hanno una forte rappresentanza). Credete che i Siriani stiano meglio? O in Libano?

            Israele è l’unico paese nell’area che accetta i gay e che non punisce con il taglio della mano i furti.

            I raid non sono belli e nessuno li vuole, ti assicuro, ma lo sai che prima di un qualsiasi attacco israeliano la popolazione viene avvertita con volantini per invitarli a lasciare la zona? La situazione a Gaza è complessa, non lo nego, e dispiace a tutti, ma se si continuano a nascondere terroristi pericolosi, finché continueranno a lanciare razzi, e finché si continuerà ad insegnare l’odio sfortunatamente per copla di pochi violenti ci rimetteranno anche degli innocenti, da entrambe le parti.

            Parla con dei palestinesi, io l’ho fatto, e capirai meglio.

          • Antonello Iunco

            Ciao Simone, grazie. Se ti va, aggiungimi pure.

          • Simo

            Aggiungo dove?

          • Margherita

            Ciao Simone, ti andrebbe di parlare di questo in privato?

          • Simo

            Quando vuoi…

          • Mario Giottontg Rossi

            Io ho anche letto che ti avvisano con un colpo di mortaio…però c’era scritto “leggero”,quindi immagino che sia tutto a posto.Che bombardano dopo 5 minuti,ma ogni tanto si “sbagliano” e ne lasciano passare a mala pena 1!!Tra l’altro non sono sicuro che i 4 bambini in spiaggia siano stati avvisati con un volantino,bambini uccisi volontariamente mentre giocavano!Una cosa veramente vergognosa perché sapevano benissimo su chi stavano lanciando quel missile!!
            In ogni caso,secondo me, il problema vero sono i sionisti,che avendo in mano tutto il mondo(da Hollywood alle banche) hanno ,di conseguenza, anche la complicità degli altri stati,in particolar modo di quello americano.

          • Guest

            Io ho anche letto che ti avvisano con un colpo di mortaio…però c’era scritto “leggero”,quindi immagino che sia tutto a posto.Che bombardano dopo 5 minuti,ma ogni tanto si “sbagliano” e ne lasciano passare a mala pena 1!!Tra l’altro non sono sicuro che i 4 bambini in spiaggia siano stati avvisati con un volantino,bambini uccisi volontariamente mentre giocavano!Una cosa veramente vergognosa perché sapevano benissimo su chi stavano lanciando quel missile!!
            In ogni caso,secondo me, il problema vero sono i sionisti,che avendo in mano tutto il mondo(da Hollywood alle banche) hanno ,di conseguenza, anche la complicità degli altri stati,in particolar modo di quello americano.

          • Guest

            Secondo te Dopo che mi hai avvisato con un fottutissimo volantino, io dove vado? a casa del vicino, sulla “spiaggia”?

            Tu che hai parlato con i palestinesi, te lo hanno detto che a Gaza, vivono più di 1.800.000mila persone in 360 chilometri quadrati di terra “SIGILLATA”.

            Chiusi in una gabbia di 360 chilometri quadrati, quasi due milioni di persone (una delle aree del pianeta a più alta densità di popolazione).

            Se davvero le sorti di quelle famiglie, di quei bambini fossero interessate a qualcuno, allora si sarebbero dovuti aprire i valichi, tutti, lasciare loro la possibilità di uscire, di scegliere. E dopo, solo dopo, attaccare.

            Perchè l’Egitto non aperto il valico di Rafah?

            Perché Israele, se è davvero interessato a colpire solo i tunnel e le infrastrutture di Hamas, non ha aperto il valico di Erez e non ha dato la possibilità a quelle persone innocenti di mettersi in salvo?

            Si parla di scudi umani. Ma come si può non diventare scudo umano in quella situazione?….Dove possono andare secondo te?

          • Simo

            Vorrei che ti ponessi delle domande:

            se l’area è veramente così disastrata come credi, mi spieghi perché hanno i missili e le armi e invece gli insegnati non vengono pagati?
            Mi spieghi come fanno a costruire kilometri e kilometri di tunnel sotterranei che vengono usati solo per reperire nuovi armamenti o per passare in israele per fare degli attentati?

            Se i soldi palestinesi venissero spesi per far crescere il paese e il benessere della popolazione allora si che la guerra finirebbe subito e tutti vivrebbero contenti.
            ti invito a leggere questi interessanti articoli:
            http://www.formiche.net/2014/07/15/i-soldi-hamas/

            http://www.lastampa.it/2014/07/17/esteri/raid-israeliano-prima-della-tregua-scattano-ore-di-cessate-il-fuoco-v01nnQH7EgYogIQRow2VJK/pagina.html

            Ma la situazione a Gaza fa comodo a troppi regimi (Siria, Libano, ecc..) perché distoglie da loro l’attenzione mediatica e gli permette di fare quello che vogliono.

            Per rispondere a tutto: il “sigillo” viene imposto per ovvie ragioni di sicurezza, visto che nel paese viene insegnato a scuola che Israele non esiste e che non c’è merito più grande nel morire uccidendo un israeliano.

            Se non ci fossero attentatori e assassini saremo ben felici di accogliere e collaborare con chiunque, come d’altronde avviene in quasi tutta Israele dove villaggi arabi sono vicini a villaggi e città israeliane.

          • Alessandro Nero

            I morti sono causa di hamas, anche i palestinesi. I sopravvissuti sono merito israeliano. Anche per i palestinesi.

          • unochepassaognitanto

            Simo,

            Capisco il tuo ragionamento, ma visto che sei anche mezzo italiano, non ti sembra che la strategia di Israele per combattere la minaccia di Hamas sia come se lo stato italiano per spazzare via la mafia bombardasse la sicilia? Nessuno mette in dubbio che Hamas sia una minaccia, ma i metodi per combatterla sono stupidi ed assurdi e non fanno il mondo piu’ sicuro. E’ brutto fare la contabilita’ dei morti, ma dimmelo tu quanto e’ il rapporto dei feriti e morti tra le due fazioni? Questi numeri parlano da soli

          • Simo

            Prima di tutto il conteggio dei morti è una cosa bruttissima, ma se proprio ci tieni a farlo dovresti farlo dall’inizio e dovresti anche pensare a quanti innocenti sono stati fatti esplodere nei pub o nei ristoranti.
            Se si è arrivato a tanto è proprio perché in Israele non si può vivere con la minaccia continua che il tizio che sta salendo sull’autobus potrebbe farsi esplodere e farti fuori.

            Detto questo, io credo che la risposta migliore che Israele potrebbe dare è quella dell’educazioni alle nuove generazioni arabe a capire che il loro problema è chi li governa.
            Per farlo però bisogna prima stabilire una sicurezza territoriale che si può ottenere distruggendo i missili e i tunnel.
            Se hai altre soluzioni mi farebbe davvero piacere ascoltarle, ma vedrai che è più complesso di quello che pensi se il tuo interlocutore vede come priorità quella di farti fuori.

          • unochepassaognitanto

            il conteggio dei morti e’ bruttissimo da fare, ma tu te ne guardi bene dal citare numeri, la cui proporzione parla da sola. Per quanto riguarda la tua soluzione rimango basito, magari se tu avessi fatto almeno un accenno ai coloni che illegalmente stanno dove non dovrebbero avrei speranze (oppure qualcosina sulla responsabilita’ di Sharon per i massacri Shabra e Shatila) , ma il fatto che tu veda tutta la ragione da una parte ed il torto dall’altra, mi fa poco ben sperare e sinceramente non vedo tanta differenza tra tu che consideri normale per conservare l’integrita’ territoriale bombardare civili ed un fanatico di Hamas. Non la finirete mai e la soluzione non sta purtroppo nelle vostre capacita’ ne’ di Israele ne’ di Hamas.

          • Simo

            Non cito i numeri perché non li so. E in pochi li sanno.
            Mi basta dire che fra questi c’erano persone giovani e bambini da entrambe le parti.
            Ti assicuro che l’unica cosa che un israeliano vuole e farla finita e vivere in pace.

            Sharon per quello che è successo ha subito un processo e le sue conseguenze. Su questo ci sono stati film, libri e dibattiti. Qualcuno ha mai processato un Arabo?
            Inolte trascuri il punto fondamentale su “chi ha ucciso chi” a Sabra e Shatila.
            Arabo ha ucciso Arabo e questo deve essere chiaro. Un gruppo Arabo ha ucciso e sterminato un altro gruppo Arabo. Nessun israeliano è stato coinvolto. Ed è anche è anche questo che ci fa tanta paura e ti dovrebbe far capire la psicologia dell’estremista.

            Relativamente ai coloni se ricordi bene Gaza in primis era una “colonia” se proprio la vogliamo chiamare così. Ed è stata (governo Sharon) “abbandonata” proprio in uno dei tanti vertici di pace miseramente falliti perché interrotti da parte Araba con lancio di missili.

            Aggiungo che nessuno vuole bombardare civili in nessun modo, e anche io sono triste e infuriato per questo, ma se questi bastardi terroristi si nascondono li, proprio dove i civili dimorano e li minacciano o incitano a non lasciare il posto (nonostante avvertimenti dei militari che quel posto verrà bombardato perché sede di attività terroristiche) a chi vuoi dare la colpa? Questa la verità che ti racconterebbe qualsiasi Palestinese.
            Facciamo finire l’odio e siamo prontissimi per qualsiasi dialogo, come d’altronde avviene ogni giorno in tutta Israele.

          • Stefano Vergari

            se non sai i numeri cercali come cerchi molte altre informazioni

          • Petrus Lena

            Si parla di 2500 palestinesi (3/4 bambini) e 26 MILITARI isrealiani (uccisi per errore dalla Tshalal).

          • Alessandro Nero

            Ahahahahahahahahha che ridere. Ma chi te le dice ste c……..e

          • Alessandro Nero

            I morti sono causa di hamas, anche i palestinesi. I sopravvissuti sono merito israeliano. Anche per i palestinesi

          • Guglielmo D

            Vero, è bruttissima, ma basta una umile ricerca su google, http://www.jewishvirtuallibrary.org/jsource/History/casualtiestotal.html

            Nel complesso vincete 3 a 1
            In questa partita qua invece vincete 200 (circa, visto che ancora non hanno disseppellito i cadaveri dalle zone dove ancora si bombarda) – 3

            Ti piace?
            Vatti a nascondere! Vergognati! Non per ciò che sta facendo il tuo paese, perchè non è tua responsabilità diretta, bensì indiretta. Ma per l’ottusità con la quale sostieni un argomento simile.

          • Alessandro Nero

            I morti sono causa di hamas, anche i palestinesi. I sopravvissuti sono merito israeliano. Anche per i palestinesi. Disarmiamo hamas.

          • irguiz

            unocheognitantosentelaradio e ripete quello che ha sentito….. la solita stronzata del conteggio. la contabilità delle morti, odifreddi ha fatto scuola con i suoi deliri (che poi, guarda caso, finiscono col dire che l’olocausto è un’ipotesi…)

          • unochepassaognitanto

            Invece di storpiare il mio nome, se non sei d’accordo con me, articola il tuo pensiero e magari ne viene fuori una discussione interessante per entrambi, invece delle tre righe in croce che hai scritto su di me di cui non sai nulla

          • irguiz

            perché sarebbe un nome ?
            “come se lo stato italiano per spazzare via la mafia bombardasse la sicilia?”…sentita alla radio. “Nessuno mette in dubbio che Hamas sia una minaccia, ma i metodi per combatterla sono stupidi ed assurdi”. E allora quali sono quelli intelligenti e sensati ? argomentare prego.

          • unochepassaognitanto

            Come ho scritto per me la soluzione non e’ ne’ nelle mani di Hamas ne’ in quelle di Israele che anzi sono il problema (tutte queste operazioni alla piombo fuso non risolvono un bel niente ma aggravano il problema). Dovrebbero intervenire subito i caschi blu dell Onu per fermare immediatamente le ostilita’.

            Adesso spiegami tu la cosa che ho sentito alla radio e rispondimi razionalmente, che differenza c’e’ tra bombardare la sicilia per estirpare la mafia e bombardare gaza per estirpare Hamas? io questa differenza non la vedo, se tu la vedi spiegamelo invece di dire che e’ una cazzata. E in ogni modo i numeri non li fai … ma chissa’ perche’

          • irguiz

            i caschi blu dell’onu…. capisco. Che sarebbero massacrati nel giro di un’ora. Vabbè ora torna pure a riposare, di ulteriori sciocchezze non se ne sente il bisogno.
            La differenza ? Non è difficile: ti risulta che la Sicilia sia andata alle elezioni ed abbia votato per il Partito Mafioso ? Che sia una enclave indipendente da cui lo stato italiano si è ritirato lascinadola libera di farsi stato indipendente ? ti risulta che abbia una sua struttura militare capace di sparare 15.200 (numeri reali) razzi e colpi di mortati sul “continente” ? No, vero ? Ebbene Gaza invece è tutto questo. Quindi un territorio autonomo, con un suo governo che ha dichiarato guerra a Israele (sta scritto nel suo statuto fondativo). Quando si fanno certi paragoni (o si fanno propri i paragoni scemotti sentiti alla radio) bisognerebbe magari fermarsi a pensare. Prima.
            Chiudo.

          • unochepassaognitanto

            allora vedo che cominci a darmi dei numeri finalmente! 15.200 missili *in 15 anni*, non te lo scordare nella tastiera questo, che hanno procurato quante vittime civili e militari? quanti invece ne hanno procurati i bombardamenti di precisione che persino Kerry, l’ho sentito alla radio ieri, ha detto “bombardamenti chirurgici un corno!?

            Per quanto riguarda le tue *opinioni di parte* sui caschi blu (che sono stati persino apprezzati da Irlaele pe ril lavoro fatto in Libano) o del tipo che gaza e’ stata lasciata libera di farsi stato indipendente, che e’ veramente un delirio visto che e’ stata sistematicamente sabotata, ti lascio a te stesso, fa veramente tenerezza incontrare qualcuno che e’ sicuro al 100% che le sue *opinioni* siano la verita’ assoluta al punto tale da permettersi di dire agli altri di andare a riposare o che sono scemi. Ti lascio alle tue convinzioni incrollabili senza i numeri che ti avevo chiesto. Buona giornata, io torno ad ascoltare la radio, tu invece potresti cambiare il tuo nick in Irgun.

          • Petrus Lena

            gaza è uno dei territori rimasti (?) ai palestinesi è amministrato dall’OLP, quindi non è indipenente, i missili non farebbero male a nessuno (qui Isreale ha detto che i 9 bimbi sono stati uccisi da u missile lanciato da hamas, peccato che se l’antimissile funziona il missile finisce in acqua.ù

          • irguiz

            ma di che parli ? a gaza c’è un governo Hamas. E che i missili non facciano male a nessuno è una emerita ca22ata.ù

          • umano

            fin adesso non abbiamo visto nessun bambino morto in Israele ,invece a Gaza le israeliani hanno ucciso 130 bambini in 7 giorni.siete disumani !

          • Simo

            Scusami ma con una persona che fa il conto dei morti come con le caramelle non merita risposta.

            ISRAELE SCONFIGGERÀ HAMAS MA PURTROPPO HA GIÀ PERSO LA GUERRA.
            Ha perso la Guerra il 18 Luglio, giorno in cui è caduto il primo soldato israeliano, il sergente di prima classe Eitan Barak, 20 anni.

            Per Israele ogni caduto rappresenta una sconfitta, per i militanti di Hamas ogni civile rappresenta uno scudo umano dietro il quale nascondere la propria codardia ed il proprio folle desiderio di annientare in nome di un D-o il cui Verbo, probabilmente, non sono mai stati in grado di interpretare.

            Se in pericolo ci fosse tuo figlio, mi dispiace non parleresti così.

          • Gianna Pasini

            E solo perchè Israele riconosce i gay sarebbe uno Stato democratico? Allora perchè non risponde a nessuna delle risoluzioni ONU se è tanto democratico? E ti sembra “democratico” bombardare in modo massiccio come stanno facendo ora a Gaza (si proprio in queste ore!) massacrando civili e avendo come target preferito i bambini? “I raid non sono belli”… scrivi, e questo mi da la misura di quanto te ne freghi delle conseguenze sulle persone che li subiscono. Perchè non provi a stare a Gaza almeno per qualche giorno? Sarebbe istruttivo te lo assicuro. Io l’ho fatto e ti assicuro che vedere con i propri occhi è tutta un’altra cosa.

          • Simo

            Cara Gianna,

            ti rispondo voce per voce:

            Israele è uno stato democratico, per tante motivazioni, fra le quali:
            ha un parlamento, nel quale c’è una forte presenza di parlamentari Arabi, le università sono aperte a tutti (vai a chiedere dove studiano i tuoi amici a Gaza) ha ospedali pubblici e il diritto di stampa e di parola (come di professione religiosa) è inviolabile.

            Non fa distinzione fra uomini, donne e colore della pelle.

            Dimmi uno fra tutti i paesi arabi del medioriente che fa qualcosa del genere. E questo fa molto paura ai regimi integralisti.

            Il tuo “bombardare in modo massiccio” con “target i bambini” è una frase che non posso accettare perché mi dispiace è buttata li senza ragionarci.

            Credi che i militari si divertano a fare il tiro a segno?

            Credi che Israele se volesse non potrebbe spazzare in pochi giorni tutta l’area di Gaza?

            Allora perché entrare con i militari a terra e rischiare la vita?

            perché avvertire con volantini e telefonate (si, cara, telefonate porta a porta) che quel determinato palazzo verrà distrutto perché deposito di armi contro Israele?

            Perché raccogliere i feriti e portarli nei propri ospedali?

            Perché Gaza ha ancora acqua e corrente elettrica se queste sono sotto controllo israeliano?

            Quale esercito farebbe questo? Domandatelo.

            Io sono stato a Gaza, si, prima e dopo il ritiro totale degli israeliani che abitavano li. Tu invece?

            Agli arabi sono state date case nuovissime e terreni coltivati, e sai Hamas cosa ha fatto? Ha distrutto tutto perché ha detto che non può accettare nulla costruito da un ebreo.

            E chiediti perché quindi ci sono i check point, perché si è arrivato a questo.
            Chiediti perché i soldi dei finanziamenti internazionali a Gaza vanno per costriuire razzi e gallerie sotterranee per infiltrarsi in israele e commettere attentati.

            Facciamo una bella cosa,
            vieni qui e ti offro una settimana intera a mie spese ad Ashkelon. Vediamo quanto resisteresti sotto tiro dei razzi di Hamas, che ti assicuro, arrivano senza preavviso e ti lasciano max 15 secondi per rifugiarti… questa è vita?

            Israele ha il diritto di difendere la propria esistenza e i propri cittadini. E ti assicuro che per farlo non è facile. E non parlo per sentito dire.
            Sappi inoltre che i confini del 67 sono stati già parecchio discussi e l’attuale struttura geopolitica del paese è proprio frutto di negoziazioni e trattati di pace sempre violati da Hamas.

          • Gianna Pasini

            E cosa ci facevi a Gaza, visto che mi pare di aver capito che sei israeliano? Una qualche operazione militare?
            Premetto che l’articolo che ha determinato questi dibattiti non mi è piaciuto, l’ho letto perchè me l’ha girato un amico che era con me in Palestina (si, Palestina, perchè a me non piace chiamare “territori occupati” i luoghi dove vivono i palestinesi!), e da allora ci sono tornata più volte ed ho avuto modo di vedere l’orrore del muro che avete costruito per non vedere la vita infame che avete imposto ai palestinesi, i ceck point dove sfilano come animali in gabbia per potersi spostare da un luogo all’altro. Altro che security, siete voi con la vostra cultura della militarizzazione (3 anni di servizio militare obligatorio, 2 per le donne e poi le chiamate come riservisti…) che filtra ogni possibilità di relazione con chi viene ritenuto sub-umano rispetto a voi che vi beate della vostra superiorità tecnologica specie nel campo delle armi. Perchè non ammettete chiaramente di avere l’atomica e fate tante storie se sospettate che l’Iran cerca di procurarsela. Di pazzi invasati ce ne sono anche fra di voi e gli effetti si vedono chiaramente quando arrestate bambini che lanciano una pietra a voi che siete armati di tutto punto, magari rinchiusi nei vostri enormi tank, che con prepotenza spianano le coltivazioni e la terra (quando non le abitazioni) di chi ci ha sudato sopra col suo lavoro. Se il mondo l’ha saputo è grazie alle rivelazioni di chi ha collaborato nella costruzione di questo “deterrente” e voi l’avete punito con anni di carcere ed altre restrizioni alla sua libertà.
            Ma uno dei problemi principali sono gli insediamenti coloniali (incentivati dalle vostre normative per timore del sorpasso demografico dei palestinesi rispetto agli ebrei) che frammentano, oltre ad occupare illegalmente, una terra che non è d’Israele. Lo stesso è stato fatto con la costruzione del muro che ha inglobato risorse idriche e tutto quanto potevate accapparrare per ridurre la vita dei palestinesi un inferno e indurli ad andarsene. Ma loro resistono, e questo vi fa rabbia. Rabbia che si scatena spesso su Gaza, ormai caprio espiatorio per ogni situazione, specie dopo aver votato per Hamas. Li “punite” perchè non hanno votato secondo i vostri desideri.
            Accenni ai kamikaze degli anni passati ma è il presente che vorrei analizzare io, e sarebbe lungo l’elenco delle atrocità commesse anche dal vostro “etico” esercito che ti avvisa pure prima di ammazzarti. E’ la terza volta che colpite duramente la Striscia di Gaza, ma non illudetevi, resisteranno anche stavolta. Li ho conosciuti i gazawi sono tenaci e abituati Al contrario di voi ad una vita dura) e li considero palestinesi con una marcia in più, perchè non so come facciano a resistere nelle condizioni di vita in cui li avete costretti.
            Dice che voi vivete lo stress dei continui allarmi dei “razzi di Hamas” che vengono intercettati e fermati dal sistema iron dome, che dovete correre nei rifugi antiatomici (ridicolo il video di quella fotografa israeliana che si autoregistra su un dondolo dicendo della sua paura degli uomini cattivi che possono uscire dal tunnel scoperto vicino al kitbuz dove vive in mezzo ad una splendida natura..). Pensi mai che i gazawi non hanno niente di tutto questo (stanotte è stata una lunga e terribile notte di fuoco che ha tenuto sveglia anche me) e che vengono bombardati in continuazione via cielo, terra e mare? Sono già più di mille le vittime, più di 200 bambini (e ti evito la domanda retorica se sono anche loro terroristi…), esseri umani ai quali dopo aver rubato la terra avete ora sottratto anche la vita. Di quanto sangue è intrisa quella terra…
            Come vedi non ti ho risposto “voce per voce”, e sarebbe stato facile, non mi mancano le argomentazioni…. Ma ho scelto di andare a ruota libera perchè avete imboccato una via di non ritorno e, a livello d’immagine, per questa ennesima aggressione siete già sconfitti. Non tutti scelgono di stare dalla parte dei “forti”, di chi fa uso della sua supremazia in generale per calpestare “i deboli”. Io non ho dubbi con chi schierami e per chi spendere le mie energie e tempo e non è certo la parte dove ti trovi tu.
            PS:Per favore, scrivendo, evita termini come “cara”, mi irrita perchè detesto le formalità che nascondono la vera sostanza della realtà. Ti ringrazio infine per l’invito, ma la prossima volta che verrò in quei luoghi preferisco stare in mezzo ai palestinesi, staremo un po’ stretti visto che la loro terra viene sempre più ridotta, ma mi sentirò più a mio agio in loro compagnia. G.

          • Simo

            Sono stato a Gaza a prendere il pesce… più volte… è un problema?

            O vorresti qualche ragione diversa per incentivare il tuo malumore e il tuo odio?

            E sappi che se a te rode per la situazione, pensa quanto può rodere a me.

            Se ci sono i chek point e se ci sono i sistemi di sicurezza è solo perché i tuoi cari amici (o amici dei tuoi amici) si sono divertiti troppo spesso ad uccidere i miei di amici.

            Anche l’Egitto ha chiuso le porte ad Hamas perché lo considera pericoloso.

            Quindi non vedo di che dobbiamo parlare. Imparassero a capire il concetto di pace e accettassero Israele come uno stato, e vedrai che si vivrebbe in tranquillità in un attimo.

            Se sei stata veramente qui avrai visto che c’è posto per tutti e ci sono tantissime zone dove la convivenza è all’ordine del giorno.
            Mi parli poi di Colonie:
            1- cos’è una colonia? tu lo sai? non credo
            2- dimmi l’ultima “colonia” che è stata costruita (visto che le leggi sulla terra sono rigidissime per ebrei e arabi)
            3- l’attuale territorio non fa parte di un accordo di pace? non va più bene? come non è mai andato bene dal 48 ad ora?

          • Simo

            oggi i tuoi cari amici hanno chiesto il cessate il fuoco per poi infrangerlo uccidendo 2 soldati e rapendolo un altro.
            Queste le persone che stai appoggiando…

          • Alessandro Borille

            Fino a che non ti rendi conto che israele occupa illegittimamente territori palestinesi, non se ne esce. Israele torni nei suoi confini, sanciti dall’onu, e la guerra finisce all’istante.

          • Simo

            Forse non sai:
            gli attuali territori sono stati definiti attraverso innumerevoli trattati di “pace” mai rispettati dalla controparte palestinese.
            Lo stesso Gush Dan (l’area di Gaza) è stata passata ai palestinesi proprio in uno di questi vertici di pace.
            Un’area bellissima, piena di campi coltivati, un mare stupendo.
            Tale area è stata data compresa di case di nuova costruzione e per farlo Israele ha sacrificato tanto, proprio in prospettiva di una pace.
            Il risultato? Appena subentrati, gli arabi hanno distrutto tutto, raso al suolo case e terreni perché non potevano concepire di ricevere in “regalo” da un ebreo qualcosa. Poi che hanno fatto con tutti i soldi che hanno ricevuto dai finanziamenti mondiali? hanno costruito tunnel per infiltrarsi in israele e distruggere il più possibile. A scuola insegnano che Israele non esiste (ripeto, non esiste) e i bambini sono immolati alla morte.
            Non esiste un confine che andrà mai bene. Queste cose non si dicono in televisione, ma è la triste realtà.
            Il problema della palestina sono i regimi estremisti. Non esiste altro.
            Se la Palestina riconoscesse Israele, allora si che ci sarebbe la pace.

            Aggiungo: Israele è riconosciuta da tutto il mondo, tranne dai paesi Arabi, che in maggioranza prendono posizione all’ONU. Il vaticano riconosce Israele, l’Italia riconosce Israele, l’America riconosce Israele.

            Guardati la storia e vedi come sono nati gli attuali confini, chi voleva tutto e alla fine si è ritrovato con niente, chi voleva uccidere e voleva annientare Israele, chi è stato il primo ad usare la forza e a volere il sangue.
            Israele è li. È uno stato moderno, attivo, con università, scuole, ospedali e istituti di ricerca, dove lavorano e vengono curati Arabi ed Ebrei.
            Google è in Israele, Intel è in Israele, IBM è in Israele, Yahoo è in Israele.
            Pensi che siano tutti matti? Pensi che siano su un territorio deleggittimato?
            Apri gli occhi, guarda cosa accade in Egitto, Siria, Iran, Arabia Saudita, Quatar.
            La cultura Araba prevede il taglio della mano per chi ruba, il taglio del pisello per i gay e autorizza la violenza alle donne. Di quale pace puoi parlare con queste “persone”? Da una parte chiedono la pace, dall’altra parte ti accoltellano.

            O forse non puoi vedere la verità, perché questi si che sono paesi pericolosi, che nascondono la vera realtà che gli appartiene. Non come Israele che lascia entrare chiunque, lascia spazio all’informazione.

          • Alessandro Borille

            So molto più di quello che raccontano a voi, credimi.
            La storia di israele è quella di una continua sottrazione di territori ai palestinesi. E inutile che rigiri la firttata. E’ dal 48 che israele non rispetta i confini.Le risoluzioni onu sono sempre lì belle, scritte e mai rispettate. Dovete solo ringraziare che non vi chiamate “iran” o “iraq”, altrimenti imbarghi e bombardamenti alleati vi avrebbero già annientato. Ma al di là delle tua ricostruzione storica fallace, ti chiedo, se Hamas è denominato “terrorista” perché lancia razzi, israele che ammazza la popolazione civile, compresi i bambini come si merita di essere chiamato? Te lo dico io: criminale di guerra. Quello che merita israele è una nuova Norimberga, non c’è altro da dire.
            Il problema della palestina non sono i regimi estremisti (anzi quel problema è più forte da voi) perché israele ammazza palestinesi da molto prima dell’avento di Hamas.

          • Alessandro Borille

            Leggo solo ora che ne fai anche un problema di “cultura araba”. Permettimi, mi fai schifo. Meglio eliminare la cultura araba sotto le bombe, vero? E salvare quella buona, quella ebraica, che ammazza i bambini. Siete volgari nazisti e neanche ve ne rendete conto.

          • Alessandro Borille

            E meno male che qualche israeliano senza le fette di salame sugli occhi esiste:
            http://www.internazionale.it/opinioni/gideon-levy/2014/08/01/tutta-colpa-di-hamas/

          • unochepassaognitanto

            Se ti va prova a leggere questo articolo di chomsky e se ti va prova a confutarlo se non sei d accordo, risparmiandoti i tuoi commenti razzisti, l ironia si potrebbe fare su qualsiasi cultura, compresa la tua che si presta molto e qui mi fermo per non scendere al tuo livello

            http://www.internazionale.it/opinioni/noam-chomsky/2014/08/04/lincubo-di-gaza/

          • Simone Mimun

            Gentilmente poi, puoi spiegarmi la tua frase: “iniziare a fare occupazione di tutto ciò che c’era attorno a voi”?
            Vorrei farti notare che Israele è un paese più piccolo della Sicilia nel quale vivono lo stesso numero di abitanti che vivono a Roma e dove il 50% è deserto e scarseggia l’acqua.

          • Vedo che l’articolo sono parole buttate al vento.

          • Clemente Carlucci

            No. L’articolo è interessante. Ma la questione è troppo lunga e c’è di mezzo la Guerra Fredda. Non la si può liquidare in un articolo. Non è così semplice. Magari lo fosse.
            E’ questo che mi fa incazzare! Non è assolutamente semplice. E mi fanno incazzare i paragoni fra Israele e la Germania nazista, e l’uso improprio di parole tipo “genocidio”, “pulizia etnica”, “apartheid”…. Magari fosse così semplice. Ma non è così.

          • Renato Lugarini
          • Aaron

            lei é nazista. Lo sa questo vero?

          • irguiz

            ma che strapalle di strapallle di strapallllllllllle con queste stronzate di risposte di m……!!!! BASTA ! AVETE ROTTO I COGLIONI CON QUESTA MENATA DEGLI EBREI CATTIVI CHE HANNO RUBATO LA TERRA AI POVERI PALETSINESI BUONI CHE SONO COME GLI EBREI BUONI A CUI I NAZISTI CATTIVI HANNO FATTO LA BUA E ADESSO GLI EBREI BUONI SONO DIVENTATI CATTIVI……BASTA !!!!!!!!!!

          • Stefano Vergari

            i territori sono occupati e le colonie sono illegali.
            che palle eh, mettiamoci un pò di intregralisti e difendiamoli tirando su muri su pozzi d’acqua e rendendo insostenibile la vita ai palestinesi, mettiamoci qualcuno che vuole gli ebrei morti tanto quanto le popolazioni sotto assedio.
            https://www.youtube.com/watch?v=7NMwohMhP10&list=PLw613M86o5o4p6n-M6A_3PU0OQbB4Hgwp&index=7

          • irguiz

            i territori sono occupati – nessuno lo nega – (ma magari ricordiamoci anche di Hebron, 1929 prima di parlare a vanvera di chi occupa cosa) e sull’acqua da anni è andato avanti un progetto che è stato firmato a dicembre scorso: Israele, Giordania e ANP di comune accordo scaveranno un canale in galleria, di 180 chilometri, che parte da un desalinizzatore ad Aqaba e porterà l’acqua del Mar Rosso, fino al Mar Morto. Acqua che sarà utilizzata da isrealiani, palestinesi e giordani. L’unica possibilità è la COLLABORAZIONE. Voi con questa sgangherata tifoseria non fate che dare appoggio ai più dementi fascisti islamisti che stanno portando alla distruzione il loro stesso popolo

          • Stefano Vergari

            ma che diritto c’ha un ashkenazita americano polacco russo di prendersi una terra nei territori? in palestina?
            e dimmi a cosa servono i coloni se non a provocare reazioni violente nei palestinesi in modo da tenere alta la tensione a appropriarsi di sempre più territorio.
            https://www.youtube.com/watch?v=3K-mGWy9iUg
            Guardo quella ragazza colona integralista e penso alla decrizione che fa il responsabile della croce rossa quando incontra i terroristi di Irgun dopo la strage di Der Yassin:
            All of them were young, some even adolescents, men and women armed to the teeth: revolvers, machine-guns, hand-grenades, and knives, most of them still blood-stained. A beautiful young girl with criminal eyes showed me hers {knife} still dripping with blood, she displayed it like a trophy.”
            Una nazione, un governo che lascia carta bianca ai coloni, è un governo che non vuole la pace.

          • Clemente Carlucci

            “…e quando avete iniziato il vostro genocidio…” Ci prendiamo per il sedere o parliamo sul serio?
            Se vogliamo parlare sul serio, dobbiamo tornare alla storia. La storia è chiara. Novembre 1947, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite vota per la spartizione del territorio del mandato britannico di palestina in due zone. Una per la costituzione di uno stato ebraico, l’altro per la costituzione di uno stato arabo. Punto. Maggio 1948. Il 14 maggio David ben Gurion proclama, con un giorno di anticipo sulla FUGA degli inglesi dalle proprie responsabilità di ex potenza coloniale, lo stato di Israele. Gli arabi no!!! il 15 maggio le truppe inglesi abbandonano il territorio del mandato. E CINQUE ESERCITI ARABI (EGITTO, SIRIA, IRAQ, TRANSGIORDANIA E LIBANO) OLTRE A MILIZIE ARABO PALESTINESI ATTACCANO ISRAELE! PUNTO!
            E PERDONO LA GUERRA! PUNTO! E così hanno perso tutte le guerre (crisi di Suez, guerra dei Sei Giorni, Yom Kippur, ecc.ecc.) che hanno scatenato dopo!

          • Luigi

            Dimentichi di dire che la parte palestinese era la Transgiordania. Gli hashemiti non vollero nè ebrei in Transgiordania nè palestinesi… 😉

            Cmq ha ragione l’articolista: l’avidità ha reso torto le ragioni di entrambi. Gianna Pasini inoltre ha toccato un aspetto che viene poco enfatizzato. Il sionismo ebraico non può concepire un’Israele dove la componente ebraica è minoritaria.
            Questo perché non sarebbe più attrattiva. Gli ebrei sono da tempo immemore minoranza in qualsiasi parte del mondo si trovino. Come epigono dei grandi movimenti patriottici europei, il sionismo ubbidisce all’equazione UN POPOLO = UNA PATRIA. Quindi, un’Israele dove i palestinesi sono più degli ebrei sarebbe la più grande sconfitta del sionismo.
            Come è possibile vedere da questa immagine di wikipedia, i movimenti (all’epoca terroristici) sionisti rivendicavano a sè ANCHE LA TRANSGIORDANIA.
            http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/4/4e/Begin003.jpg
            Questo perché in realtà il sionismo, travalicando come tutti i patriottismi che hanno vinto le due guerre mondiali il concetto di nazionalismo e quello di imperialismo, confondendoli tra loro, ha bene in mente Eretz Israel, ossia la promessa di Dio di dominio dal “fiume d’Egitto” (il Nilo) all’Eufrate.
            http://it.wikipedia.org/wiki/Terra_di_Israele

            Un appunto anche sul termine PALESTINA. Tutte le fonti antiche la nominano, tranne la Bibbia, la quale essendo notoriamente di parte la chiama con un termine storpiato (Filistea) delimitandone di parecchio il territorio, ovvero con un sinonimo (“Terra di Canaan” laddove Canaan è una singola cittadina) oppure ancora con autoreferenzialità (“Terra di Israele”). Questo perché la Bibbia, lungi dall’essere obiettiva, è un testo ideologico, aderente alla visione religioso politica (campi che si confondono tra loro in tutti i semitismi, l’ebraico il cristiano e l’islamico) di un particolare insieme di tribù. Tribù non stanziali ma nomadi, che agognano le ricche città filistee della costa e le saccheggiano con continue scorribande. Si dirà: ma la Legge Mosaica impedisce i furti, gli stupri e le uccisioni. Peccato che abbia valore solo tra ebrei e non anche con i “goym”, ossia per tradurre con un eufemismo i gentili.
            Ecco perché questa democrazia etnica e teocratica può uccidere.

          • gianluca socci

            Il problema è proprio l’integralismo religioso, sia ebraico che islamico. Per questa ragione non ne usciranno mai in maniera pacifica. Da una parte c’è l’occhio per occhio dente per dente, dall’altra la sharia. Il grosso limite di questi due popoli è il loro feroce radicalismo religioso.

          • dec

            un’immagine vale come mille parole,certamente. vorrei farti notare che uno di questi bambini è finito, probabilmente,in una camera a gas, l’altro bambino, fortunatamente, no. credo ci sia una gran bella differenza. se poi richiamare l’equazione Israele = nazisti / terzo reich ti fa sentire più militante, ti sarei grato se potessi spiegare le assonanze e le similitudini tra lo stato d’Israele ed il terzo reich hitleriano. grazie

          • Alessandro Nero

            Hahahahahaha fai troppo ridere per le panzane che inventi!

        • Na Af

          “Che apparteneva all’Inghilterra e nella quale già risiedevano ebrei e arabi”? Apparteneva all’Impero Ottomano. Durante la prima guerra mondiale Gran Bretagna e Francia, in cambio dell’aiuto anti-turco dei palestinesi/giordani/libanesi… promette di emanciparla dopo la guerra. Dopo la guerra, ricevuto l’aiuto anti-turco, diviene, sotto legida della società delle nazioni, protettorato britannico. I britannici, a differenza di altri posti, decidono di appoggiare la lega sionista e non mantengono la promessa. Vai a raccontarle agli sprovveduto che leggono queste porcherie di articoli dozzinali le tue boiate per cortesia.

          • Simone Mimun

            Non fai solo che confermare che quella terra prima non era palestinese.

            Riporto wikipedia
            Giusto per far notare Chi ha attaccato Chi, Israele si è difesa e continua solamente a difendersi:

            Il 29 novembre 1947 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite nella Risoluzione 181 approvava il piano di partizione della Palestina, che prevedeva la costituzione di due stati indipendenti, uno ebraico e l’altro arabo. Il moderno Stato d’Israele fu proclamato da David Ben Gurion il 14 maggio 1948, alla scadenza del Mandato britannico.

            Lo stesso 15 maggio 1948 gli eserciti di Egitto, Siria, Libano, Iraq e Transgiordania, attaccarono Israele. L’offensiva venne bloccata dall’esercito israeliano, e le forze arabe vennero costrette ad arretrare. Israele distrusse centinaia di villaggi palestinesi, concausa dell’esodo degli abitanti. La guerra terminò con la sconfitta araba nel maggio del 1949, e produsse 711 000 profughi arabo-palestinesi[30]. Alcuni hanno rivelato che numerosi palestinesi seguitarono a credere che gli eserciti arabi avrebbero prevalso ed affermarono pertanto di voler tornare nelle loro terre d’origine.[31] Analogamente, circa 600 000 profughi ebrei dovettero abbandonare le loro case nei paesi arabi.

            In seguito all’armistizio ed al ritiro delle truppe ebraiche l’Egitto occupò la striscia di Gaza, mentre la Transgiordania occupò la Cisgiordania, assumendo quindi il nome di Giordania. Israele si annesse la Galilea e altri territori a maggioranza araba conquistati nella guerra.

          • Na Af

            La tua mancanza di onestà intellettuale mi rende difficile nel risponderti non cadere nel lapalissiano.
            1) nel ’39 la Germania invade la Polonia. Se la Polonia avesse voglia di attaccare la Germania oggi temo che la scusa hanno attaccato prima loro non reggerebbe, vorrai concordare.
            2) ci sono numerosissime risoluzioni ONU e sentenze (della Corte Internazionale di Giustizia) che chiariscono e stabiliscano in modo incontroverso come la presenza israeliana oltre la linea verde è illegittima;
            3) parimenti la condotta di Israele, oltre la linea verde come a gaza come in cisgiordania, è contraria al diritto umanitario. punto.

          • Simone

            Nonostante la mia mancanza di onestà intellettuale continuo la discussione:
            1) Il 29 novembre 1947 l’Assemblea generale delle Nazioni Unite nella Risoluzione 181 approvava il piano di partizione della Palestina
            il 14 maggio 1948 nasce lo stato di Israele
            il 15 maggio 1948 (il giorno dopo) Egitto, Siria, Libano, Iraq e Transgiordania, attaccarono Israele.

            A seguito di questa guerra che si sono definiti i confini (che poi sono stati largamente ridimensionati per ragioni di pace, gaza in primis era abitata da israeliani fino al governo Sharon)
            Mi dici come puoi fare l’esempio germania/polonia?
            2) relativamente all’onu, vorrei che facessi una ricerca di quante nazioni votanti sono di arabe/mussulmane e a priori anti ebraiche.
            3) parimenti alla condotta di Israele, scoprirai centinaia di palestinesi, fieri di essere qui e che studiano all’università, hanno un lavoro e possono professare il loro credo religioso e sociale senza problemi.

            Il problema sono solo i terroristi che distruggono senza pietà e senza remore e che obbligano un paese a difendersi.

          • Na Af

            a priori anti ebraiche? quando si ha torto e non si trovano ragioni frignare chiamando il causa il pregiudizio è uno strumento retorico efficace.

            […] At the close of its analysis, the Court notes that the territories situated between the Green Line and the former eastern boundary of Palestine under the Mandate were occupied by Israel in 1967 during the armed conflict between Israel and Jordan. Under customary international law, the Court observes, these were therefore occupied territories in which Israel had the status of occupying Power. Subsequent events in these territories have done nothing to alter this situation. The Court concludes that all these territories (including East Jerusalem) remain occupied territories and that Israel has continued to have the status of occupying Power. […]As stated in the Court’s Judgment in the case concerning Military and Paramilitary Activities in and against Nicaragua (Nicaragua v. United States of America), the principles as to the use of force incorporated in the Charter reflect customary international law (see I.C.J. Reports 1986, pp. 98-101, paras. 187-190); the same is true, it observes, of its corollary entailing the illegality of territorial acquisition resulting from the threat or use of force. […] Questo l’hanno deliberato tutti i giudici. Tranne i membro statunitense ed ebreo. Tutti prevenuti si?

          • Ivan Grifi

            Caro Simone, i terroristi sono il problema… e allora si ammazzano anche i bambini? Ma quale lavaggio del cervello vi fanno? Non pensi che chi è stato umiliano e deprivato di tutto abbia solo la forza della disperazione, quello di dare un pugno a chi lo schiaccia in ogni istante? Non capisci chi è il vero terrorista, il vero oppressore?

          • Simo

            Caro Ivan,
            Ti invito a leggere cosa scrive il messaggero.
            I bambini che muoiono sono un lutto per il mondo intero, ma prova a capire chi è il vero assassino.
            http://www.ilmessaggero.it/PRIMOPIANO/ESTERI/gaza_hamas_missili_scuola_unrwa/notizie/802925.shtml

          • Ivan Grifi

            “If one has to refer to any of the parties as a terrorist state, one might refer to the Israeli government, because they are the people who are slaughtering defenseless and innocent Arabs in the occupied [Palestinian] territories, and we don’t regard that as acceptable.”
            Nelson Mandela, 1990

          • giuseppe sparatore

            Simone,ti ho personalmente risposto alle 10,45.Attendo

          • Simo

            dove hai risposto?

          • giuseppe sparatore

            Dimmi se israele,subisse un danno simile,di certo saresti contento’ che i civili,paghino per le scelte politico-militari del suo governo?http://triskel182.wordpress.com/2014/07/30/gaza-inferno-di-bombe-120-morti-in-un-giorno-due-milioni-senza-luce-fabio-scuto/

        • Mario Benve

          Apparteneva all’Inghilterra??? Come può una terra che si trova in Medio Oriente appartenere all’Inghilterra? Forse volevi dire : rubata dall’Inghilterra ai legittimi proprietari!!!!

          • Simone Mimun

            I legittimi proprietari chi erano allora?
            Forse i turchi? O forse i giordani? O forse Saladino? O magari i crociati?
            chi? Come fai a dire di chi era una paese che era senza proprietario stabile? E se proprio vai in fondo troverai solo un alternarsi di popolazioni arabe, ebree e cristiane. E se vai ancora più in fondo forse troverai solo origine ebraiche.

            Quindi come puoi definire la parola legittimo?

            Dico però che sia ebrei che arabi hanno dimorato insieme per centinaia di anni, dico che Israele era Israele già prima del 48, dico che erano già presenti ospedali, banche, università ebraiche da più di 100 anni. Questo non dimostra la residenza in un paese?

          • Stefano Vergari

            si chiama colonialismo, israele è uno stato confessionale che pretende di essere legittimato dalla Torah.
            Tra l’altro i Naturei Karta hanno qualche cosa da dire a proposito, visto che sono staibiliti in Palestina prima della creazione di israrele.
            Hanno dimorato insieme finchè anche le squadracce tipo banda stern non hanno incominciato a uccidere e distruggere.

        • giuseppe sparatore

          questo territorio era in amministrazione fiduciaria all’inghilterra,che non l’ebbe piu’ a seguito della risoluzione n°181 dell’onu,ove era indicata la ripartizione territoriale al 53% agli ebrei/sionisti,ed il 47% ai palestinesi,e che la popolazione residenziale era da assegnarsi proporzionalmente nella misura del 90% di ebrei in quello del 53%,mentre in quello del 47%,gli ebrei sarebbero stati,se non erro 10.000.Infine i 2 stati erano sovrani ed indipendenti.Ma simone ha zero in storia e nel saper leggere un documento!!!

          • Simo

            ma quello che continui a non riportare, che è in finale il punto chiave della vicenda, che nel 48 (e anche in anni successivi 67, 73, ecc), gli stati arabi hanno attaccato Israele, nonostante gli accordi bilaterali di spartizione del territorio.
            Perché hanno attaccato? a mio modo di vedere perché volevano prendersi tutto e non lasciare agli ebrei una striscia di terra circondata da mussulmani.

            E li che c’è stata la svolta, perché israele, nel 48, già aveva un esercito indipendente (ad antitesi che gli ebrei non risiedevano in Israele) e hanno combattuto una guerra. Una vera guerra con morti da entrambi le parti. Chi ha vinto, ora ha preso la territorialità. E chi ha attaccato per primo, chi ha voluto distruggere Israele sul suo nascere ora si ritrova a rivendicare diritti e accordi che lui stesso ha stracciato.
            Inoltre, gli attuali confini, sono stati, a seguito di numerose guerre e accordi (gaza in primis fa parte di un accordo siglato da Sharon come ultimo) definiti in maniera bilaterale, accettati da parte israeliana e da parte palestinese, ma mai digeriti dalla parte araba/musulmana estremista che continua a insegnare a scuola che Israele non esiste e continua ad attaccare.
            Scusami se ho zero in storia.
            Se non ho risposto a qualcuno ditemelo, ma comunque è inutile alzare i toni, stiamo solo discutendo…

          • giuseppe sparatore

            io non sto alzando i toni,se fai riferimento a me.ritornando sal discorso,confermi che nel ’48 israele era già costituito e con un proprio esercito.I palestinesi non avevano il nuovo stato,perchè?come mai?Inoltre come potevano avanzare le pretese/rivendicazioni,se non erano ancora uno stato,in quanto israele fisicamente ne aveva impedito la nascita.Infine cosa mi dici,di quel ministro del vostro governo che ha dichiarato:”Dobbiamo uccidere tutte le madri palestinesi,perchè cosi’ non potranno partorire piccoli serpenti che rivolterebbero contro di noi….”

          • giuseppe sparatore

            In attesa della risposte,aggiungo altre conferme sulla palestina tutta israeliana come ebbe a dichiarare Begin nel ’47,poi fondatore del likud,e in seguito futuro primo ministro.Ti ricordo che la guerra del ’48 fu preceduta da una guerra tra palestinesi,poi i paesi arabi,già indipendenti,non accettarono il piano di ripartizione,con l’aggiunta,che il nuovo stato d’israele aveva occupato militarmente quanto assegnato ai palestinesi,provocando cosi’ la guerra del ’48

          • giuseppe sparatore

            SIMONE,DOVE SEI?Il ministro del governo israeliano che ha dichiarato:”Dobbiamo uccidere tutte le madri palestinesi….”è una donna Ayelet Shaked.E che mi dici di questo argomento:http://www.esserecomunisti.it/?p=71573(il petrolio trovato a 30 km da gaza)

          • giuseppe sparatore

            SIMONE;NON VORREI SEGNALARTI ALLA TRASMISSIONE:”CHI L’HA VISTO”!!! RITORNA A COLLOQUIARE E RISPONDERE,SOPRATTUTTO CON COGNIZIONE DI CAUSA.GRAZIE!

          • Simo

            ho risposto, ma ribadisco che il tuo atteggiamento non rende sana la discussione.

          • Simo

            Caro Giuseppe,
            i tempi miei di risposta dipendono da fatti che non ti devono interessare, e come noti stai continuando ad alzare i toni e rendi il dibattito non piacevole.
            In merito all’articolo, basta informarti meglio e scoprirai che è solo e semplicemente una bufala più volte smentita da tutti i giornali del mondo.

          • giuseppe sparatore

            Non conoscendo l’inglese,ho chiesto ad una amica di tradurmi il testo.inoltre non sono riuscito a trovare la notizia sull’agenzia reuter italiana

          • Simo

            scusami ma ti sto perdendo.
            A che ti riferisci?

          • Simo
          • irguiz
          • giuseppe sparatore

            IRGUIZ,e/oSIMONE:E’ evidente che non hai letto la mia risposta

          • Simo

            hai scritto bene.
            Non accettarono il piano di ripartizione e hanno attaccato.

          • giuseppe sparatore

            E il discorso di Beghin?E sull’occupazione militare da parte d’israele,di un territorio che non le era stato assegnato?

          • Simo

            Come ho scritto sotto, queste frasi sono frutto di propaganda antisionista.
            Nessun governo Israeliano ha mai detto una cosa del genere e mai lo dirà perché uccidere non fa parte del nostro credo. A contrario di Hamas.
            Ti invito a rivedere le tue fonti. Io l’ebraico lo capisco bene e ti posso confermare che nessuno ha detto una cosa del genere.

            In ogni caso ti contraddici, gli ebrei c’era prima del ’48; tu invece dici che non c’erano, ma poi ammetti che avevano un esercito (quindi c’erano).
            Chiarisciti le idee.

            Gli stati erano pronti, per tutti e due. Ma gli stessi Arabi hanno negato la delibera di nascita di Israele. Da li la guerra.
            A quel punto che fai, ti rimetti a trattare con chi ti ha pugnalato alle spalle?
            Dammi te qualche soluzione.

          • giuseppe sparatore

            Beghin pronunciò quel discorso a seguito dell’accettazione della ripartizione di 2 stati sovrani.inoltre l’unico stato sovrano fu quello d’israele,mentre quello palestinese,non fu possibile crearlo,perchè israele,ripeto,aveva occupato militarmente,quello non assegnatole,e questa occupazione militare,spinse gli stati arabi ad attaccare israele.Gli ebrei,se ti leggi il deliberato dell’onu,non c’erano,e quella risoluzione ne favoriva il rientro.Inoltre se hai seguito le manifestazione pro Palestina libera,che si sono svolte in Italia,non c’era nessuna bandiera,slogan,di richiamo ad hamas!

          • irguiz

            insisti con una bufala pazzesca. roba da bocciatura in prima media. Il giorno della dichiarazione di indipendenza gli stati arabi attaccarono. Non ci fu nessun impedimento a priori perché allo stato palestinese fosse impedita la nascita. Ma non l’hanno voluto fare. Quello a cui tu ti riferisci è stata la guerra civile dei mesi precedenti che vide territori occupati dalla Haganà e territori occupati dai palestinesi che non tenevano conto della linea di spartizione. Ma non fu questo a impedire la nascita dello stato palestinese, fu una decisione politica.

          • Stefano Vergari

            potremmo anche parlare del terrorismo israeliano già che si va indietro.
            non sono stati gli israeliani a fare primi ministri due illustri terroristi come Begin e Shamir.
            questo tanto per fare due confronti con la propaganda contro quello che succede a gaza.

          • Stefano Vergari

            simo, i territori acquisiti dopo una guerra, quella del 67, secondo le leggi internazionali non sono legittimi.
            Le colonie non sono legittime.
            Israele oggi esiste, ma è stata comunque una forzatura coloniale, assecondata per la vergogna dell’olocausto.

          • Simo

            Stefano, il 67 ha visto definiti determinati confini, rivisti ancora nella guerra di kippur e poi a seguire da Camp David, e vari piani tra cui la cessione di Gaza.

            In ogni caso vorrei partire dal presupposto che Israele è una nazione riconosciuta dal mondo, con una costituzione, una moneta, ecc.
            Gli unici paesi che non riconoscono Israele sono proprio i paesi Arabi. L’Italia stessa e il vaticano, riconoscono Israele come tale.
            E da qui dobbiamo partire, perché se escludiamo questo potremmo rivedere tutto l’aspetto geopolitico del mondo e potremmo andare a ritroso della storia all’infinito.

            Se vuoi possiamo anche parlarne in privato, ma vedrai che trovarci in accordo sarà dura.

            Come nazione, si deve vedere costretta di difendersi da attacchi alla sicurezza.
            Poi credi quello che vuoi, ma sappi che nessuno vuole la guerra o si diverte a farla, ma la minaccia è reale e spesso questa cosa non viene compresa.

          • Stefano Vergari

            No simo, non è corretto, vivi in israele come dici (non so se ci hai studiato), ma dovresti sapere che Israele non si è dotata di una costituzione, ma solo di una cosidetta Legge Base fondamentale, proprio per non determinare i propri confinie ad esempio anche sulla parte che riguarda i diritti umani (ma guarda un pò):
            Cito:

            2Israele non ha una Costituzione scritta, sebbene il punto B della Risoluzione 181 dell’Assemblea dell’ONU, che aveva sancito la divisione del Mandato Britannico in uno Stato ebraico e in uno arabo[25], lo richiedesse. Hanno funzione di norme materialmente costituzionali la Dichiarazione d’Indipendenza del 1948 (sebbene non costituisca in senso tecnico una “legge”) e le Leggi base della Knesset. Nel 2003, a partire da queste, la Knesset ha iniziato a redigere una costituzione, che è comunque respinta per ragioni di principio dai partiti religiosi non sionisti.”

          • irguiz

            come è noto a tutti la delibera 242 del Consiglio di sicurezza dell’ONU nella versione inglese dice che Israele deve “ritirarsi da territori occupati”; in quella francese dice “dai territori occupati”. Su questa ambiguità si fondano le problematiche successive.

          • giuseppe sparatore

            Attendo ancora la tua spiegazione.1)perchè israele,,quando fu approvata la risoluzione 181,s’impossessò anche del territorio assegnato ai palestinesi?;2)Quale autorità internazionale,affidò ad israele la”tutela” del territorio,non di suo diritto?

            Inoltre attendo la tua spiegazione rispetto a questo :interventohttp://www.blitzquotidiano.it/cronaca-mondo/bombe-su-scuola-onu-a-gaza-almeno-20-le-vittime-1939456/

          • giuseppe sparatore

            Ne puoi andare fiero,per l’ intervento UMANITARIO di israele,apprezzato dagli USA E DALL’ONU

          • giuseppe sparatore
          • Simo

            Mi rimandi il link, che non si apre, e cercherò di risponderti a tutto.
            Grazie

          • giuseppe sparatore
          • giuseppe sparatore
          • giuseppe sparatore
          • Stefano Vergari

            In tutto ciò, gli ebrei contenti si sono lasciati ghettizzare in un angolo di mediooriente con i governi vincitori della guerra colpevoli e sotto sotto un pò razzisti che non vedevano l’ora di liberarsi di un pò di ebrei a scapito di qualche popolo considerato sottosviluppato come quello che risiedeva in palestina.
            Un giorno magari qui in europa per prevenirne la discriminzione, ci inventeremo una deportazione degli zingari da qualche parte in India dove la loro stirpe è originaria, sarebbe un’interessante esperimento vedere come interagirebbero vecchi e nuovi abitanti.

        • Guglielmo D

          Cazzo, sei un folle, l’articolo più sensato, immediato e ragionevole che abbia mai letto e trovo il commento di un pazzo simile. Non ne uscirete mai, e non ne uscirete perchè non sapete più guardarvi intorno. Spera che l’occidente continui a pagarvi le armi perchè se non lo farà vi troverete in una situazione orrenda. Quella dei palestinesi chiusi fra hamas ed il sionismo.

        • Stefano Vergari

          con il rispetto che porto per la situazione di chi si vede esplodere razzi sulla testa, hamas ha iniziato a lanciare razzi dopo che 750 persone sono state rastrellate e messe in prigione (ora le uniche al sicuro) diverse uccise e case rase al suolo con il pretesto dei ragazzi uccisi.
          è notizia che israele sapesse fin da subito che i ragazzi erano morti poco dopo il rapimento, così come si sa da poco che i rapitori erano cani sciolti e non direttamente emissari di hamas.
          e queste cose non le dico da fan di hamas, però le menzogne del governo israeliano sono difficili da digerire, come il pasorello che grida al lupo al lupo.
          alle spalle di questa carneficina si vedeva il pericolo di un governo di unità nazionale palestinese. Forse anche lo sfruttamento di gas offshore.
          Allora trituriamoli un pò che stiano buonini.
          Guardo negli occhi un bambino la cui famiglia è stata sterminata nella scuola rifugio dell’onu, e dietro ci vedo un futuro guerrigliero di hamas carico d’odio.
          Perchè così israele si costringe a guardarsi le spalle all’infinito.
          Hamas ha detto nel 2010 che riconosce israele nei confini del 67, dire che vuole gli israeliani tutti morti vale tanto quanto gli israeliani che vorrebbero tutti gli arabi morti, e ce ne sono e penso che tu ne abbia sentito parlare.
          Serve una politica diversa, che non venga soffocata dai fascisti come nethaniau, gente che quando parla chiama gli immigrati “infiltrati”.
          C’è da sperare che non tutta la popolazione abbia una svolta verso il fascismo, come sembra stia accadendo.
          C’è da sperare che le Colonie vengano smantellate per favorire la pace, altrimenti rimarranno sempre un casus belli e una testimonianza di profonda ingiustizia

          • Simo

            Caro Stefano,
            mi dispiace contraddirti,
            ma i razzi (siamo arrivati quasi a quota 2500 quest’anno) sfortunatamente ce li tirano da un bel po’, e te lo dico come testimone…
            molto ma molto prima del rapimento dei ragazzi.

            Le case rastrellate sono state 4, ovvero le case dei 4 assassini.

            Da come parli sembri informato e intelligente, però stai attento alle fonti che hai.
            Sappi inoltre che nei confini nel 67 c’è anche l’area defininita Gush Dan, ovvero l’area dell’attuale Gaza… Mi sembra un po’ difficile pensare che Hamas voglia ripristinare tali confini.
            Inoltre, vorrei anche chiederti il posizionamento di almeno una “colonia” di cui fai riferimento. Grazie e buona giornata.

          • Stefano Vergari

            Sono informato e sai benissimo che a Israele fu chiesto di ritirarsi da gaza e west bank perchè secondo l’onu non si possono annettere territori tramite una guerra, anche se provocata da altri.
            Quindi di che parliamo?
            Per i confini riconosciuti da Hamas cito Haaretz:

            http://www.haaretz.com/news/diplomacy-defense/hamas-accepts-1967-borders-but-will-never-recognize-israel-top-official-says-1.361072

            Le informazioni ci sono, a cercarle, approfondirle, confrontarle…
            Io la mia idea me la sono fatta, sulle intenzioni del governo Israeliano (mi piace sempre precisare piuttosto che dire “Israele” o gli “Israeliani”).
            Per me chi autoriszza l’esistenza dei coloni e delle colonie vuole tenere sempre viva una tensione che permetta di trattare l’altro come un nemico e di riservarsi di poterlo opprimere.
            Se vuoi si può parlare portando qualche documentazione e qualche video a proposito.
            I razzi sono sicuramente più di quelli che israele si aspettasse, pare, ma grazie a dio sono veramente inefficaci, purtroppo 4 morti li hanno fatti certo, mettiamoli sulla bilancia con i 1500 palestinesi e 9000 feriti?
            No sarebbe impietoso e israele ha diritto di difendersi, come ieri che per uccidere 3 militanti “jihadisti” si è presa la libertà di attaccare presso un presidio dell’Onu, facendo qualche morto extra di contorno, persone che cercavano rifugio, ma la sicurezza di Israele è più importante.
            Forse avrebbero dovuto andarsene, quei poveri disgraziati, dove non saprei, visto che non sono neanche padroni dei propri confini.

          • Stefano Vergari

            La ricostruzione di un’eminente mente ebraica, migliore di alcune che abbia saputo fare io a proposito del perchè hamas come dici tu ha iniziato a sparare i suoi razzi.

            http://www.internazionale.it/opinioni/noam-chomsky/2014/08/04/lincubo-di-gaza/

    • Giovanni

      Veramente i colpevoli non sono stati mai trovati, nel contempo sono stati rastrellati 40 presunti colpevoli, alcuni dei quali hanno subito la distruzione dell’intera abitazione.

      • Simone Mimun

        posso chiederti la fonte di “40 presunti colpevoli” dove l’hai trovata?
        le mie di fonti, dicono 4, ovvero i quattro assassini (ancora a piede libero perché nascosti).
        I raid aerei, ribadisco, riguardano solo ed esclusivamente il lancio di razzi che già avveniva da molto prima, e non la “caccia” a questi 3 assassini.

        • Giovanni

          era un errore, 4 non 40

    • Dali Ksissa
    • Hicham Serroukh

      … SIMO e come se io volessi stare in italia(un territorio originariamente non mio) con tutte le forze,anche militari…. sarebbe giusto?

      • Simo

        Caro hicham,
        Assolutamente non sarebbe giusto, e mi incazzerei. Ma la storia non è andata proprio così. Magari non esistessero estremisti e fossero tutti tranquilli come te.

        Ti rispondo inoltre con una domanda super paradossale, visto che mi parli dell’Italia.
        Che faresti se vivessi a Roma e improvvisamente i preti si facessero esplodere negli autobus, il papa dicesse che i romani vanno uccisi e se dal vaticano sparassero missili su Parioli e su via del corso, con lo scopo di cacciare via e uccidere tutti i romani e riprendersi tutta l’area laziale e ripristinarla a stato pontificio? Reagiresti o staresti li?

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  • Eva

    Vorrei solo che si smettesse di parlare di rappresaglia di Israele per i 3 ragazzi uccisi, non e’ così! Israele ha risposto ai razzi che ogni giorno per almeno 2 settimane hamas lanciava partendo da sud fino ad arrivare nei pressi di Tel Aviv. La domanda che ci si fa qui negli USA e che si dovrebbero fare un po tutti e cosa farebbe l’Italia se terroristi inumani, che usano donne e bambini da scudo, di un paese vicino sparassero razzi su Venezia, Milano e Torino? Stiamo ad aspettare che smettano?

    • Alessandro Borille

      Qualcuno per favore mi posta immagini e/o video degli scudi umani di Hamas? Io non ne ho visto nessuno e quindi tendo a pensare che questa sia una delle tante balle di israele.

      E non ditemi che in questa guerra da web 2.0 certe prove possono mancare.

  • Eva

    Vorrei solo che si smettesse di parlare di rappresaglia di Israele per i 3 ragazzi uccisi, non e’ così! Israele ha risposto ai razzi che ogni giorno per almeno 2 settimane hamas lanciava partendo da sud fino ad arrivare nei pressi di Tel Aviv. La domanda dovremmo farci un po tutti credo e cosa farebbe l’Italia se terroristi inumani, che usano donne e bambini da scudo, di un paese vicino sparassero razzi su civili nel nostro territorio? Stiamo ad aspettare che smettano?

    • Andrea Crocco

      Scusa, non di un paese vicino…ma dell’unica zone di quel territorio che ancora non abbiamo conquistato costringendo a vite miserabili coloro che lo abitano…

      • Eva

        Vero, ma perche i civili palestinesi sono in queste condizioni? Non credo che la colpa sia solo di Israele, ma di gente (Hamas e un organizzazione terroristica estremista non dimentichiamolo) che impedisce alla popolazione di rimboccarsi le maniche e costruire uno stato civile ma invece cresce nell’odio contro Israele generazione dopo generazione. Moltissimi palestinesi lavorano in Israele senza problemi, ricevono acqua ed elettricità da Isralele. Ma il terrorismo e l’antisemitismo non possono essere giustificati.

        • Andrea Crocco

          Certamente, e senza nemmeno pensarci…ma nel tono dell’articolo è non ben nascosta una critica codarda, perché velata dietro una finta equidistanza, ai suoi amici di “sinistra”, se esiste ancora, assumendo che dietro l’appoggio al popolo uno appoggi automaticamente il terrorismo…se per ogni foto che si posti o messaggio che si concentri in un tweet, si dovesse anche relativizzare tutto il messaggio, Casini avrebbe vinto le elezioni da un po’…

        • Francesco Moncioleh Salamina

          terrorismo ed antisemitismo???? Hamas è un movimento politico democraticamente eletto in un Paese occupato da Israele dal 1967, con cui i sionisti si rifiutano di trattare e d parlare. Il fatto dei palestinesi che lavorano ecc ecc è una cazzata di proporzioni bibliche e solo i pochi deficienti che stanno appresso alle cazzate propagandate da Israele e i suoi amici ci credono ancora. Eva se avessi letto (e se non l’hai fatto ti invito a farlo) i commenti di Na Af poco sopra foooorse ne capiresti un po’ di piu’….sempre se vuoi capirne.

          • Eva

            Francesco, come vedo purtroppo non sei capace di una discussione senza offese per chi non la pensa come te e me ne dispiace..ti dico solo che se non riconosci che Hamas sia un movimento di terroristi finanziato da Iran e non solo con lo scopo di eliminare Israele, beh allora di cavolate te ne hanno raccontate tante anche a te. Non ho alcuna intenzione di convincerti del contrario ma le mie fonti non sono affatto “propaganda israeliana”. Ti ricordo infine che anche Hitler e’ stato eletto dal popolo…ma capisco che di questi tempi non sia più visto come una così brutta persona.

          • Tommaso Caldarelli

            Hamas vuole instaurare una dittatura teocratica di stampo islamico. E’ una forza che ti senti di sostenere?

        • Ivan Grifi

          balle!

  • Giovanni

    vi consiglio di leggere questo articolo prima di poter decidere chi è il responsabile di questo ennesimo scontro
    http://mondoweiss.net/2014/06/israeli-netanyahu-responsible.html

  • Na Af

    Caro Tommaso Caldarelli,

    posto che sei pure studente di “fatica applicata al diritto” apprezzerei un pelo di rigore nell’analizzare questioni complesse come la questione palestinese. Risolvere tutto in quelli hanno rotto gli altri ha fatto schifo mi pare pericolosamente qualunquista.

    Ti invito, in quanto studente di “fatica applicata al diritto”, a studiare. Capire chi ha ragione e chi ha torto (anche se ovviamente nella giusta percentuale) costa fatica ma credo ne valga la pena, soprattutto se intendi pubblicare la tua opinione. Eccoti uno spunto http://www.icj-cij.org/docket/files/131/1677.pdf

    Te ne anticipo qualche passaggio: […] At the close of its analysis, the Court notes that the territories situated between the Green Line and the former eastern boundary of Palestine under the Mandate were occupied by Israel in 1967 during the armed conflict between Israel and Jordan. Under customary international law, the Court observes, these were therefore occupied territories in which Israel had the status of occupying Power. Subsequent events in these territories have done nothing to alter this situation. The Court concludes that all these territories (including East Jerusalem) remain occupied territories and that Israel has continued to have the status of occupying Power. […] As stated in the Court’s Judgment in the case concerning Military and Paramilitary Activities in and against Nicaragua (Nicaragua v. United States of America), the principles as to the use of force incorporated in the Charter reflect customary international law (see I.C.J. Reports 1986, pp. 98-101, paras. 187-190); the same is true, it observes, of its corollary entailing the illegality of territorial acquisition resulting from the threat or use of force. […]The Court recalls that the Fourth Geneva Convention was ratified by Israel on 6 July 1951 and that Israel is a party to that Convention […] the intention of the drafters of the Fourth Geneva Convention to protect civilians who find themselves, in whatever way, in the hands of the occupying Power, regardless of the status of the occupied territories, and is confirmed by the Convention’s travaux préparatoires.[…]

    • Na Af

      un altro spunto: “Further recognizes the right of the Palestinian people to regain its rights by all means in accordance with the purposes and principles of the Charter of the United Nations”

      • Giovanni

        Vorrei anche ricordare, Na Af, le cronache britanniche del 1948 nelle quali il governo inglese si svela chiaramente preoccupato per l’incolumità dei propri militari ormai vicini all’abbandono del territorio, per via dell’estrema violenza dei nascenti gruppi sionisti. Ritengo questo passaggio cruciale per capire l’evoluzione della storia.

        • Na Af

          Giustissimo Giovanni, la banda Stern & co.

          Ripensandoci un attimo credo che l’appunto centrale da fare all’autore è che distinguere chi abbia torto o ragione e ben diverso dal giudicare chi sia simpatico oppure faccia schifo.

          Dire che Hamas “è un’organizzazione teocratica guidata da un consiglio di preti che vuole l’annientamento di tutti gli ebrei del mondo e vuole installare uno stato islamico, un sultanato sunnita in cui tu non vorresti vivere, te lo garantisco” è impreciso, parziale ed incompleto e soprattutto non coglie il nocciolo della questione torto/ragione.

          “Se dici che il problema sono gli ebrei, sei come Hitler” pare che il problema per l’autore sia che quelli di Hamas sono estremisti mussulmani (prescindendo dalle circostanze in cui Hamas è nato).

          Nella mia semplicità contadina essere “come Hitler”, secondo l’infelice espressione dell’autore, è soprattutto praticare l’apartheid e commettere crimini di guerra.

          • Tommaso Caldarelli

            No gente, il problema non è solo dire chi ha torto e chi ha ragione. Il problema è politico. Perché la ragione, come dimostrano le sentenze che più di voi hanno riportato, è chiaramente dalla parte dell’esistenza di uno stato palestinese. Tuttavia, anche facendo rispettare il diritto internazionale, e dunque restituendo la ragione a chi ce l’ha; ma senza liberare la striscia di Gaza da Hamas, o meglio, dalle schegge impazzite che stanno sostituendo Hamas e la sua leadership, ormai delegittimata; restituire la ragione a chi ce l’ha senza liberarsi di Hamas dicevo equivarrebbe a ricominciare da capo, perché i terroristi non vogliono il rispetto dei confini legittimi e delle risoluzioni Onu, vogliono l’annientamento dello Stato di Israele e imporre la legge islamica nei territori arabo-palestinesi. Non basta dire chi ha ragione, bisogna dire che sono Israele e Hamas ad impedire che venga restituita la ragione a chi ce l’ha.

          • Na Af

            1) Hamas è stata scelta dai cittadini di Gaza quale loro rappresentante;
            2) Israele/ Usa si rifiutano di parlare con Hamas (di solito è l’Egitto a cercare la mediazione). di base la scusa è quella da te citata. Le sparate sulla distruzione di Israele. frase che in un campo profughi bombardato, può anche scappare;

            3) i gruppuscoli ben più fanatici di Hamas (e delegittimanti Hamas) che stanno emergendo non sono altro che la logica (e voluta) conseguenza dell’emarginazione di cui sopra;
            4) l’unica cosa che Hamas ad oggi possa politicamente fare è, pertanto, lanciare razzi facendo vedere che non si arrendono, che non sono come Fatah (la cui politica, da parecchi anni, è quella del collaborazionista con l’occupante. Politica da cui ha guadagnato la perdita della maggior parte del territorio cisgiordano).
            quindi secondo te, il problema politico è Hamas (che vorresti esautorare nonostante la sua legittimazione democratica)? Abu Mazen non ha fatto meglio.
            Se poi così ingenuo da pensare che se a guidare i Palestinesi fosse una faccia pulita laica gli Israele riconoscerebbe i loro diritti (e qui si torna alla questione torto/ragione).

          • Tommaso Caldarelli

            Il principio elettorale autorizza a governare, non ti rende buono o cattivo. Il fatto che sia stato eletto non significa che si debbano alzare le mani e dire “ah, ma se l’hanno scelto loro, va tutto bene”. E’ una fallacia logica. Non mi rifaccio ad esempi precedenti ma se un giorno eleggeremo un dittatore io mi metterò a contrabbandare oppositori politici anche se “è stato eletto”. No, l’unica cosa che Hamas possa fare non è lanciare razzi; questa è l’unica cosa che vuole fare, e dire “eh ma possono fare solo quello” significa privarli di qualsiasi dignità politica. Per quanto mi riguarda sono terroristi islamici e una forza politica, per questo li giudico politicamente e politicamente si possono fare tante altre cose, per esempio studiare e cambiare le proprie posizioni sul ruolo dell’Islam nel mondo. La questione è ovviamente estremamente complessa ma dire che Hamas può “solo sparare razzi” è falso e denigrante. Israele non deve riconoscere diritti, i diritti li ha già riconosciuti la comunità internazionale; se Hamas la smettesse di opprimere il popolo palestinese che vuole scuole e prosperità, e Israele continuasse a comportarsi come fa, perderebbe qualsiasi giustificazione davanti alla comunità internazionale, anche quelle che attualmente può ostentare e che sono tristemente, purtroppo, fondate.

          • Tommaso Caldarelli

            In tutto questo, se non si fosse capito, vorrei riassumere che Israele per me ha il triplo delle responsabilità di qualsiasi incappucciato con la bandiera verde, che dovrebbe comportarsi in maniera diversa e che il popolo palestinese ha la mia incondizionata solidarietà e sostegno. Ma mi rifiuto di diventare un fan, o un giustificazionista di un’organizzazione teocratica (la guerriglia è una forma di lotta, non è quella il problema: il fine giustifica i mezzi solo se il fine è nobile, e il fine di Hamas è tutt’altro che nobile), solo perché solidarizzo e sostengo chi quell’organizzazione si trova a governare. Le cose cambiano.

          • Na Af

            Mi costringi a fare il professorino:
            1) In diritto internazionale ogni stato è libero di scegliere la propria forma di governo. Se i francesi decidessero di estrarre a sorte il proprio re assoluto, la cosa sarebbe legittima (sorgerebbero problemi se questo re assoluto ledesse dei diritti umani…). Comunque, per parlare con la Francia, bisognerebbe parlare con lui.
            In sintesi per parlare con Gaza, bisogna parlare con Hamas. Con chi si debba parlare non lo puoi certo decidere tu.
            Chi li ha privati di dignità politica sono stati Israele e gli Stati Uniti. Credere che lo abbiano fatto loro stessi significa prendere per buone le scuse israeliane che sono evidentemente strumentali a compiere nuovi soprusi (vedi il muro).
            2) “politicamente si possono fare tante altre cose, per esempio studiare e cambiare le proprie posizioni sul ruolo dell’Islam nel mondo”. A prescindere dal fatto che sarebbe quantomeno ridicolo che quanto il problema che sei chiamato a risolvere è l’occupazione da parte di uno stato straniero la tua priorità sia filosofeggiare sul ruolo dell’islam, sarebbe come chiedere alla democrazia cristiana di rinunciare al cattolicesimo.
            Lanciare razzi non è altro che un modo per cercare di sedersi ad un tavolo dove ottenere qualcosa.
            3)” Israele non deve riconoscere diritti, i diritti li ha già riconosciuti la comunità internazionale”. Le risoluzioni, le sentenze etc. non hanno mai trovato applicazione. Normalmente quando questo accade, come minimo, arrivano le sanzioni e l’isolamento internazionale, come massimo, ti invadono/bombardano. Non è mai successo nulla di ciò e le giustificazioni Israele sono ben difese da tutto il blocco occidentale. Spero di non doverti spiegare il perché.
            4) mi sfugge come faccia Hamas ad opprimere il popolo palestinese. Non stiamo parlando di una partita di campionato, modera le tue cazzate.
            Questo è i mio ultimo intervento. Studia.

          • Tommaso Caldarelli

            Non ci mancheranno le tue pacate scelte lessicali.

          • Na Af

            poveretto.

          • Francesco Moncioleh Salamina

            non posso che condividere e sottoscrivere ogni parola.

          • Barbara Colombo

            Infatti. Anzi no, non esattamente. Personalmente correggerei il tuo
            intervento dicendo che qui, ormai, la questione non e’ piu’ neanche
            politica. Della politica della situzione se ne sono occupati fin troppo
            tutti, dai politici stessi agli strateghi, militari giornalisti
            economisti opinionisti giuristi tuttologi e chi piu’ ne ha piu’ ne metta. Perche’
            su una questione che dura da sempre ci arroghiamo il merito di trovare
            la verita’, oggi su facebook? Chi ha ragione (o torto, fa lo stesso) non si sa e non e’
            determinabile, un po’ come la posizione dell’elettrone attorno all’atomo
            in un dato momento. Lasciamola li’. La questione non e’ neanche piu’
            idealistica o umana, ci stanno pensando fin troppo pacifisti ed
            estremisti di sinistra, e anche qui mi sembra presuntuoso e scorretto
            prendere una posizione, in fondo si parla di morti da entrambe le parti.
            Lasciamola agli idealisti, abbiamo visto che con gli ideali non si va
            molto piu’ in la’ che buttare bombe (o attaccarsele alla cintura).
            L’unico
            tono che vedo ragionevole usare ormai per affrontare la questione e’ il
            tuo, Tommaso Caldarelli: non di politico non di giurista non di
            idealista; l’unico approccio sensato e’ quello del buon senso. Col buon
            senso non si arriva neanche a fare gli uscieri in Parlamento, figurati a
            governare o a far smettere una guerra, ma purtroppo questa e’ la tara
            del mondo di oggi. Non c’e’ nessun senso razionale che giustifichi ormai
            una guerra tribale che va avanti all’infinito, perche’ vogliamo
            continuare a spiegarla? e a legittimare le azioni inaccettabili di uno o
            dell’altro? Complimenti per l’articolo TC, quando l’ho letto ho
            sospirato e detto: ma ci voleva tanto? E se non trovi troppi consensi,
            credo che l’unica spiegazione valida sia che la vera intelligenza non e’
            dei piu’.

          • Na Af

            “Chi ha ragione (o torto, fa lo stesso) non si sa e non e’ determinabile…Non c’e’ nessun senso razionale che giustifichi ormaiuna guerra tribale che va avanti all’infinito, perche’ vogliamo continuare a spiegarla? “.

            Non stiamo parlando di laziali vs romanisti. Ti invito ad approfondire l’argomento con fonti ufficiali (quali i documenti ONU). Farsi un opinione costa fatica ma per fortuna non è obbligatorio.

  • Alfio Nicotra

    Simone Mimum già durante il rapimento dei tere giovani coloni israeliani e della loro barbara uccisione, Israele ha proceduto ad arresti arbitrari per centinaia di persone, a rastrellamenti veri e propri nonchè ad omicidiextragiudiziali mirate (con missili e droni). Per non parlare della pena complessiva inferta all’intera popolazione palestinese. I razzi, per quanto idioti, sono figli di questa situazione di totale abuso da parte delle forze di occupazione israeliana .

  • PaoloBasaglia

    Splendido e condivisibile articolo. Complimenti davvero. Schierarsi in fazioni non serve. Serve VOLERE la pace e per questo si devono appoggiare solo gli uomini di buona volontà, da entrambe le parti!

  • PaoloBasaglia

    (P.S. Non sapevo che Istraele non
    riconoscesse i matrimoni misti tra israeliani e palestinesi e questo, se
    è vero, è davvero grave)

    • Eva

      Non riconosce matrimoni misti in generale con chiunque non sia di fede ebraica, o anche matrimoni civili tra israeliani non sono contemplati.

      • Bla

        Beh in Italia se ti sposi in chiesa (se uno dei due sposi e’ cattolico) l’altro deve acconsentire ad educare i figli alla religione cattolica e un paio di altre cavolate. Ok, non gli annulleranno il matrimonio se poi non lo fara’, ma deve comunque “prometterlo”.

        • BarbarellaP

          Però in Italia puoi scegliere di non sposarti in chiesa, e comunque appunto è consentito a un ateo o a uno di altra di religione di sposare un cattolico (anzi, è consentito a un ateo di sposare una cattolica, o a un’atea di sposare un cattolico).

        • RiccardoFreccia

          Questo ti chiarirà la differenza:
          http://www.ilpost.it/2014/06/08/matrimoni-israele/

    • RiccardoFreccia
    • irguiz

      è noto l’inghippo cui ricorrono gli israeliani (due miei amici ci sono passati): prendi un aereo, voli a Cipro, ti sposi, torni in Israele e fai riconoscere il matrimonio contratto all’estero. Funziona così. Per ora.

  • Andrea Bartolini

    Io non sto ne da una parte ne dall’altra, ma la situazione mi sembra evidente!!!
    Ti pregherei caro scrittore, che prima di difendere uno o l’altro almeno tu pensassi che ammazzare civili con bombardamenti continui, fregandosene della tregua imposta, per di più con l’utilizzo di ordigni al fosforo, sia alquanto preoccupante.
    Voglio solo farti notare che nel corso dei secoli la situazione dello strapotere ebraico nel mondo globale, e civile è andata sempre di più rafforzandosi, senza che nessuno gli impedisse di occupare tutti i territori palestinesi.
    Tu come tanti beceri ignoranti mi dirai: certo ma hamas ogni 3×2 si fa saltare per aria in un mercato!!!
    Giusto e condivido ma non credi che se questi ignobili israeliani la smettessero di voler occupare le loro case, questi magari la smetterebbero di sparargli petardi nel giardino???
    Spero che vi svegliate e che la smettiate di difendere l’operato di un popolo che, seppur giustamente ferito e offeso nel corso della storia, stia senza limite invadendo oltre che i territori anche la libertà di un altro popolo.
    Please wake up che Babbo Natale non esiste.

    • Tommaso Caldarelli

      Questa carta è fuorviante, cerca su Internet c’è chi l’ha commentata adeguatamente

      • Val En Tino

        La carta che dici tu non è questa ma quella che trovi allegata.

      • Val En Tino

        map

  • Nicola Zanola

    Troppo semplice. esiste una verità storica e ne esiste una politica!
    i torti delle parti si distribuiscono su due piani distinti, non si può ridurre la linea del tempo ad un punto indeterminato o argomentare sul tracciato di una o dell’altra categoria a piacimento. Se mi dici: ” due popoli e due stati, azzeriamo tutto e lasciamo perdere la conta dei danni” ti rispondo: “certo e grazie al c****. Ma questo è un giudizio politico e il miglior modo di arrivarci e evitare del tutto di argomentare sul resto, cercare al contrario attraverso percorsi contorti di dare un senso storico a quella stessa posizione finisce per essere l’ennesima miccia accesa. politica e storia sono cose distinte, la storia tende alla ricerca del “vero”, la politica al contrario tende al compromesso. per questa ragione hai scritto un articolo poco utile e hai prodotto un risultato un po’ ingenuo e molto lontano dagli intenti, come del resto dimostrano i commenti che stai collezionando.

  • Na Af

    Mi permetto di proporre la lettura di un articolo sull’argomento, scritto con serietà e soprattutto non qualunquista: http://frontierenews.it/2014/07/le-bugie-piu-diffuse-sulla-questione-palestinese/

  • Catteiz

    Perdonami ma hai scritto una porcheria quando parli delle Brigate Garibaldi: purtroppo, erano dei terroristi, spinti dal desiderio di liberare l’Italia solo al fine di costruire una nuova dittatura comunista. Sono noti gli eccidi che hanno compiuto contro altri gruppi di partigiani. Chi non stava con loro era un loro nemico. Sicuramente ci saranno state delle eccezioni e lungi da me accusare tutti i gruppi garibaldini di atti di terrorismo. Comunque, storici come Pansa ne scrivono di libri proprio su queste controstorie della Resistenza, è uscito da poco Bella Ciao. Saluti

  • Gabriele

    La domanda non vuole essere in alcun modo provocatoria.
    Qualcuno sa dirmi perché Hamas continua a lanciare costosi missili che non sortiscono alcun effetto se non quello di far aumentare il numero di vittime palestinesi?
    Israele spende decine di migliaia di dollari per ogni missile abbattuto ma non voglio pensare che il fine di Hamas sia quello di minare l’economia di Israele.
    Così facendo ottengono solo un aumento della paura e della rabbia israeliana, ne giustificano l’enorme spesa militare e indeboliscono le posizioni interne a Israele volte all’apertura.
    Possibile che per avere una più forte legittimazione nella lotta procurino (non troppo indirettamente) centinaia di morti tra i palestinesi?

    • Elisa Musi

      Mi sto facendo la stessa domanda da una settimana. Non potevi esprimerla meglio, grazie.

  • simonemanuel

    Prima di dire banalità di ogni sorta informatevi e aprite gli occhi….

    “Justified Vengeance”, The Pretext for Bombing Gaza: Was the
    Netanyahu Government behind the Killings of the Three Israeli Teenagers?

    By Prof Michel Chossudovsky

    Global Research, July 13, 2014

    Region: Middle East & North Africa

    Theme: Crimes against Humanity

    In-depth Report: PALESTINE

    2655

    902
    45

    4422

    The pretext for bombing and shelling Gaza was the death of three Israeli teenagers allegedly killed by Hamas.

    ‘Operation Protective Edge (OPE) directed against Gaza is reminiscent of the infamous 2001 Dagan Plan entitled “Operation Justified Vengeance” in which the deaths of innocent Israeli civilians had been envisaged and foreseen by IDF military planners.

    The deaths are then used to muster the support of the Israeli
    public as well as provide a justification for a “legitimate”
    counter-terrorism operation in the eyes of the international community
    directed against the Palestinian occupied territories.

    Contrived behind closed doors in July 2001, the Dagan
    Plan (named after Mossad chief Meir Dagan) was slated by its IDF and
    Mossad architects to be “launched immediately following the next
    high-casualty suicide bombing, would last about a month and is expected
    to result in the death of hundreds of Israelis and thousands of
    Palestinians.” (See Ellis Shuman, “Operation Justified Vengeance”: a Secret Plan to Destroy the Palestinian Authority, Intelligence Ploy behind the “Suicide bombings”, Global Research, February 01, 200)

    ‘Operation Protective Edge (OPE) directed against Gaza was planned
    well in advance of the kidnapping and murder of the three Israeli
    teenagers. Prime Minister Netanyahu has called up 40,000 reservists. In
    the wake of the shelling and bombing raids, a major ground operation
    scenario is envisaged.

    Moreover, similar to the logic of the Dagan Plan, the head of Israeli
    intelligence (Mossad) had “predicted” the kidnapping of the three
    teenagers. Under the title Mossad chief’s chillingly prescient kidnap prophecy, Haaretz confirms that

    “Mossad chief Tamir Pardo had “outlined a scenario that was spookily [sic] similar to the kidnapping of three teens missing in the West Bank” (Haaretz, July 13, 2014, emphasis added)

    Israeli civilian deaths are blamed on Hamas without evidence to
    justify military action against Gaza. The ultimate objective of
    “Operation Protective Edge” is to break the institutional base of the
    Hamas leadership and destroy Gaza’s civilian infrastructure, with a view
    to eventually carrying out the annexation of the Gaza Strip to Israel.
    As of July 13, Israel is reported to have struck 1,320 sites within
    Gaza, resulting in 167 deaths and more than 1,000 injured (Maan News, July 13, 2014)

    Were the three boys killed by Hamas?

    Israeli press reports intimate that the three teenagers could have
    been executed by the Al Qaeda affiliated jihadist entity the Islamic
    State of Iraq and the Levant (ISIL) which just so happens to be
    supported “covertly” as well “overtly” by the State of Israel.

    Under the title Jihadist group takes credit for teens’ killings, the Times of Israel confirms that:

    A new Palestinian jihadist group pledging allegiance to
    the Islamic State (formerly known as ISIL) has claimed responsibility
    for the killing of three Israeli teenagers last month in the West Bank, …
    as well as other recent deadly attacks against Israeli soldiers and
    civilians…..

    The actions were carried out in honor of Abu Bakr al-Baghdadi, the
    self-proclaimed “caliph” of the Islamic State, the reincarnation of the
    Islamic State in Syria and the Levant (ISIL)declared last month, the
    statement said.”(Times of Israel, July 3, 2014)

    The ISIL (renamed the Islamic State) (see image) constitutes the main
    Al Qaeda rebel fighting force in Syria directed against the government
    of Bashar Al Assad. More recently, ISIL brigades have entered Iraq,
    confronting government forces.

    While
    ISIL is an Al Qaeda affiliated entity funded by Saudi Arabia and Qatar,
    retribution by Israel for the deaths of the teenagers was directed
    against Gaza rather than Saudi Arabia and the Gulf States.

    The supportive role of the US and Israel to the Al Qaeda affiliated
    entity is not limited to the realm of covert operations. The Israeli
    military (IDF) is supporting the jihadist entity out of the occupied
    Golan Heights. Moreover, amply documented, there are Western and well
    Israeli Special Forces within ISIL rebel ranks.

    In March, an Austrian military officer of the United Nations Disengagement Observer Force (UNDOF)
    in the occupied Golan Heights “confirmed that Israel has provided
    large-scale logistical and military support to the [ISIL and Al Nusrah]
    terrorists and rebels in different parts of Syria”

    The UNDOF official confirmed the existence of “a joint operation
    room” between Israel and the Al Qaeda rebels pertaining to “the delivery
    of [Israeli] assistance to the terrorists.”

    This assistance is not limited to logistics:

    “According to the Israeli Channel 1 television, ‘security
    sources’ informed of a new missile system named ‘Mitar’, established in
    Golan for giving backup coverage to anti-Syria militant groups.

    The system includes middle-range and long-range missiles, according to the report.” (Al Alam May 3, 2014 emphasis added)

    An IDF military hospital in the occupied Golan Heights was established to treat wounded Al Qaeda rebels.

    In February, The Jerusalem Post reported that Prime Minister Binyamin
    Netanyahu’s visited the IDF field hospital in the occupied Golan
    heights, which was set up in support of the jihadist rebels operating in
    Syria. The hospital was set up to treat wounded Al Qaeda rebels.

    The Jerusalem Post acknowledges that the hospital is being used to
    support the jihadist insurgency. Netanyahu referred to the Hospital as
    the place which “separates the good in the world from the evil in the
    world.”

    “The good”, according to Netanyahu “is Israel”, which in a bitter
    irony wholeheartedly supports the Al Qaeda “freedom fighters” in Syria;
    “the bad” refers to Iran which supports Bashar Al Assad.

    The good, the prime minister said, is Israel, which
    “saves lives from the daily slaughter taking place in Syria. This is the
    true face of Israel.”

    The evil, he continued, is Iran, which is arming those carrying out the slaughter. (Jerusalem Post, February 19, 2014)

    While the IDF field hospital was established to support Al Qaeda in
    an operation coordinated by IDF Special Forces, Netanyahu casually
    accuses Iran for “its support of terrorist groups around the world”.
    (JP, February 19, 2014)

    Netanyau does not deny his government’s support of the jihadists. The IDF top brass tacitly acknowledged that “global jihad elements inside Syria” are supported by Israel:

    Netanyahu toured the Golan Heights with Defense Minister Moshe Ya’alon and IDF Chief of Staff Lt.-Gen. Benny Gantz.

    At a lookout point overlooking the Syrian border, OC Northern Command Maj.-Gen. Yair Golan briefed Netanyahu on the presence of global jihad elements inside Syria, as well as on the work being done to fortify the Israeli-Syrian border fence. (Ibid)

    Israeli Prime Minister Netanyahu Shakes Hand with an Al Qaeda Terrorist

    Is the wounded terrorist an Israeli intelligence asset? In the image below:

    “Israeli Prime Minister Benjamin Netanyahu and Defence Minister Moshe Ya’alon next to a wounded mercenary, Israeli military field hospital at the occupied Golan Heights’ border with Syria, 18 February 2014″ (ibid, emphasis added)

    Who killed the three Israeli teenagers?

    Ironically, the same jihadist group which is reported to have
    kidnapped and killed the three teenagers is supported by Israel’s IDF
    out of the occupied Golan Heights.

    A mere coincidence.

    The ISIL-Mossad Connection

    Update, July 16, 2014

    It has now been confirmed that the leader of ISIL and cleric Abu
    Bakr Al Baghdadi, who allegedly ordered the kidnapping and murder of the
    3 Israeli teenagers “took intensive military training for a whole year in the hands of Mossad, besides courses in theology and the art of speech.” (Gulf News, July 15, 2014)

    The former employee at US National Security Agency (NSA), Edward Snowden, has revealed that the British and American intelligence and the Mossad worked together to create the Islamic State of Iraq and Syria (ISIS).

    Snowden said intelligence services of three countries created a
    terrorist organisation that is able to attract all extremists of the
    world to one place, using a strategy called “the hornet’s nest”.

    NSA documents refer to recent implementation of the hornet’s nest to
    protect the Zionist entity by creating religious and Islamic slogans.

    According to documents released by Snowden, “The only solution for
    the protection of the Jewish state “is to create an enemy near its
    borders”.

  • edsode

    Per favore, non rispondete più a Simeone che cerca soltanto di fare la propaganda sionista.

  • Articolo dettato da un esasperazione comprensibile.
    Caro Tommaso, vorrei però farti notare che il termine “arretrato” è un termine che non può essere accettato nell’analisi di una cultura diversa da quella di chi lo pronuncia o lo scrive. Non lo dico io, ma è un caposaldo della antropologia culturale più o meno da 100 anni.

    Il fatto che io non voglia vivere in un sultanato, e che per la nostra concezione di stato democratico, la laicità è un concetto base, non è rilevante. A me non andrebbe di vivere in Germania, ad esempio, perché non mi piace il sistema lavorativo, o in una tribù Samburu, perché non mi piace l’idea di passare l’adolescenza nella boscaglia a bere sangue delle mie prede… Questo non perché la Germania è “troppo avanzata per me” o perché la tribù Samburu è troppo “arretrata”, ma perché io sono un uomo costruito dalla cultura del mio paese, e in quanto tale ho idee, sovrastrutture e esigenze diverse da loro.

    Allo stesso modo, un arabo o un’araba cresciuti in Palestina da profughi nelle propria terra d’origine sono persone diverse da me e diverse da te, e starà a loro decidere che tipo di stato vogliono instaurare.

    Hamas è una delle tante estremizzazioni che, come molte organizzazioni/partiti/movimenti IPERCONSERVATORI acquisisce più o meno consenso a seconda della crisi di un determinato territorio/popolo.
    Per farti un esempio, Alba Dorata o i crescenti (in quanto a popolarità) movimenti estremi in tutta Europa che vorrebbero vietare il velo e le cosiddette “ostentazioni culturali straniere” nella propria terra, in difesa di una “cultura tradizionale(magari cristiana?)” che nessuno è in grado di definire, tanto (e fortunatamente) è variegata, occupano più o meno un ruolo analogo a quello di Hamas.

    Una certa parte della popolazione palestinese ha espresso il consenso per Hamas, proprio in vista di una crisi perdurante e di risposte a bisogni che Al-Fatah non è stata in grado fino ad ora di fornirgli.

    Tornando al problema centrale, e qui vorrei in particolare rispondere a Simone, che a mio parere ha ben ragione di scrivere ciò che scrive (e non mi piace che si minimizzi la paura che egli può provare in quanto sotto-attacco e costretto a vivere in condizioni in cui noi, seduti nei nostri pub, bar e biblioteche, non sappiamo minimamente immaginare).
    Vedi Simone, quando tratti la questione dell’occupazione del suolo Palestinese, che era sotto mandato Inglese, dimentichi non solo quello che ti è stato già accennato riguardo alle promesse inglesi agli arabi non mantenute, ma dimentichi anche che il famoso Piano Dalet, che ufficialmente diceva “setting fire to, blowing up, and planting mines in the debris” che significa “incendiare, far esplodere e minare le rovine”, era preceduto da una strategia sionista che ha iniziato a muovere i primi passi in terra palestinese ben prima degli anni 40, attraverso contributi di svariate associazioni che appoggiavano (scusa il termine forte) l’idea “delirante” sionista di occupare la terra promessa, come la formula che si trova sulle sacre scritture suggerisce.
    Già le parole utilizzate nel Piano D esprimono abbastanza violenza in sé, ma, come se non bastasse, sono anche poco sincere, poiché quelle che il Piano D chiama “rovine”, in realtà erano villaggi abitati da persone. Villaggi che magari non erano parte integrante di uno stato unito, come lo intendiamo noi, ma che avevano le loro terre di PROPRIETA’, le loro case di PROPRIETA’, convivevano tra persone di religioni diverse, inclinazioni diverse, secondo regole loro, più o meno condivise e comunque in società che erano ampiamente FUNZIONANTI.

    Il piano, attuato ufficialmente negli anni 40, non puoi pensare ingenuamente che da un giorno all’altro abbia avuto inizio, esso ha avuto luogo grazie alle basi che nei decenni precedenti erano state poste sotto le disposizioni di organizzazioni sioniste che avevano membri che sedevano nei salotti più importanti dell’occidente, in vista di favorire un immigrazione massiccia di persone di cultura ebrea nella terra palestinese.
    Più punti dei diari di Ben Gurion, interventi pubblici suoi e di alti generali in assemblee pre e post 48, svelano che l’insediamento coatto attraverso notevoli aiuti finanziari di famiglie ebraiche da tutto l’occidente, e la costruzione di strutture e infrastrutture, erano favorite in vista proprio di fondare uno STATO EBRAICO. (è ovvio che tu non mi creda su questo, per questo ti invito a leggere con attenzione un libro, tra i diversi, che riporta tale documentazione, di un cittadino Israeliano, Ilàn Pappè. Il titolo è “La pulizia etnica della Palestina”.

    Ed ecco che si spiegano gli ospedali e le università di cui parli. Da WIKI(visto che l’hai citata anche tu):
    “I lavori di costruzione iniziarono nel 1918 e furono terminati sette anni più tardi, quando, il 1º aprile 1925, il campus universitario sul Monte Scopus (Har HaTzofim) fu inaugurato alla presenza dei rappresentanti delle comunità ebraiche mondiali, autorità pubbliche e studiosi, oltre che dai rappresentanti del Governo mandatario britannico. Tra i primi membri del Consiglio dell’università vi furono importanti personalità come Albert Einstein, Sigmund Freud, Martin Buber e Chaim Weizmann.”

    Ritornando al fatto di Stato EBRAICO, riprendo la tua frase per criticare la tua affermazione: “Ma la verità vuole che altri miei coetanei palestinesi hanno il vizietto di farsi esplodere in autobus e locali pubblici pur di distruggere l’unico paese democratico e non musulmano nell’aera mediorientale”

    Israele, tecnicamente, non è uno stato democratico, non per come la definizione universalistica che sembri apprezzare molto quando parli di “taglio delle mani, o accettazione delle coppie omosessuali(anche su questo potremmo discutere quanto sia vero che Israele lo accetti).

    Per criticare la tua affermazione, riporto un altro trafiletto enciclopedico:
    “Nello Stato di Israele è in vigore la Legge del ritorno (aliyah), in forza della quale chiunque sia in grado di dimostrare di essere figlio o nipote di un ebreo per via matrilineare o patrilineare, o sia convertito all’ebraismo, ha diritto alla cittadinanza israeliana.”

    Questo, in soldoni, significa che se gli abitanti di Torrenova in provincia di Messina, si convertono al giudaismo e sono quindi definiti ebrei, hanno subito diritto alla cittadinanza israeliana e a sistemarsi, anche acquistandole, le terre dei territori occupati della cosiddetta Cisgiordania e del resto dell’area considerata propria di Israele, che sono per legge “DESTINATE ALL’USO DEI CITTADINI EBREI”.
    Traduco: a tutti i NON EBREI è proibito usufruire di queste terre. Pensa che, paradossalmente, è proibito anche a militari ed ex-militari arabi dell’esercito israeliano di “cittadinanza israeliana”, in quanto non EBREI.

    Indovina un po’ nei villaggi arabi chi poteva avere proprietà di terre, case, ecc prima del 48? Esatto. Hai indovinato. Sia ebrei, che arabi, che cristiani.

    La situazione in Palestina è di esasperazione e nulla potrà ridare ai palestinesi ciò che gli è stato tolto da uno stato oggettivamente occupante e discriminante nei confronti di “etnia e cultura araba”.

    Probabilmente la prospettiva di uno stato Palestinese, potrebbe essere quella di uno stato “non democratico” o di “matrice islamica”, o magari no. Lo dimostra il fatto che il popolo di una città come Ramallah (la Parigi della Cisgiordania ndr) ha eletto un sindaco DONNA e CATTOLICA.

    Tornando un attimo a Tommaso, e poi chiudo, perché mi sono reso conto di essere stato abbastanza prolisso, lo Stato musulmano governato da Hamas in cui certamente non mi piacerebbe vivere(pensa che sono ateo, seppur cresciuto con un educazione cristiana), non lo immagino più negativo dello Stato Ebraico esistente in quanto a discriminazione, violenza e smodata militarizzazione.

    Spero di proseguire questa discussione con voi in modo da crescere ed eventualmente cambiare idea su alcuni punti(sono sempre disposto a farlo), se le argomentazioni sono valide.

    Saluti

    • Hendioke

      Sinceramente non vedo contraddizioni fra la frase di Tommaso “quello palestinese è un popolo arretrato, tenuto arretrato dai suoi leader e dalla presenza di Israele” e quello che dici tu.

      L’arretratezza cui si riferisce Tommaso è quella militare e sul piano militare il relativismo non funziona. Ci sono Paesi più avanzati, con armi migliori, eserciti professionali, una chiara separazione dell’attività militare rispetto alle altre attività sociali, e Paesi arretrati, senza eserciti professionali, con armamenti peggiori e attività civili e militari confuse fra loro.

      Israele e Hamas tengono nell’arretratezza i palestinesi perché Israele toglie loro spazio e risorse per organizzarsi in modo diverso dal caos quotidiano che è la loro vita e Hamas raccoglie il consenso dato dal lottare contro l’odiato Stato di Israele dirottandolo verso un modello culturale che, con tutto il rispettivo per la dottrina relativista, dal mio relativo punto di vista non è altro che barbaro e che credo i palestinesi per primi rigetterebbero se non stessero fra l’incudine e il martello.

      • Errore mio, probabilmente sono stato un po’ puntiglioso. In realtà credo che mi abbia tratto in inganno proprio la frase che hai quotato, perché dice “popolo palestinese arretrato”.
        Il concetto è ambiguo. Il fatto che Israele da una parte, e gli “atteggiamenti in termini di politica estera” di un partito estremista interno dall’altra, lascino le istituzioni in una condizione non funzionale al popolo palestinese, non mi sembra che significhi che il popolo palestinese è un popolo arretrato.
        Io sostengo che sia un popolo disunito, come detto, di profughi e prigionieri, ma che al suo interno ci sia una variegazione intraculturale che sfoggia le più diverse forme di resistenza.

        Il fatto che abbia strumenti militari arretrati rispetto all’ottavo esercito al mondo, non giustifica l’espressione popolo arretrato. Talvolta le parole sono importanti, vuoi anche che non si generalizzi troppo e si pensi(non parlo di te, ma in generale) che i palestinesi sono arretrati “perché islamici”, che suona alle mie orecchie come “gli abitanti di Benevento sono arretrati perché cattolici osservanti”, ovvero suona ridicolo.

        Hai detto bene. Probabilmente i palestinesi rigetterebbero (ripeto, forse no) un modello culturale che tu ritieni barbaro e che, scusami, ma sospetto tu non conosca abbastanza da poterlo affermare con questa certezza.

        Io mi auguro che arrivino a scegliere loro che tipo di governo avere, liberi di essere proprietari della loro terra. A noi non riguarda che tipo di governo eleggeranno e se poi decideranno di cambiare, di rovesciarlo, di applicare la shari’a o di avere uno stato laico -situazione, quest’ultima, per la quale personalmente fare il tifo, e che non ritengo affatto inverosimile. Se conosceste persone arabe, musulmani e non, vi rendereste conto che il concetto di laicismo è da loro ben conosciuto e sanamente discusso nelle loro comunità.

        Riguardo al relativismo, Hendioki, penso che talvolta siamo convinti di cogliere gesti e abbigliamenti di altre culture per quello che sono, mentre in realtà ci stiamo proiettando sopra la nostra visione. Forse per questo parli di modello culturale barbaro.

        Ti faccio un esempio: Quanti/e intellettuali pseudo-progressisti/e occidentali, più di tutti gli altri luoghi in Francia, si sono permesse di parlare del velo che usano le donne in termini sprezzanti, convinte di poter dare un’interpretazione unica e particolarmente acuta(secondo loro) di ciò che significa per milioni di donne, facendo una generalizzazione e semplificazione degna di “Porta a porta”, di un oggetto che hanno dimostrato di non conoscere e che moltissime donne arabe scelgono di mettere per rimarcare fieramente la loro appartenenza culturale. Come simbolo identitario, insomma.
        Ma noi occidentali siamo talmente convinti di essere migliori, più avanti, o per riprendere il termine di Tommaso “meno arretrati” degli altri popoli, da poter giudicare un loro indumento con il nostro metro di giudizio, senza sapere che esso è stato persino simbolo di femminismo in più di una società islamica.

        L’occidentale è convinto che tutte le donne arabe siano ingenue, sottomesse all’uomo, obbligate se non fisicamente, moralmente dal maschilismo arabo a mettersi l’hijaab(il velo), e se questo è vero in alcune società, non è vero in altre. Ma noi, TUTTO SI GENERALIZZA. Perché noi siamo più liberi, noi capiamo di più, noi si che sappiamo cos’è l’emancipazione femminile. E una donna col velo, come potrebbe essere emancipata?

        Beh ho conosciuto donne col velo molto più sveglie, aperte, socievoli e socialmente attive di tante altre che il velo non lo portavano.. ne ho conosciuto alcune che invece giudicavano male che ci si mettesse il perizoma o la scollatura, perché lo consideravano un atto della donna occidentale di SOTTOMISSIONE all’uomo, al desiderio visivo. Ecco, queste ultime facevano lo stesso errore delle intellettuali francesi, applicando il loro canone a una situazione che non avevano voluto approfondire.

        Scusate l’off-topic. Ma credo che servisse fare luce su uno stereotipo a caso che fa chiamare “barbara” a cuor leggero una cultura, e l’ho fatto così, a flusso.

        • Hendioke

          Condivido il tuo commento fino all’ultima virgola, in verità, e questo credo meriti una precisazione.
          Quando ho definito barbaro il modello culturale caldeggiato da Hamas non mi riferivo alla cultura islamica nel suo complesso (che è, poi, un universo di culture anche molto diverse fra loro, accomunate da alcuni elementi) ma alla specifica cultura di Hamas, alla loro specifica interpretazione della religione islamica e della cultura araba.
          E, sinceramente, di fronte a una cultura dove i peccati diventano reati e la loro sanzione è soprattutto corporale, con un grande divario fra entità del peccato ed entità della sanzione, e dove ogni aspetto della vita sociale, politica e anche privata viene schiacciata sull’obbedienza all’interpretazione più rigida del Corano, senza possibilità di discussione, non ho bisogno di molti elementi per considerarla barbara dal mio relativo punto di vista.
          Se è questo che Hamas vuole spero Hamas non vinca e che il Popolo Palestinese possa trovare un’altra strada per la pace senza doversi affidare a questi soggetto (caldeggio anch’io l’ipotesi di uno Stato Laico, condiviso o meno con gli Israeliani importa poco).

    • Ivan Grifi

      Bellissima risposta, grazie!

    • Stefano Vergari

      noto che ne simone ne irguiz se la sono sentita di risponderti.

  • Maurizio Pistone

    Avevo scritto un paio di paginette in occasione del precedente conflitto a Gaza. Le ho rilette: non è cambiato assolutamente niente.
    E questa è cosa cosa più impressionante.
    http://blog.mauriziopistone.it/guerra-di-lunga-durata/

  • raficulous

    Il commento su Hamas è superficiale e basato sulla lettura dei giornali più che su un critico approfondimento da fonti documentarie. Fai un gran bel pastone di Hamas e terroristi e Siria e altre menate che evidenzia una profonda carenza sull’argomento. Hamas ha addirittura proposto per primo diverse tregue a Israele dal 1988 a oggi, tutte respinte.

  • Pess

    Un bell’articolo scritto di pancia, da chi, come me, è stufo di vedere come tale argomento viene trattato alla maniera del tifo da stadio.
    E invece mi deprimo di nuovo leggendo i commenti: chi fa puntigliose osservazioni sulla forma e sull’etimologia dei termini, chi cita come fonte wikip, chi cerca di ripercorrere la storia saltando clamorosamente dei pezzi, poi arrivano gli ultrà di ambo le parti e partono, immancabili, gli insulti.
    Si fa a gara x cercare di dimostrare chi ha PIÙ colpa e chi PIU’ ragione, e si cerca di attribuire il significato di “giusto o sbagliato” ad eventi storici, arbitrariamente secondo il proprio concetto di “giusto”.
    Gli eventi storici hanno cause ed effetti. Punto. L’autore x me voleva spostare la conversazione che dilaga on line, dal tifo da stadio ad un confronto costruttivo sul futuro.
    Fatico a trovare un commento che non sia zeppo di fallacie argomentative, a parte gli insulti, nonostante si atteggino tutti come professoroni.

  • Val En Tino

    Veramente l’arrivo degli ebrei comincia molto prima del ’48; la prima aliyah se non sbaglio è del 1887; e ne seguono altre cinque. Poi vorrei precisare che l’impero britannico aveva il mandato sulla Palestina, un istituto provvisorio che doveva portare il paese ad una autonomia governativa.
    E’ vero che non esistevano palestinesi in senso stretto, ma seguendo questa logica non esistevano neanche israeliani. Esistevano arabi ed ebrei. Se pensiamo ai primi, questi affrontano un problema identificativo come collettività di non poco conto; una parte di loro sviluppa un senso di appartenenza collettiva come palestinese solo dopo il verificarsi di eventi aggreganti quali l’esodo forzato e la condizione di rifugiati mandati via dalle proprie terre (il ricordo, l’avere una patria e il desiderio di tornare nella propria terra dopotutto è uno dei fattori aggreganti anche alla base dell’ebraismo e del sionismo), l’altra parte, cioè coloro che hanno sempre vissuto e continuato a vivere nel West Bank, sono passati attraverso molteplici percezioni identitarie di appartenenza: quelle locali, religiose, come cittadini ottomani, come giordani, in un gioco di insiemi che arriva fino alla Occupazione, in cui il movimento nazionale palestinese si riunifica e inizia a fare un discorso nazionale vero e proprio (Gaza è tra l’altra una realtà per certi versi a sé stante) con al centro l’opposizione a chi li ha scacciati/occupati. Questo processo spiega anche il motivo per cui il “palestinese” non è necessariamente musulmano, ma può essere anche cattolico o laico (ovviamente si tenga conto della percentuale nel bacino demografico).
    E così è anche l’essere israeliano, con l’unica differenza che Israele è uno stato “ebraico” il che la dice tutta sulla sua democraticità, nel senso che puoi essere cittadino israeliano è vero, ma l’identità statuale ti dice che Israele è per definizione lo stato degli ebrei, e dunque mescola un principio laico come quello nazionale con uno di appartenenza etno-religiosa.
    Cosa sarebbe successo se nel territorio dove è sorto lo Stato d’Israele fosse rimasto ad abitarci un cospicuo numero di arabi (-israeliani), cioè soggetti con pieno diritto di cittadinanza che potevano esprimere il loro voto e parere nelle appropriate sedi rappresentative? Israele come stato ebraico probabilmente non sarebbe riuscito a nascere e credo che questo la cosiddetta “democrazia” israeliana non lo avrebbe permesso. Per questo venne portato avanti il piano di spostamento della popolazione araba per garantire un bilancio demografico a favore della componente ebraica. Per questo il piano Dalet.
    E oggi la democrazia israeliana ha davanti lo stesso limite. Il terrore di un’eventuale richiesta di assimilazione e rivendicazioni di diritti dall’interno gli ha fatto abbandonare il modello di controllo militare imposto nel ’67 preferendo avanzare con l’occupazione delle terre attraverso gli insediamenti, togliendosi il problema demografico dei territori a maggiore densità araba dandoli ad uno stato palestinese come contentino. Quando il saggio indica la luna lo stolto guarda il dito.
    Insomma il problema è che buona parte dell’identità nazionale di entrambi i gruppi si fonda proprio sul non-essere-l’altro e non volere l’altro. Una parte dell’identità nazionale è stata plasmata dal proprio antagonista. Se un altro popolo avesse deciso di insediarsi in questi territori mandando via arabi ed ebrei probabilmente si sarebbero trovati a fare fronte comune contro di loro.

    Per quanto riguarda il discorso viveri ed elettricità, Simone ma ti riferisci a chi vive in Israele? no perché nelle altre zone il controllo dell’acqua per esempio è gestito da Israele, e poi “gratuito”? insomma quindi si tratta di una “concessione” a dei cittadini israeliani di serie B. Come se noi in Italia al cinese naturalizzato italiano gli dessimo le cose gratis perché siamo generosi. No! sono italiani, pagano le tasse e possono votare come tutti gli altri italiani. Tutto questo fa pensare molto di più ad una ETNO-crazia più che a una democrazia…

    Detto questo…concludo dicendo che l’escalation di violenza e di odio non fa che allontanare i cuori delle persone ed io con tutte le mie forze spero che quei ragazzi palestinesi e israeliani che collaborano insieme per la fine di questo conflitto siano sempre e sempre di più, che vincano loro contro tutto e contro tutti dando vita alla realtà che loro sognano, dove si può vivere entrambi insieme o perlomeno fianco a fianco pacificamente.

  • Andrea

    Solite menzogne. Se Hamas (più tutte le altre sigle che rimandano al terrorismo arabo-palestinese) non avesse scritto nella sua Costituzione che proprio obiettivo è la distruzione di Israele, e se cessasse per sempre di tirare i suoi missili (di provenienza siriana e iraniana) sulle città israeliane, nella speranza di far fuori più ebrei possibile – se ciò si traducesse in realtà, Israele sarebbe una nazione normale, laboriosa e serena, senza muri e senza attacchi di Tsahal. Come si fa a non capire che l’Israele “che non piace” è frutto esclusivo dell’odio spaventoso nutrito nei suoi confronti dai fanatici islamici?

  • Letto,
    bello. Ma se ti leggi i commenti, comprendi che siamo lontani dalla
    pace. Le persone ancora non capiscono che la guerra è una manifestazione
    dell’aggressività che portano dentro. Quel povero Simone sta cercando di
    spiegare il suo punto di vista in modo pacifico e viene attaccato da
    mille giudici che non hanno capito il vero problema. Il vero problema
    non è chi ha ragione, ma chi è tollerante.

    • Guglielmo D

      Quel povero Simone sta dicendo che la potenza che Israele mette in campo è legittima perchè i palestinesi si fanno esplodere ai checkpoint e perchè lanciano razzetti che han fatto 10 morti in 10 anni.
      Si può tentare di ragionare, e quindi di spiegare che questo articolo, come gran parte dei commentatori si rendono conto di una situazione inconciliabile, inconciliabile grazie a pensieri simili a quello di Simone, sono i pensieri della stragrande maggioranza degli Israeliani moderati. Non se ne esce, ed è inutile fare atti di buonismo, si tenta di dialogare per esercitarsi al peggio.

  • giuseppe sparatore

    gradirei che Simone fosse onesto nel parlare della risoluzione n°181,correggendo le sue affermazioni,anche perchè una legge può avere interpretazioni arbitrarie,se non accompagnata con un disposto redatto dall’organo deliberante,e recante la dicitura “applicazione autentica della legge”.La risoluzione n°181,fece di piu’,ma gli ebrei/sionisti non ne la ottemperarono,nella sua interezza,che prevedeva in modo articolato l’assegnazione del 53%del territorio agli ebrei/sionisti(con insediamento di popolazione ebrea al 90%ed la restante palestinese),e il 47% alla palestina(con insediamento di popolazione palestinese e di 10.000 ebrei).I 2 stati erano indipendenti e sovrani.Israele,invece disattese questa parte della risoluzione ed incamerò a sè tutto il territorio.

  • giuseppe sparatore

    il mio commento/risposta è a quanto tu hai scritto e 3 giorni fa a na af,citando wikipedia,e si trova all’inizio di questa pagina di conversazione

  • HombreVertical

    Hamas è un’organizzazione di resistenza. Potremmo definirli “partigiani”.
    Ma a differenza dei nostri partigiani, che combattevano contro i soldati (e non solo) del proprio Stato e i loro legittimi alleati, commettendo tradimento, Hamas combatte per il sacrosanto diritto all’autodeterminazione ed alla libertà dei palestinesi. Diritti che sono vietati da Israele che obbliga i palestinesi ad una non-vita di prigionia nella striscia.
    Inoltre vista l’evidente differenza in termini di potenza bellica, e quindi la sostanziale impossibilità per Hamas di avere la meglio contro questo invasore, mi permetto considerarli anche coraggiosi.
    Ecco perché non ritengo possible affermare che “Hamas fa schifo”.
    Anzi se proprio dovessi scegliere, direi che facevano più schifo i nostri partigiani.

    • irguiz

      più che ai partigiani li accosterei ai repubblichini di Salò

  • Ciro Iacoletti

    parli di razzi di terrorismo di abitudini e costumi di entrambi i popoli che ovviamente non condivido ne figuriamoci le loro religioni o i veri intendi di sopraffare l’umo o l’altro ma secondo me quello che deve essere messo a fuoco sono le cause che generano un conflitto e che continuerà a rompere ancora per parecchio molte palle con un rischio di un’ulteriore allargamento del conflitto se non si arriva ad una determinate conferenza di pace o chiamiamola perlomeno di non più guerra dando agli uni e agli altri quello che si chieda da tempo è difficile?

  • FogFa

    Mi trovi assolutamente e perfettamente d.accordo su tutto

  • Guest

    il problema sono gli ebrei, la loro mentalità di merda e la loro morale inesistente.
    Se anche fermassero i raid, vorrei vedere israele distrutto, perché è uno stato insulso che non si è MAI conquistato il diritto di esistere.
    La palestina è uno stato governato da gente di merda di sicuro, ma quanto meno, ogni giorno, combatte con le PROPRIE forze, per affermare la propria libertà, invece che andare a chiedere agli inglesi qualche pezzo di terra di cui non si ricordavano neanche l’esistenza e poi foraggiare le industrie belliche americane per farsi dare equipaggiamenti e mezzi, in una zona in cui la gente mediamente non ha neanche da mangiare.

    Poi, parliamoci chiaro: se certe organizzazioni terroristiche esistono ed hanno anche l’appoggio popolare, UN MOTIVO CI SARA’. Sono abbastanza certo di poter affermare, per esperienza personale, che a nessuno passi per la testa di mettersi a tirare razzi al vicino di casa così, per noia.

  • Pietro Maria Melchioni

    il problema sono gli ebrei, la loro mentalità di merda e la loro morale inesistente.

    Se anche fermassero i raid, vorrei vedere israele distrutto, perché è uno stato insulso che non si è MAI conquistato il diritto di esistere.
    La palestina è uno stato governato da gente di merda di sicuro, ma quanto meno, ogni giorno, combatte con le PROPRIE forze, per affermare la propria libertà, invece che andare a chiedere agli inglesi qualche pezzo di terra di cui non si ricordavano neanche l’esistenza e poi foraggiare le industrie belliche americane per farsi dare equipaggiamenti e mezzi, in una zona in cui la gente mediamente non ha neanche da mangiare.
    Abbastanza chiaro?

    Poi, parliamoci chiaro: se certe organizzazioni terroristiche esistono ed hanno anche l’appoggio popolare, UN MOTIVO CI SARA’. Sono abbastanza certo di poter affermare, per esperienza personale, che a nessuno passi per la testa di mettersi a tirare razzi al vicino di casa così, per noia.

  • Flavio

    Il pezzo voleva incitare alla pace, invece continuate col vostro “So io più di te…tu hai torto…”: io IGNORO gran parte delle vostre argomentazioni, e immagino se io vivessi con mio figlio di 1 anno in quei territori…morirei ogni minuto. Insegnate ai vostri figli a conoscere e amare l’estraneo e si comporterà molto meglio di ciò che immaginate….altrimenti continuate così e la guerra non finirà mai. Ciao

  • plc

    Simo ha tutta la mia stima e riconoscenza!!!!! e inviterei i suoi detrattori a non sprofondare nel patetico e nel ridicolo!!!! Simo è in trincea!!!!! e invece di starsene a “chiappe al vento” su una spiaggia o a trastullarsi in un after hour mondano “italico”, più volte al giorno si rifugia in un bunker anti-missile!!!!!
    Il problema a Gaza è Hamas, non sono ne gli israeliani ne tanto meno i palestinesi!!!! Hamas da sempre si serve di scudi umani, piazza le batterie di missili sui terrazzi della povera gente, sui tetti degli ospedali degli asili, delle scuole degli orfanotrofi, Israele non ha nessuna convenienza “politica” nel compiere stragi tra gli inermi palestinesi, per hamas invece, i palestinesi sono pura e semplice mezzo di propaganda e scudo umano-militare e più ne crepano, meglio è!!!!

  • Francesco Martino

    scusami, ma definire questa guerra un conflitto tribale è una grande stronzata. Pericolosa perchè dà agli ignoranti e i qualunquisti la frettolosa conclusione che vogliono: ‘si ammazzano tra di loro, sò robe tribali, fratricide, etniche, etc. quindi non possiamo farci nulla’ e fine della storia. Non puoi dire Hamas fa schifo, perchè per quanto tu o io possiamo non condividere i prinicipi di Hamas, Hamas è stato legittimamente eletto dal suo popolo. E punto. Non sta a me giudicare se i palestinesi preferiscono il velo o il rock’n roll. Semmai, chiediti perchè si è arrivati ad eleggere Hamas, e allora vedrai che le risposte le troverai, in 60 anni di occupazione e abomini perpetrati da Israele su una popolazione che vive come topi in una gabbia. E’ una popolazione arretrata? Non penso che quella che porta Israele sia civiltà. Se in quelle terre preferiscono vivere di pastorizia, tra l’altro in modo molto più sostenibile che il nostro, che così sia. Non deve venire nessun colono del cazzo in CisGiordania a costruire la sua villetta a schiera, a rubare l’acqua, a avvelenare i pozzi palestinesi e ad uccidere le capre perchè quella terra l’ha data Dio ad Abramo. Capito Simone?
    TU vivi in uno Stato etnico, ETNICO, dove l’essere ebreo ti dà più diritti che l’essere di un’altra etnia o confessione. Già questo è un’abominio nell’era dei diritti umani che contrasta con qualsivoglia principio democratico. Poi spiegami perchè continuate a far costruire insediamenti illegali in terra d’altri, e poi chieiti di nuovo perchè ti sparano razzi.
    E NO. Razzo e missile non sono la stessa cosa. Documentati. NON sono la stessa arma.

    • irguiz

      Stato ebraico è stato etnico tanto quanto lo è una Repubblica Araba o una Arabia saudita o una Lega araba. La differenza sta nel fatto che nello stato etnico ebraico la minoranza araba ha diritti civili: esistono partiti arabi, deputati arabi, giudici arabi, anche nella Corte Suprema, soldati beduini, soldati drusi, poliziotti arabi, beduini e drusi. Giornali arabi, trasmissioni televisive in arabo eccetera. Questo fa di Israele uno stato etnico E democratico. Con regole matrimoniali ingiuste e non democratiche che sono continuamente sotto poste a critiche. Dagli israeliani.

  • argabriele

    Complimenti! Bell’articolo

  • Pa

    Peccato che sta storia vada avanti ben prima della 2° guerra mondiale…

  • lasciamistare

    … se non riuscite a discutere civilmente voi che non siete direttamente toccati da questa guerra, con quale pretesa assurda chiedete a Yoh’anan che ha perso il fratello in un pub e a Khaled che ha perso il figlio sotto le macerie di finire sta guerra di merda?
    Scusate l’ interruzione e continuate pure i vostri bla bla seduti comodi al sicuro della vostra casetta in ItaGlia con un fresco bicchiere di acqua in una mano e un tramezzino nell’ altra…
    L.S.

  • mauro asara

    Pieno sostegno ad Israele, unico paese democratico della zona. 8 milioni di abitanti accerchiati da chi vuole solo la sua eliminazione. In questi giorni sui social vedo solo persone che non sentendosi in dovere di informarsi si limitano a condividere belle immagini accattivanti di cartine, distruzione, gente che piange, tutte a favore dei palestinesi. Facile farsi catturare da quelle immagini, meno facile andare a cercare di capire. Ho cercato di controbilanciare con dei link di informazione un po’ meno parziali ma è tutto inutile, le immagini catturano di più e nessuno ha voglia di pensare. E a me sembra si vada sempre più verso il pregiudizio ottocentesco antisemita in Europa. Se così fosse la storia sembra non insegnare nulla. O almeno, lo farebbe se qualcuno si prendesse la briga di studiarla!

  • Gio

    Dovessero tutti tornare a casa alle 17,30-18 con una decina di ore di lavoro alle spalle, vedete che a tutti passa la voglia di pensare a lanciarsi le pietre

  • Gianna Pasini

    …”Hamas ha imposto il velo a tutte le donne e le ragazze non possono più ballare – non possono più ballare, hai capito?”… e dove le avresti raccolte queste informazioni ? Sei mai stato nella Strisica? Io si, e ti posso smentire. Hai notato che le dirette delle nostre inviate sono fatte “coi capelli al vento”, al contrario di quando succedeva in Iraq o Afghanistan? Ma non è la cosa più importante…. Ho conosciuto i gazawi e sono per me “palestinesi con una marcia in più” e mai si arrenderanno all’assalto sionista. Te lo dico in questa notte tragica in cui li stanno martellando con bombardamenti da ogni direzione. Il problema di Gaza non è Hamas, eletto da regolari elezioni e che mai hanno lasciato libero di governare, ma Israele con le sue smanie di occupare la terra altrui e la fissa della “security”. Non è vero che “tutti ” hanno torto (e la ragione l’hai soltanto tu?), se tu fossi sottoposto ad un feroce embargo via cielo, terra e mare e non potessi uscire da dove ti hanno confinato, viaggiare o semplicemente vivere in modo decente, cosa faresti?

  • ararar3

    condivido l’idea generale dell’articolo ma ci sono punti poco precisi. Quella del velo non è esatta, ma è vero che hamas vuole per statuto sterminare gli ebrei e ha fatto interventi di polizia religiosa e moralizzatrice in passato.

    Inoltre Stato Islamico e Fratellanza Musulmana (inclusa Hamas) non sono la stessa cosa.

  • GAZA LUGLIO 2014

    Tra lutti ripetuti

    di guerra e rifiuto

    decenni di spine

    e di vuote parole.

    Combattenti!

    Non so come altro chiamarVi.

    Osservate le madri

    nei due fronti del muro,

    hanno sempre latte

    anche se asciutte dal pianto.

    La vita non cederà

    Il suo respiro,

    né si estinguerà

    la speranza

    che è più forte di Voi!

    Fermati Israele

    non c’è Pilato

    a condurre i tuoi aerei!

    Fermati Gaza

    la giustizia-giusta

    ignora i razzi,

    i tunnel di morte.

    L’odio è l’olio delle armi

    nessun fucile

    vi difenderà da voi stessi.

    Ognuno guardi

    la sua parte di peccato.

    Ognuno comprenda

    le altrui ragioni.

    Diversamente chi resterà

    ricorderà un sepolcreto

    e nessuno da onorare.

    © 2014 Guglielmo Loffredi

  • GAZA LUGLIO 2014

    Tra lutti ripetuti

    di guerra e rifiuto

    decenni di spine

    e di vuote parole.

    Combattenti!

    Non so come altro chiamarVi.

    Osservate le madri

    nei due fronti del muro,

    hanno sempre latte

    anche se asciutte dal pianto.

    La vita non cederà

    Il suo respiro,

    né si estinguerà

    la speranza

    che è più forte di Voi!

    Fermati Israele

    non c’è Pilato

    a condurre i tuoi aerei!

    Fermati Gaza

    la giustizia-giusta

    ignora i razzi,

    i tunnel di morte.

    L’odio è l’olio delle armi

    nessun fucile

    vi difenderà da voi stessi.

    Ognuno guardi

    la sua parte di peccato.

    Ognuno comprenda

    le altrui ragioni.

    Diversamente chi resterà

    ricorderà un sepolcreto

    e nessuno da onorare.

    © 2014 Guglielmo Loffredi

  • Maury

    scusa, ma lo tro o un articolo miope. Quindi prima di Hamas la palestina non aveva colpe ma adesso Israele è giustificato a massacrare la stiscia? Dove è nato il fondamentalismo islamico? La resistenza palestinese non è sempre stata storicamente laica? Arafat non era un “prete” per usare tue parole… non puoi svegliarti adesso e dire sono tutti cattivi. E, per inciso, il giudizio che ho per un ebreo o per un cattolico o musulmano non è diverso. Non è una guerra, non ci sono due eserciti: è solo un massacro. Il tuo discorso mi sembra lo stesso di chi giustificava le rappresaglie fasciste:ve l’avevano detto che avrebbero usato il rapporto 10 a 1, sono i partigiani ad essere responsabili…

  • il tuo paragone non regge, e proprio tu lo confermi nelle tue parole. Israele è uno stato, regolarmente eletto e strutturato. Hamas non é il popolo palestinese, il quale è ostaggio delle due forze. é come s e per combattere la mafia lo stato Italiano decidesse di bombardare alcuni quartieri di Palermo !!! detto questo se a me Israele mi tenesse “in cattività”, come nella striscia di Gaza, diventerei immediatamente un terrorista !!!

  • Dali Ksissa

    http://www.youtube.com/watch?v=vdNKohTbuWw&feature=share
    video molto intersante per capire dove il torto !

  • disqus_9gD9q0dmn7

    Ebrei… il cancro del mondo.

  • Hicham Serroukh

    A me sembra sempre la solita storia:
    -Hamas incomincia inspiegabilmente qualcosa per attaccare il filo, Hamas(che alla fine non si sa ne se esiste ne se e’ direttamente responsabile),non avendo quindi una prova,israele cerca di avere in qualche modo il consenso di attaccare(difendersi),volutamente,(tanto ormai ha avuto l’ok dall’altra parte del mondo)… il tutto per cosa? 3ragazzi uccisi??? (dove sono le prove) NO,nell’interesse del teritorio strategico… LA STRISCIA DI GAZA!!!!!!!!! BYE

  • Enrichetta Ȅmo

    Il fatto è che hamas è già considerato estremista e terrorista e non è legittimato dai paesi democratici, mentre il likud oltre ad essere considerato legittimo è anche largamente foraggiato di armi soldi medicine ecc.
    Quindi chi giustamente protesta contro i crimini umanitari perpetrati dall’esercito israeliano comandato dal governo presieduto da altrettanto efferati estremisti non ritiene necessario sottolineare ogni volta che anche hamas è un organismo criminale perchè ciò è già riconosciuto ed assimilato dalla pubblica opinione. Grazie

  • carlo pallavicini

    Capisco e condivido lo spirito del tuo articolo ma mi permetto di dissentire su un punto fondamentale. Sono di cultura marxista (non sto a dettagliarti troppo che verrebbe lunga), e penso che hamas faccia schifo, faccia schifo il mondo che vorrebbe. Tuttavia, credo che se una forza politica è investita dalla legittimità data dal suo popolo (ok, un popolo che sfiancato da decenni di occupazione e di corruzione di al fatah non sapeva più a che santo votarsi ma…quanto indietro vogliamo andare con la storia?”) essa sia un’interlocutrice con cui bisogna relazionarsi. Hamas fino a prova contraria ha vinto le elezioni in Palestina e dopo il golpe di AbuMazen governa la sola striscia di Gaza, ma è sicuramente la voce (o meglio, la più grande delle voci) con cui si dovrebbe parlare per provare a trovare una soluzione. Se l’autodeterminazione dei popoli poi vorrà sostituirla con qualcosa di laico io ne sarò solo felice! Un’ultima cosa: ok a non confondere i miliziani di hamas con i partigiani comunisti, sono due cose oggettivamente diverse. Ma…la resistenza palestinese come fenomeno nel suo complesso, quello sì credo sia paragonabile. Anche se sotto schiaffo (sono le più colpite anche da Isaraele) esistono componenti decisamente non religiose che però combatton0o per quel che possono l’occupazione israeliana. L’ FPLP ne è l’esempio lampante, e l’arcipelago di partiti di sinistra di cui è composto sono tutte possibili declinazioni di una palestina laica e orgogliosa come fu la prima fatah, se vuoi socialisteggiante sulla scia delle indipendenze che si stavano organizzando in quegli anni.