Non credo che il sito tedesco di “educazione sessuale per migranti”, http://zanzu.de/,  possa permetterci di intrattenere un rapporto sano con la sessualità. Al di là de Il Giornale, al di là di tutte le parole scritte da Salvini, cosa significa spiegare dettagliatamente ogni gesto, ogni azione, per filo e per segno?

Significa che lo stato, l’apparato sociale, è entrato nell’intimità delle persone, è entrato a fare luce, è entrato dove magari qualcuno poteva non desiderarlo, negli interstizi del luogo dove la legge non può nulla per definizione nel luogo per eccellenza dall’anarchia del desiderio, che non ascolta regole e non è definito da ritualità preimpostate. Provare per credere.

L’educazione sessuale c’è sempre stata? Sì, ma una tale intensità e precisione medica del dettaglio non era mai stata raggiunta.

Come ci è entrato?

Attraverso la medicalizzazione, il tentativo di gestire i processi fisici del corpo dei cittadini e di educare il “comportamento” fino ai recessi di ciò che ci accomuna agli animali: il corpo, il sesso, la nostra parte legata agli impulsi sessuali.

Il lato utile è indiscusso, soprattutto in riferimento alla differenza culturale, ed è un sospiro di sollievo badare a quella libertà ed approfondimento di ogni spiegazione che in Italia ci sogniamo soltanto

Tuttavia, se già non avevamo nulla da nascondere nelle nostre vite digitali, stiamo arrivando al punto da non aver nulla da nascondere nemmeno nelle nostre vite fisiche, nemmeno nella quotidianità buia ed intima del rapporto con il nostro o con i nostri partner. Se il controllo digitale è un controllo passivo, il controllo medicale del corpo è invece attivo, è un invito a certi comportamenti, a certe pratiche che salvaguardino cosa?

L’integrità fisica e psicologica dei cittadini, l’unico luogo che finora, nelle nostre vite addomesticate, era rimasto quasi uguale nei secoli: il luogo dell’evento dell’eros.

Oltre a come parlare, come lavorare, come mangiare, come produrre, come riposare, come dormire, come masticare ora è giunta l’epoca della spiegazione di come desiderare, le modalità normali e quelle anormali.

Lo stato ha tracciato un decalogo di comportamento in camera da letto, sta a noi ora disobbedire.

 

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Max Maestrello ne dice: Andrea Nale, ovvero "Lo strano caso del dottor Nale e di Andrea ByMat". In un diario giovanile scrive: "Venni dunque gradualmente avvicinandomi a quella verità, la cui parziale scoperta m'ha poi condotto a un così tremendo naufragio: l'uomo non è veracemente uno, ma veracemente due". E infatti, miscelando varie erbe recuperate nei campi del paese natio, il dottor Nale, di giorno stimato filosofo e comunicatore, di notte si trasforma in Andrea ByMat, musicista dedito alle strofe in rima accompagnate da gesti strani delle mani. Rimane, a tenerlo in bilico tra le due identità, l'ossessione per le parole, siano esse scritte o dette su una base musicale. Prima che una delle due parti prenda il sopravvento / fonda "Lungoibordi", ed è contento. Scrive "Malgradotutto".