giovedì, 21 marzo, 2019

Olocene

Di Alberto Boscaini. L’Olocene è l’epoca geologica che stiamo vivendo, che si espande con il lento e costante trascorrere del tempo. È l’unica di cui si conosce l’inizio ma non la fine, perché ancora immersa nel profondo futuro. Come paleontologo mi dedico allo studio dell’epoca precedente, il Pleistocene, così temporalmente vicina (in senso geologico) quanto diversa per clima, paesaggi e fauna. Quello era il regno dei mammut, delle tigri dai denti a sciabola, dei Neanderthal e di tante altre specie di Homo, non meno umani di noi, che in momenti diversi della loro storia hanno, letteralmente, lasciato il passo. L’Olocene è un po’ il suo complementare, uno sguardo sul mondo d’oggi, sulla nostra specie ed il nostro instancabile viaggio. Quando l’Olocene cominciò, circa dodicimila anni fa, l’Europa e tutto l’emisfero nord erano ancora largamente coperti dai ghiacci, mentre oggi le parole “riscaldamento globale” sono fra le ultime ad essere state forgiate dal nostro linguaggio in costante evoluzione. Questa è l’epoca delle civiltà e delle guerre, delle grandi città e della fede nella tecnologia. È l’epoca dell’economia, dello sfruttamento, della superbia umana, ma anche della più attuale ricerca di uno stile di vita diverso. Quella in cui finalmente abbiamo una vaga idea delle nostre origini e di quanto possiamo guardare lontano. Il disgelo.

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