domenica, 16 giugno, 2019
CinemaScope

CinemaScope

Di Marco Russo. In realtà Cinemascope non è solo un termine fico caduto in disuso, è anche un modo di intendere il cinema nato e morto nel giro di una decina d’anni. All’epoca si trattava di una svolta memorabile che permise di allungare il vecchio schermo quadrato nelle sale fino a triplicarlo, con un risultato equivalente alla visuale a campo largo ottenibile attraverso un formato 16:9. Ma perché questa fu un’innovazione tanto importante? Perché, attraverso l’impiego del CinemaScope, le sale cinematografiche avevano dichiarato guerra allo strapotere della televisione, muovendo i primi passi verso la proiezione di spettacoli dedicati a grandi platee. Il CinemaScope, insomma, ha gettato le basi per il cinema popolare. Arriviamo a noi. Questa rubrica non si occupa di cinema d’essai, o almeno non esclusivamente. Queste “recensioni” (che poi recensioni vere e proprie non sono ma per comodità continueremo a chiamarle così) vogliono parlare a tutti, non alla nicchia. Il nostro compito è anche quello di combattere la noia del ricercato a tutti i costi. E sappiamo che c’è una mandria di annoiati lì fuori.

lungoibordi - cinemascope - Gomorra

Gomorra – La serie

È vero, sto per parlare di una serie all’interno di una rubrica che tratta di cinema. I motivi per cui lo faccio sono essenzialmente...
lungoibordi - cinemascope - Maleficent

Maleficent

So già che qui la prenderò un po’ larga e di questo chiedo scusa in anticipo. Innanzitutto, perché parlare di Maleficent e non di film...
lungoibordi-cinemascope-Lovelace

Lovelace

  Ci sono film belli e film brutti. Così come ci sono film carini o semplicemente gradevoli che però ti toccano sul personale e allora...
lungoibordi - cinemascope - grandbudapestohotel

Grand Budapest Hotel

Grossomodo Grand Budapest Hotel recupera un concetto già presente in Moonrise Kingdom: da una storia d’amore di due giovani ambientata verso la metà del...